lunedì 17 ottobre 2016

Fed, ci risiamo: dati produzione industriale negativi, si riparla della questione tassi

Il primo dato macro in arrivo dagli USA questa settimana, conferma le difficoltà degli States di conservare un ritmo stabile alla propria crescita. La FED comunica infatti che a settembre infatti la produzione industriale è cresciuta al di sotto delle aspettative.

I dati resi noti dalla FED


Secondo il report della Federal Reserve è salita dello 0,1%, quindi in recupero rispetto alla lettura precedente (-0,5%). Tuttavia, dal dato odierno ci si attendeva una ripresa più sostenuta, visto che gli analisti stimavano un incremento dello 0,2%.
La produzione del settore manifatturiero è salita dello 0,2%, quella delle miniere dello 0,4%. Questi incrementi sono stati compensati dalla flessione dell’1% del settore delle utilities.

Per quanto riguarda gli altri dati, a settembre la capacità di utilizzo degli impianti si è attestata al 75,4%, in rialzo rispetto al 75,3% del mese precedente. Anche in questo caso, però, le aspettative erano migliori, visto che il mercato puntava su una salita al 75,6%, e rimane ancora molto al di sotto della media di lungo periodo (80%).
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A parere degli analisti, il rallentamento dell'economia americana è stata in parte causata dalla forza del dollaro (per approfondire questo argomento si possono vedere i dati della piattaforma di trading 24option per opzioni binarie), che ha un effetto negativo sulle esportazioni. Inoltre la debolezza della congiuntura internazionale che ha effetti negativi in particolare sugli investimenti di beni durevoli.

E' chiaro però che tutto questo riaccende la discussione sul prossimo rialzo dei tassi di interesse di riferimento. Anche se la Fed di New York si è mostrata ottimista riguardo la ripresa dell'indice Empire State nei prossimi mesi, gli investitori si interrogano sulla volontà della FED di intraprendere una stretta monetaria a dicembre, cosa che alla luce dei dati odierni, appare un po' meno sicura di qualche giorno fa.