sabato 29 aprile 2017

Tasse, accusa pesantissima per Amazon: ha evaso il Fisco per 130 milioni

Un altro colosso del web finisce nel mirino del Fisco italiano. Dopo Apple e Google infatti, la Guardia di Finanza ha puntato il dito contro Amazon, reo di aver evaso le tasse dal 2009 fino al 2014. Secondo l'accertamento della GdF il colosso dell'e-commerce Usa non ha pagato ben 130 milioni di imposte, quindi un po' meno delle accuse simili mosse a Google e Apple, ma solo perché i suoi margini di guadagno sulle vendite sono inferiori.

I precedenti e il caso Amazon

Ricordiamo che Google, alla fine di gennaio 2016, aveva ricevuto un "verbale di accertamento" in cui gli si contestava una evasione da 300 milioni di euro. Peraltro il piemme Palma aveva iscritto 3 top manager del colosso USA nel registro degli indagati per "omessa dichiarazione dei redditi". I fatti si riferivano al quinquennio 2008-2013.

L'altro precedente riguarda invece Apple, che però si è dimostrato molto collaborativo avendo già versato 318 milioni di euro al fisco italiano per definire la partita. Anche in questo caso si parlava di omessa dichiarazione dei redditi, in riferimento allo stesso periodo di Google.

Adesso tocca ad Amazon, al quale così è stata parzialmente rovinata la festa dei dati trimestrali, che ieri hanno evidenziato una crescita degli utili addirittura del 41% nel primo trimestre del 2017 (ed ha raggiunto un nuovo massimo nel dopo mercato a Wall Street).

Dal canto su, Amazon ha risposto subito alle accuse: "Paghiamo tutte le imposte che sono dovute in ogni Paese in cui Amazon opera. Le imposte sulle società sono basate sugli utili, non sui ricavi, e i nostri utili sono rimasti bassi a seguito degli ingenti investimenti e del fatto che il business retail è altamente competitivo e offre margini bassi". Così l'azienda commenta l'accertamento di presunta evasione della GdF.