domenica 2 aprile 2017

Mercato del petrolio ancora incerto attorno a quota 50 dollari

Il mercato del petrolio ha chiuso l'ottava in rialzo, ridando un po' di respiro ad un settore che negli ultimi mesi è stato spesso ondivago e caratterizzato da oscillazioni improvvise. L'oro nero ha beneficiato dell'impatto positivo avuto dalle interruzioni dell'offerta in Libia nonché dal calo delle forniture di molti Paesi OPEC.

Vediamo subito il grafico tecnico del mercato del petrolio Wti, dove abbiamo utilizzato anche l'oscillatore stocastico trading, che come vediamo sta rimbalzando da una zona di ipervenduto.

Possiamo anche fare una ulteriore annotazione osservando il grafico. E' in formazione un patern Tower, che potrebbe ulteriormente completarsi in settimana (vedi qui tower top pattern (bottom)).

A fare da assist alle quotazioni dell'oro nero è il fermo operativo dell'oleodotto più grande in Libia (i giacimenti occidentali di Sharara e Wafa sono stati bloccati da dimostranti armati) che hanno causato un calo della produzione del paese di 560 mila barili al giorno. Un altro driver al rialzo è stata la crescita delle aspettative riguardo i tagli alla produzione dell'OPEC.

Le criticità del mercato del petrolio

Questi fattori hanno bilanciato e prevalso su altri - di segno opposto - riguardanti il rialzo record delle scorte USA. Come accade sempre, appena i prezzi del greggio cominciano a salire, negli Stati Uniti riprendono a grande ritmo le attività di trivellazione. I dati forniti dall’EIA evidenziano un incremento delle riserve settimanali di greggio, negli Stati Uniti, di 867 mila barili, al record di quasi 534 milioni barili. L'OPEC proprio per questo motivo fa fatica a frenare il mercato.

In tale contesto, servirebbe un accordo di estensione dei tagli OPEC almeno a tutto il secondo semestre 2017 per poter consolidare i recuperi del petrolio.
Secondo molti il mercato del petrolio sarà orientato soprattutto dal comportamento dei fracker americani, anche più delle mosse dell’Opec. Tuttavia una rinnovata fiducia nella prosecuzione dei tagli produttivi potrebbe spingere il Wti a stare oltre la soglia psicologica dei 50 dollari al barile.
Ad ogni modo, lo scenario di medio periodo del greggio WTI sembra ancora indicare una tendenza negativa, sia pure ad una attenta analisi del grafico a breve si nota un allentamento della fase ribassista.