giovedì 21 luglio 2016

La guerra su due fronti dei broker forex

Su quale terreno i Forex broker si fanno concorrenza? Se avete risposto "nel bacino dei potenziali trader" avete indovinato solo a metà. C'è infatti un'altra fetta di mercato che ai broker occorre conquistare, perché indirettamente gli porterà tanti contratti firmati dagli investitori.
Parliamo del mercato delle affiliazioni. Non è selvaggio come quello in cui si cerca di strappare un'iscrizione a un potenziale trader, ma comunque il territorio della competizione è forte anche lì. Anche più di quello che si combatte tra le piattaforme bonus trading senza deposito.

Le affiliazioni nel Forex

mercatiOgni broker prova a stabilire delle relazioni con i più disparati portali internet. Se parlano di forex ben vengano anche se sono poco trafficati, ma molto meglio se sono finanziari e hanno un flusso di lettori ampio. Ad ogni modo, lo scopo è quello di attirare gente con i loro banner o i loro link, del resto i broker se ne fregano. Se ci riuscite parlando di valute va bene, se parlate di materie prime va bene, se ci riuscite parlando di macchine da cucire gli va bene uguale.

Il meccanismo dellaCPA o il Revenue Share

La battaglia per conquistare un buon sito, e possibilmente ottenere un posizionamento privilegiato del proprio banner, si gioca sul terreno della CPA (costo per acquisizione). In sostanza è un modo di affiliare le persone ad un broker ottenendo una provvigione come presentatore del nuovo cliente. Il sito affilia nuovi clienti al Broker, e spesso sub-affilia altri siti.
Meno frequente è il REVENUE SHARE, che vuol dire che chi presenta e fa iscrivere un trader guadagna una percentuale variabile sui depositi.

NB. Se siete trader, vi suggeriamo di approfondire un argomento difficile ma importante per il Trading online: l'analisi tecnica.

Quanto pagano?

Di affiliazioni ne ho viste tante, alcune pagano benone, altre invece sono un poco "tirchie". All'inizio però cambia poco. Perché quel che conta è quanta gente portate. E se ne fate tanta, basta una mail o una chiacchierata su Skype per mettere le cose in chiaro: "o mi dai di più o ti saluto".

Ma non pensate che basta mettere su un sito e il gioco è fatto. Ho trovato broker (giustamente) pignolissimi, che hanno voluto rivisitare alcune pagine dei siti perché non gli stava bene come era esposta una cosa o quell'altra. Altri invece se ne sbattono e lasciano fare a voi tutto il lavoro, tanto se ne fregano se dite una cosa poco veritiera.
A loro interessa solo che un tizio qualunque apra un conto e versi dei soldi. Ed è quello che dovete imparare anche voi.

martedì 19 luglio 2016

Che macello questa Brexit. Quasi quasi vado in Messico

Ha fatto bene o ha fatto male all'Europa la Brexit? Apparentemente finora è stata una mazzata. Ma in realtà ha solo scoperchiato un pentolone che già ribolliva da tempo. La situazione non è mia stata rosea negli ultimi anni, specie quelli più recenti. e comunque di fronti aperti sul piano dell'instabilità già ce n'erano parecchi.

Brexit ostacolo... a quale crescita?

brexitLa Brexit finora è stata solo la miccia, ma la situazione critica a livello economico e politico dell'Europa era già sotto gli occhi di tutti. Il FMI ha detto che la Brexit metterà il freno alla crescita della UE. Ma qualcuno ha colto questi segnali di crescita? Se ci sono stati, non hanno riguardato tutti.

La sterlina reagisce meglio dell'euro

Intanto l'euro minaccia di perdere terribilmente terreno dal dollaro, mentre la Sterlina dopo essere precipitata subito dopo il voto dello scorso giugno, sta piani piano risalendo la corrente. Anche nei confronti dell'euro che lei stessa ha contribuito a indebolire. Certo, siamo ancora molto lontani di livelli pre-Brexit, ma cresce. E qualcuno si sta già chiedendo se forse gli inglesi non hanno avuto ragione. Ci vorrà un po' di tempo per scoprirlo.

Peggio sta messo lo Yen

Intanto l'unico che è minacciato dalla situazione è proprio l'euro. Non se la passa meglio lo YEN e in generale l'economia giapponese. La valuta nipponica è stata per un paio di settimane sulla cresta dell'onda per via del fatto che gli investitori la considerano una valuta rifugio. Adesso però sta perdendo terreno sul Forex pure lo YEN. Chi non ha risentito di nulla sono le valute esotiche, quelle che contano poco o nulla per intenderci. Quelle dei paesi economicamente non molto influenti (Messico, Taiwan, Singapore, ecc). A loro sì che la Brexit fa un baffo.