domenica 5 marzo 2017

Imprese, salgono le assunzioni ma le banche concendono sempre meno finanziamenti

L'Italia può brindare ad alcuni dati positivi relativi all'economia del Belpaese, soprattutto per quello che riguarda il mondo del lavoro. Il 2017 si è aperto con il segno "più" davanti a diversi indicatori, soprattutto quelli più rilevanti. Secondo l'Osservatorio mercato del lavoro CNA l'aumento dell'occupazione a gennaio è stata dello 0,9% rispetto a dicembre (in linea con l'incremento segnato a gennaio 2016: +1%), mentre su base annua la crescita è del 2,3%.

I dati su lavoro e imprese

L'analisi di CNA è stata condotta su un campione di 20.500 imprese artigiane, e ha coinvolto circa 125 mila dipendenti complessivi. Il dato più evidente di questa indagine sta nel boom delle assunzioni, che in un mese hanno avuto una impennata di +8,2%.

Peraltro questa crescita ha riguardato tutte le forme contrattuali, purtroppo eccezion fatta del lavoro a tempo indeterminato che invece ha subito una pesante flessione (-11,7%). Va anche detto però, che se facciamo un confronto con l'anno scorso anche questo dato deve far piacere, visto che a gennaio 2016 il calo rispetto al mese prima era stato del -41,9%.

Parallelamente a questi dati, ce ne sono altri che sono stati forniti dal centro studi Unimpresa, relativi ai finanziamenti concessi alle imprese. Ebbene, le concessioni di credito sono crollate di quasi 80 miliardi di euro negli ultimi 8 anni. Al tempo stesso i crediti deteriorati sono saliti di 243 miliardi. Nel frattempo gli istituti, che hanno ricevuto 123 miliardi in più di liquidità dalla Bce, hanno incrementato gli acquisti di titoli di Stato di 240 miliardi. Lo stock di impieghi alle imprese è sceso da 869 miliardi a 791 miliardi (-9%).