domenica 6 agosto 2017

Lavoro, in arrivo il bonus per la ricollocazione dei disoccupati

Grossa novità per il mondo del lavoro. Sta infatti per cambiare l'assegno di ricollocazione, ovvero quel bonus in formazione per i lavoratori che hanno perso il lavoro e vogliono riconvertirsi per trovare un nuovo impiego. Finora lo strumento è stato adottato solo in forma sperimentale, ma grazie ad un intervento ad hoc nella legge di Bilancio da approvare dopo l’estate, a partire dal prossimo anno dovrebbe diventare standard.

Cosa è questo bonus lavoro

Questo bonus consiste in una somma (compresa tra 250 e 5 mila euro) che il disoccupato potrà spendere per iscriversi a dei corsi di formazione o attività affini che possano rendere più probabile un nuovo lavoro. Questi fondi non verranno dati al lavoratore, bensì alle agenzie di collocamento (pubbliche o private) che curano la formazione. Inoltre questi soldi verranno erogati solo se l'operazione re-impiego andrà effettivamente a buon fine, cioè il lavoratore troverà effettivamente un nuovo impiego.

Gli esiti della sperimentazione


Va detto che la fase di sperimentazione è stata a tinte alterne. Infatti l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, ha inviato ben 30mila lettere chiedendo ai lavoratori rimasti senza occupazione se volevano partecipare al progetto. Soltanto 2.400 hanno detto di sì. Tradotto: 8%. Lo stesso test però è stato fatto anche all'interno di una stessa realtà aziendale, nello specifico Almaviva (il call center che a Roma ha licenziato 1.627 dipendenti). In questo caso è stato addirittura l'82,54% ad aderire alla proposta. Motivo? Pare che se preso da solo, il lavoratore sia più diffidente. Se preso in gruppo allora il fatto di condividere il percorso con i suoi colleghi lo spinge ad accettare.

Ad ogni modo l'esperimento ha dato degli spunti interessanti, e comunque occorre risolvere il problema delle risorse aggiuntive da destinargli. Inoltre si sta studiando il meccanismo in base al quale se il lavoratore che trova un nuovo posto grazie all’assegno è ancora in cassa integrazione, conserverà comunque il residuo della cassa, sommandolo al nuovo stipendio. In tal modo avrà addirittura un incentivo per trovare un nuovo impiego senza aspettare la fine della cassa integrazione.