domenica 27 novembre 2016

Euro, sarà una settimana delicata per il cambio col dollaro


Dopo una prima parte di 2016 vissuta in grande ascesa, l'euro ha pesantemente invertito la corsa e negli ultimi mesi ha cominciato a scivolare sempre di più nei confronti del dollaro. Una tendenza che è andata acuendosi notevolmente nell'ultimo periodo, tanto che nel trimestre appena concluso  la valuta unica secondo la pittaforma AvaTrade ha perso circa il 5,3% nei riguardi del biglietto verde (vedi qui AvaTrade opinioni). 

Il difficile rapporto tra dollaro ed euro


La settimana che si è appena conclusa sui mercati valutari, ha tuttavia posto un argine alla discesa. La valuta unica infatti ha chiuso con un bilancio di parità contro l'USD a quota 1,059. Nell'ultimo mese ha perso circa il 2,79%, mentre di recente è tornata ai livelli di dicembre 2015.

Alle porte c'è adesso una settimana molto intensa, che si aprirà con il discorso del governatore della BCE Mario Draghi. Domani alla sala Paul-Henri Spaak di Bruxelles, il numero uno della Banca Centrale europea parlerà alla Commissione per i problemi economici e monetari.
Il discorso di Draghi non dovrebbe riservare alcuna sorpresa. Del resto già nelle ultime settimane il presidente BCE ha avuto modo di chiarire molte volte la propria posizione, e non ha mai cambiare nulla delle proprie idee.
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Gli appuntamenti più interessanti dovrebbero invece arrivare durante la parte finale della settimana. Anzitutto ci saranno i dati riguardanti le "Non Farm Payrolls", che evidenzieranno la situazione dell'occupazione negli USA. Dati che faranno da preambolo alla riunione Fed del 14 dicembre, quando l'istituto centrale americano dovrebbe finalmente dare il via libera al tanto atteso aumento del costo del denaro.

La chiusura della settimana invece sarà dominata dal referendum costituzionale italiano. Quello che accadrà il prossimo 4 dicembre secondo molti potrà avere una grossa influenza sul rapporto tra euro e dollaro, soprattutto se dovesse avere la meglio il fronte del "no". In quel caso infatti si addenserebbero ulteriori nubi sul futuro dell'euro, e questo potrebbe spingere il cross Eur-Usd ulteriormente verso il basso.