mercoledì 9 agosto 2017

Mercati finanziari, da Cina e Nuova Zelanda i dati clou di oggi

Giornata povera di spunti macro sui mercati, come del resto tutta questa settimana che ci introduce al Ferragosto. Il clou ci sarà in serata, quando la banca centrale della Nuova Zelanda annuncerà il tasso di interesse. Ci si attende la conferma del costo del denaro in quota 1,75%. Attenzione anche al dato sulle scorte di petrolio, che potrebbe incidere su tutte quelle valute correlate all'andamento dell'oro nero.

I dati di oggi e i mercati finanziari

Nella notte è stato reso noto in Cina il dato sull'inflazione, che si è attestata a luglio all'1,4% su base annua. Il valore è in calo rispetto all'1,5% precedente, e questo fa ripiombare la Banca centrale cinese nell'incubo della deflazione. Gli analisti si aspettavano infatti un andamento stabile dei prezzi al consumo. Dopo questo dato il valore dello Yuan cinese è andato in aumento sul dollaro, fissandosi sotto quota 6,68 (suggeriamo di osservare il grafico con candele Heikin Ashi strategie).

In mattinata è stato reso noto il valore della produzione industriale italiana nel mese di giugno. C'è stata una crescita in quasi tutti i comparti, con il dato complessivo che ha un incremento dell’1,1% rispetto a maggio, mentre in termini tendenziali il valore aumenta del 5,3%.

USA e Nuova Zelanda

Nel primo pomeriggio è toccato al dato sul costo unitario del lavoro americano, che è andato sotto le attese. La produttività del settore non agricolo in USA è cresciuta dello 0,9%, mentre il costo per unità di lavoro fa segnare un aumento dello 0,6% su trimestre dall'1,2% atteso. Tuttavia, l'attenzione dei trader rimane al dato sull'inflazione che sarà reso noto venerdì. Nel frattempo il dollaro oggi segna un lieve aumento contro l'euro in area 1,171 (si osservino gli angoli di Gann teoria Forex).

In serata, come detto, ci sarà l'appuntamento più importante del giorno con la decisione della Banca della Nuova Zelanda, che dovrebbe confermare il tasso al livello 1,75%.