lunedì 10 ottobre 2016

Financial Times accusa la BCE: ha favorito Deutsche Bank negli stress test

Una nuova bufera si abbatte su Deutsche Bank, e coinvolge la BCE. La prima banca tedesca è già stata colpita duramente dagli USA, che hanno chiesto un maxi-risarcimento da 14 miliardi di dollari per lo scandalo subprime. Adesso, la bordata arriva dal quotidiano londinese Financial Times. Secondo loro la banca tedesca avrebbe ricevuto un trattamento di favore da parte della Bce, quando a fine luglio vennero effettuati gli stress test.

I dati e le accuse del Financial Times 


Secondo il Financial Times, i dati presentati dalla Deutsche Bank furono gonfiati in virtù di una concessione speciale da parte della Vigilanza bancaria unica europea. Nei conti infatti sono stati considerati 4 miliardi di dollari provenienti dalla vendita della quota nella cinese Hua Xia.

Un'operazione, però, che non era ancora stata finalizzata a fine 2015 (alla data di chiusura dei bilanci). Per questo motivo quel denaro non avrebbe dovuto essere incluso negli ultimi stress test bancari. Anzi - rincara Financial Times - quella vendita non è ancora addirittura finalizzata, e la banca tedesca conta di farlo entro la fine del 2016.

Il risultato è stato un quadretto della Deutsche Bank molto più favorevole di quello che era in realtà. E tra l'altro, il colosso tedesco ha più volte usato i risultati degli stress test come prova della sua solidità finanziaria a fronte di un continuo calo dei titoli in Borsa.
La banca tedesca è stata la sola ad aver avuto questo trattamento di favore, mentre altri 50 istituti non hanno ottenuto un beneficio del genere in casi del tutto simili. Viene citato come esempio la spagnola Caixabank, che ha venduto le attività all’estero alla capogruppo Criteria Holding per 2,65 miliardi di euro in marzo. Però a lei non è stato consentito di includere l’impatto dalla cessione nei dati.

Financial Times precisa che, se non fosse stato concesso alla banca tedesca di inserire la vendita della quota a Hua Xia, comunque il suo Cet1 sarebbe stato sopra la soglia minima (7,4%). Però un conto è dire agli investitori 7,4% e un altro dire 7,8% perché l'impressione di solidità che si offre è del tutto differente.
La BCE per ora non commenta ne' risponde.