venerdì 23 settembre 2016

Unicredit, rialzo grazie agli analisti di Goldman Sachs

L'effetto Federal Reserve è durato decisamente poco a Piazza Affari. Giusto un paio di giorni. Oggi invece le borse europee sono tornate al ribasso, sulla scorta anche del risultato di Wall Street. Ad essere penalizzate sono state soprattutto le banche, ma anche utility e media hanno subito dei duri colpi. Alla fine Piazza Affari è stata la peggiore in Europa con Madrid (-1,1%).

Banche giù, si salva Unicredit

Come abbiamo detto, ad essere colpiti sono stati soprattutto i bancari (-1,7% il settore). A registrare la difficoltà maggiore sono stati Ubi Banca (-3,4%) Intesa Sanpaolo (-3,2%), e Moncler (-2,2%). In controtendenza invece Unicredit (+1,3%), premiato da Goldman Sachs per il programma di dismissioni, contenimento dei costi e aumento di capitale.

Lo terremo ancora d'occhio nei prossimi giorni sulla piattaforma IG markets (potete approfondire qui le caratteristiche di IG Marktes, opinioni e recensione).

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, il titolo Unicredit merita l'inserimento nella "conviction list". Secondo gli esperti, infatti, anche mettendo in preventivo un aumento di capitale da 9,2 miliardi, i multipli dell'istituto rimarrebbero attraenti. Inoltre la bassa efficienza di Unicredit lascia ampio spazio di miglioramento. Con le responsabilità del nuovo Ceo focalizzate su costi, strategia e rischi, mentre la crescita del business è delegata al direttore generale, questi problemi saranno probabilmente affrontati in modo più convincente.

Ieri il cda del gruppo italiano si è riunito a Monaco, dove ha fatto il punto sul piano di cessioni varato dall'ad Jean Pierre Mustier. Unicredit potrebbe vendere circa 20 miliardi di non performing loans, mentre restano aperti anche i dossier Fineco (piace a Banca Generali?) e della polacca Bank Pekao, nel mirino della connazionale Pzu. Il nome più caldo in ottica di possibile cessione resta però Pioneer. Secondo le indiscrezioni sono cinque i soggetti ammessi alla data room.