giovedì 18 agosto 2016

La fiducia degli imprenditori tedeschi aumenta. In UK invece cominciano a pesare gli effetti della Brexit: inflazione al top dal 2014

Sembrano già un ricordo, in Germania, gli effetti negativi della Brexit. La fiducia delle imprese tedesche è infatti in ripresa, come dimostra l'indice Zew che è tornato positivo a +0,5, dopo il -6,8 di luglio. L'indice Zew di agosto ha mostrato una ripresa parziale, quindi, ma comunque il fatto che sia tornato positivo evidenzia che gli investitori credono in un miglioramento delle condizioni economiche tedesche nei prossimi sei mesi. L'effetto Brexit invece si sente in UK. A luglio l'inflazione è salita dello 0,6% su base annua, ai massimi dal novembre 2014. Secondo gli analisti, inoltre, l'inflazione crescerà ancora nei prossimi mesi a causa dell'indebolimento della sterlina dopo il referendum per l'uscita dalla UE.
A luglio i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,3% sia su base mensile che annua. I prezzi alla produzione input sono invece cresciuti del 3,3% congiunturale e del 4,3% tendenziale. Sono inoltre crollati i prezzi degli immobili. Tuttavia, le sei più grandi banche del Regno Unito hanno ridotto la loro esposizione al settore del real estate di circa il 40%, a 84.6 miliardi di sterline a fine giugno 2016 da 138.9 miliardi alla fine del 2010. Questo vuol dire che le grandi banche del Regno Unito dovrebbero essere meglio posizionate per gestire un peggioramento del settore rispetto alla crisi finanziaria globale del 2008-09.