domenica 18 giugno 2017

Cambio euro-dollaro, futuro incerto tra spinte al ribasso e al rialzo

La settimana che si aprirà domani non prevede in agenda grossi spunti macro, per cui i trader saranno impegnati a digerire quanto emerso nei giorni scorsi. Ciò vale soprattutto per il cambio euro-dollaro. Praticamente tutte le banche centrali hanno fatto la loro mossa, e non c'è stato tempo per assorbirne una che subito ce n'è stata un'altra. Il ruolo centrale l'ha ovviamente avuto la Federal Reserve, che ha alzato il costo del denaro anche se è parsa meno intraprendente rispetto a qualche mese fa. Gli investitori pertanto si chiedono in che misura potranno aspettarsi nuovi ritocchi dei tassi entro la fine del 2017.

Sarà interessante in tal senso ascoltare le parole di William Dudley, presidente della Fed di New York. Ma a parte questo grossi spunti non ci saranno. Sarà quindi una settimana di riflessione per i trader.

Indipendentemente da quale sia la propria impostazione di investimento, comunque bisogna tenere in conto che il cambio euro-dollaro sarà interessato da una volatilità molto elevata, come accaduto negli ultimi giorni.

Analisi tecnica del cambio euro-dollaro

Sotto il profilo tecnico vediamo che il prezzo dopo essersi collocato oltre la banda superiore delle envelopes trading indicatore, sta rientrando nel canale ma resta comunque in prossimità del livello superiore estremo.
Venerdì infatti la coppia EUR/USD è scattata al rialzo, finendo contro la regione degli 1,12 dollari. Poi però c'è stato un momento di congelamento attorno a questa zona. Non si può quindi ancora dire se ci sarà o meno una nuova rottura al rialzo. Pertanto il suggerimento da dare ai trader è che sarebbe meglio lasciare da parte questa coppia, almeno per il momento.

Una sensazione che ci viene confermata anche da un altro strumento che abbiamo usato a supporto della nostra analisi, ovvero Acceleration Deceleration indicatore AC.

Teniamo ancora d'occhio questo cross. Se romperemo sopra il livello degli 1,1225, allora il mercato potrebbe spingersi nuovamente verso il livello di 1,13 che era stato raggiunto nei giorni scorsi. Se invece dovesse verificarsi un pullback dai livelli attuali, allora la coppia euro-dollaro potrebbe scivolare verso la regione degli 1,11 dollari.