sabato 24 giugno 2017

Commercio, torna l'interesse per ristorazione e wellness. Male le panetterie e i centri scommesse

La mappa delle attività di commercio in Italia è stata stravolta dalla crisi. Quelle più piccole sono state messe in ginocchio dalle difficoltà economiche, il che ha favorito la grande distribuzione. Partendo da uno screening delle attività e delle licenze che sono state messe in vendita, è emerso che i settori con maggiore richiesta sono diventati quelli del food e del wellness. Sono infatti ristoranti (+7,5%), palestre (+3,5%) e centri estetici e solarium (+2%) ad aver ricevuto il maggiore incremento.

Il quadro del commercio

Nel settore della ristorazione, un ruolo importante lo hanno avuto la grande visibilità che negli ultimi anni hanno avuto food blogger e chef superstar. Questo ha spinto la domanda, ed anche aumentato i prezzi dei ristoranti in vendita (+2,5%). Cresce anche la richiesta per gelaterie e pasticcerie, visto che in un anno la domanda è aumentata rispettivamente del 5% e del 3%. Nel settore del commercio alimentare ci sono però anche caso al contrario. Vivono uno stallo infatti le panetterie, sempre meno richieste (-6% in un anno).

La cura del corpo

Un'altra bella spinta l'ha ricevuta il settore della cura del corpo. La domanda di palestre è salita del 3,5% nell’ultimo anno. Al tempo stesso questo ha spinto al rialzo i prezzi, in aumento dell’1,5%. Ma vanno bene anche altre attività: parrucchieri, centri estetici e solarium.

Altri settori del commercio

Se facciamo una panoramica più ampia di come va il commercio in Italia, scopriamo che i negozi di telefonia sembrano aver guadagnato interesse. Questo per via della facilità con cui si possono aprire. Perdono fascino i centri di scommesse, anche per la diffusione del web. La domanda è in calo dell’8%.
Male anche cartolerie e librerie, specie se sono piccole. La domanda è scesa del 6%, mentre l'offerta è schizzata al 10%. Resistono le edicole, mentre vanno male negozi di abbigliamento e ferramenta (-4%). Scendono del 5% i prezzi delle tabaccherie classiche, che soffrono la difficoltà del passaggio generazionale.