venerdì 14 aprile 2017

Mercati finanziari improntati alla prudenza. Bene lo yen, euro in calo

Si fanno sentire in modo molto forte anche sui mercati finanziari, le tensioni geopolitiche che ci sono a livello internazionale. Gli investitori hanno impostato la modalità "prudenza" di fronte alle notizie che arrivano in questi giorni. Il super ordigno sganciato dagli Stati Uniti in Afghanistan, così come le velate minacce di un attacco preventivo contro postazioni nordocreane, hanno spinto verso il territorio negativo tutti i listini asiatici.

La situazione sui mercati finanziari


L'indice Nikkei di Tokyo perde ad esempio lo 0,49% e scende a quota 18.335,63. A penalizzarlo è il fatto che gli investitori poco propensi al rischio si sono tuffati sullo yen (bene rifugio) penalizzando così il comparto azionario (si veda in proposito il tema correlazioni trading (effetto catena)). Questo anche sulla scia anche della chiusura negativa registrata ieri da Wall Street.

Anche nel valutario la situazione è instabile. L'euro apre in calo poco sopra 1,06 dollari (per un discorso di ampio respiro vedi qui previsioni eur usd 2017) e in questo momento passa di mano a 1,607 dollari (La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,0568, il più basso di lunedì, e resistenza a 1,0679, la piú alta di giovedì). Come detto poco fa, si rafforza ancora lo yen a 115,60.

Circa le commodities, il petrolio ha un movimento blando in avvio di giornata. Il Wti con scadenza a maggio viene scambiato a 53,12 dollari al barile, con un aumento dello 0,13%. Il Brent invece segna quota 55,89 dollari.
L'oro invece, complici le tensioni politiche in atto, si avvia a chiudere la settimana di massimi rialzi dall'inizio dell'anno. La quotazione resta infatti su 1288 dollari l'oncia, al top dallo scorso novembre.

Oggi in programma non ci sono eventi di grandissimo rilievo. Si attende il dato si marzo sulla bilancia commerciale cinese, mentre nel pomeriggio fari puntati sulle richieste settimanali di sussidio e sui prezzi alla produzioni di marzo.