martedì 4 ottobre 2016

Banche, si prevedono grossi tagli all'occupazione

Il monco delle Banche italiane si prepara ad una bella sforbiciata. Lo fa capire Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, parlando questa mattina a Roma. «Il problema numero uno delle banche italiane è la bassa redditività», ha detto Rossi che peraltro non è che scopra l'acqua calda. Quel che dice in seguito fa però intendere che la riorganizzazione del settore avrà forti ripercussioni sull'occupazione.

300mila dipendenti sull'uscio delle banche

Ci sono già oltre 300mila dipendenti bancari destinati a ridursi notevolmente, ma occorrerà un intervento deciso per il quale potrebbe anche esserci un provvedimento legislativo ad hoc.

«Occorre accelerare la razionalizzazione delle strutture organizzative centrali e della rete delle dipendenze sul territorio», ha aggiunto Rossi «in modo da riassorbire l’eccesso di capacità produttiva che si è determinato in questi lunghi anni di crisi».

Ma cosa ne sarà degli esuberi? «Si potranno utilizzare gli ammortizzatori sociali, il pensionamento anticipato finanziato dal fondo di solidarietà del settore, ma se dovesse occorrere allora ci potrebbero essere interventi ad hoc», ha aggiunto.
Secondo Rossi al fine di recuperare redditività, ci saranno aggregazioni e fusioni. Un po' come disse anche Draghi qualche settimana fa. «Le banche italiane - aggiunge Rossi - devono recuperare l’agilità, fare esercizio fisico e perdere peso».