domenica 9 ottobre 2016

Banca del Giappone, Kuroda: «La riduzione dei tassi non è necessaria»

Una spallata alle ipotesi di espansione (ulteriore) della politica monetaria del Giappone, viene data dal governatore della Banca del Giappone, Haruhiko Kuroda. Il numero uno dell'istituto nipponico ha infatti annunciato che l'istituto è pronto ad adottare una politica monetaria più accomodante se necessario. Tuttavia, ha precisato che non è in programma una ulteriore riduzione dei tassi di interesse di riferimento.

La politica dei tassi della Banca del Giappone

La motivazione di questa scelta è da cercare nel moderato progresso dell'economia nipponica. Parlando delle previsioni della Banca del Giappone, infatti, Kuroda ha infatti sottolineato che è prevista una crescita del PIL dell'1% nell'anno fiscale 2016, ma ci sarà un'accelerazione dell'1,5% nel 2017. Una impennata dovuta proprio al piano di stimolo del governo giapponese.

Kuroda, intervenendo al centro di ricerca della Brookings Institution di Washington, ha detto che l'attuale livello dei tassi di interesse (negativo dello 0,1%) è appropriato e non verrà modificato.

Ha poi ribadito quanto già detto qualche settimana fa, quando annunciò che la politica monetaria giapponese avrebbe spostato l'attenzione dai tassi di interesse alla curva dei rendimenti dei titoli di Stato, in modo da tenerli sotto controllo.
Inoltre ha anche ribadito che l'obiettivo della Banca del Giappone rimane sconfiggere la deflazione e raggiungere un tasso di inflazione del 2%, cosa che aveva già detto un paio di settimana fa.

Molto interessante è poi il passaggio sul maggiore accesso ai lavoratori stranieri, che Kuroda ritiene importante per controbilanciare il declino della popolazione giapponese, che ogni anni riducono la parte lavorativa di circa 1 milione all'anno. «Occorre una politica di accoglienza più consapevole».