giovedì 20 luglio 2017

Economia Svizzera, torna a salire l'export. Il franco va su nei mercati valutari

Il rapporto tra dollaro americano e franco svizzero scende ai minimi da circa un anno. Ieri il cross valutario ha toccato quota 0,95, valori che non si vedevano da giugno 2016. Durante quel periodo il biglietto verde ha sofferto le turbolenze connesse al referendum riguardo la Brexit.
In questo momento il biglietto verde accusa invece una debolezza legata al fallimento dei tentativi di riforma sanitaria del governo Usa.

Oltre ai problemi dell'amministrazione Trump, ci sono pure i dati congiunturali che alimentano il clima di insicurezza e soffocano le speranze dei trader in un prossimo nuovo aumento del tasso di interesse da parte della Federal Reserve. Sotto questo aspetto, secondo Credit Suisse le possibilità di una ulteriore stretta monetaria quest'anno sono scese al 40%. Ricordatelo se avete intenzione di fare Forex trading online automatizzato.

Il franco trascinato dai dati sull'economia svizzera

La valuta elvetica ieri ha avuto una buona performance anche nei confronti dell'euro, tornando anche se di poco sotto la soglia psicologica di 1,10 franchi (si osservino in proposito gli elementi della strategia fractal indicatore).
L'apprezzamento del franco è dovuto alle previste affermazioni che il presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi farà questo pomeriggio dopo la riunione della BCE. Si pensa che Draghi avrà un tono molto più pacato e prudente rispetto a qualche settimana fa, quando le sue dichiarazioni a Sintra (Portogallo) vennero interpretate in modo molto hawkish dai trader. Ma la politica monetaria ultraespansiva dovrebbe rimanere ancora una caratteristica dell'Eurozona.

Intanto oggi è stato giorno di dati macro per la Svizzera. Il commercio estero ha brillato nella prima metà del 2017. Infatti sono cresciute a ritmo sostenuto le esportazioni (+4,4%), che hanno raggiunto il livello record di 109,6 miliardi di franchi. Crescono anche le importazioni (+4,8%) che raggiungono 90,7 miliardi, il valore più alto degli ultimi otto anni. A trainare l'export sono stati i prodotti chimici e farmaceutici (+6,8%). Da segnalare che dopo una flessione durata tre semestri, l'export di orologeria torna nuovamente a salire (+0,1%).