mercoledì 8 febbraio 2017

Finanza e valute: la rupia indiana continua ad apprezzarsi sul dollaro. E la RBI non tocca i tassi


Uno dei temi più interessanti di questa giornata sui mercati di finanza e valute era la decisione della Banca Centrale dell'India riguardo ai tassi di interesse. Alla fine, contrariamente alle previsioni, la BRI (Reserve Bank of India) ha deciso di non fare alcuna mossa.

Chi si attendeva un calo del tasso dal 6,25% attuale al 6% è rimasto deluso. L'istituto del Governatore Urjit Patel ha evitato di abbassare il costo del denaro, mossa già fatta a ottobre scorso, quando ci fu un ritocco di 25 punti base. Va anche precisato che è dal 2010 che non si scende sotto il 6%.

La RBI e i riflessi su finanza e valute

La mossa della RBI è dovuta al fatto che un abbattimento dei tassi avrebbe finito per alimentare l'inflazione, e inoltre dal punto di vista di politica interna sarebbe stata una mossa poco giustificabile. Il Governo del primo ministro Narendra Modi ha infatti presentato un programma per stimolare la crescita, e quindi una ulteriore misura in questo senso non avrebbe avuto logica.

Peraltro abbattere i tassi avrebbe finito per incentivare il deflusso di capitali esteri, cosa con la quale l'india sta già facendo i conti da tempo, e che peraltro ha spinto il Governo a tagliare un po' di burocrazia e abolire l’Agenzia che si occupa di promuovere gli investimenti esteri.

Dal punto di vista valutario, la Rupia vive un periodo molto positivo, per la gioia di chi ha puntato forte su di lei nelle sue strategie opzioni binarie 15 minuti. Nell'ultimo trimestre il suo valore nei confronti del dollaro si è accresciuto, e se teniamo facciamo un esame al netto dell'inflazione, sono addirittura 3 anni che guadagna sul dollaro.

Dopo il picco di novembre raggiunto a seguito dell'elezione di Trump (68,813), il cross USD-INR è andato in caduta come evidenziano i dati del broker IG (uno di quelli con spread migliore forex) e al momento quota 67,042

Dal punto di vista generale, ricordiamo che gli analisti di Goldman Sachs a inizio di quest'anno avevano indicato di puntare proprio sulla Rupia (così come su altre "Brics"), pronosticando un forte apprezzamento nel corso di quest'anno.
Occhio però che una valuta troppo forte, potrebbe creare qualche problema alla RBI in futuro, perché può portare a una perdita di competitività delle esportazioni.