venerdì 9 settembre 2016

MPS, chi sarà l'amministratore delegato dopo Viola?

Le attenzioni degli investitori sono tutte rivolte alla faccenda Mps. L'Ad Fabrizio Viola ha lasciato la guida dell'istituto, e secondo quanto assicurato dal consiglio di amministrazione, il cambio al vertice avverà in tempi molto rapidi.

Il nuovo amministratore delegato potrebbe essere così incaricato già nella prossima riunione del CdA che è in agenda il 19 settembre. Un evento che arriva quando siamo nel pieno del piano di salvataggio del Monte. Un piano che dopo il varo di fine luglio con il placet della Bce, è stato sempre al centro di rumors su aggiustamenti e modifiche sostanziali.

L'elenco dei papabili ad per Mps

L'addio di Viola, che era ad dal 2012, è stata una novità giunta abbastanza a sorpresa, visto che ci si aspettava l'addio solo ad aumento di capitale completato. Probabilmente hanno pesato i difficili rapporti con Jp Morgan, uno dei global coordinator dell'aumento di capitale.

Il candidato favorito è Marco Morelli, responsabile di Bank of America-Merrill Lynch per l'Italia. Nell'elenco dei papabili alla carica c'è però anche Giampiero Maioli, ad di Cariparma. Già nei mesi scorsi era stato accostato alla guida di Unicredit. Circola anche il nome di Roberto Nicastro, presidente delle quattro good banks salvate.
Non c'è invece il nome di Corrado Passera, che nei mesi scorsi aveva presentato insieme a Ubs un piano di salvataggio per Mps alternativo a quello poi adottato. Il consiglio ha dato mandato a Egon Zhender di trovare un nuovo ad. Il processo è in mano al presidente del comitato nomine, Alessandro Falciai, che ha l’1,8% di Mps.

Cosa comporta questo cambio per il futuro di Mps? Con ogni probabilità il previsto aumento di capitale è destinato a slittare a inizio 2017. L'obiettivo comunque è anche ridurne l'importo, spingendolo sotto i 2 miliardi di euro. Una possibilità che si sta studiando è quella di lanciare un aumento privo del diritto di opzione, rivolgendo l'offerta tutta sul mercato.