I leader dell'UE si riuniscono per un vertice che originariamente in agenda prevedeva lo schema di un accordo post-Brexit. Ma questo tema è stato spinta in fondo all'agenda, e gli investitori si aspettano solo un aggiornamento sui progressi. I temi caldi restano sempre gli stessi: il futuro confine tra Irlanda e Irlanda del Nord, le future relazioni commerciali tra l'UE e la Gran Bretagna.
Il peso della Brexit sulla sterlina
La valuta britannica è scivolata dello 0,4 percento a un minimo di $ 1,3066 nei primi scambi europei, il più debole dal 13 novembre (suggeriamo di tenere d'occhio l'Adx indicatore trading forex). La sterlina è scivolata del 9% dallo scorso aprile, in parte a causa della ripresa del dollaro, in parte per via delle crescenti preoccupazioni circa l'economia britannica a meno di un anno dall'addio alla UE.Anche nei confronti dell'euro la sterlina è scesa. Adesso viaggia a 88,30 pence per euro. Precedentemente si era indebolita al livello più basso dall'inizio di maggio (segnali di ulteriore debolezza giungono con il grafico heikin ashi strategie). La coppia è riuscita a superare l'importantissima SMA di 200 giorni e sta testando la zona di 0.8840, che ha agito da barriera chiave dall'inizio di maggio.
La Gran Bretagna e l'UE hanno fissato a ottobre la scadenza per arrivare a degli accordi. Questo crea chiaramente un certo nervosismo col passar del tempo. Molti ritengono che i colloqui sulla Brexit raggiungeranno un punto di crisi dopo l'estate, ma che alla fine verrà raggiunto un accordo all'ultimo minuto. Ma chiaramente questo renderà molto nervoso il mercato.

Se guardiamo all'incidenza percentuale della povertà, si scopre che essa è pari al 6,9% per le famiglie (in aumento rispetto al 2016, quando era del 6,3%) e addirittura dell'8,4% per gli individui (nel 2016 era 7,9%). Da quando è cominciata questa rilevazione, questi sono i valori più alti mai registrati dall'Istat. Circa le famiglie, va evidenziato che la presenza di figli tende ad accentuare il rischio di povertà. Infatti nelle famiglie con presenza di figli minori l’incidenza della povertià cresce fino al 10,5%, con picchi del 20,9% tra quelle che hanno tre o più figli. Complessivamente i minori che vivono in povertà assoluta sono arrivati a 1 milione e 208 mila. L'Istat stima un'incidenza al 12,1% (era 12,5% nel 2016).




In pratica veniva chiesto se oltre al denaro contante, anche la moneta scritturale dei conti bancari dovesse diventare una esclusiva prerogativa dalla Bns. Le banche commerciali private non avrebbero più potuto insomma emettere moneta attraverso concessioni di crediti. In pratica una rivoluzione monetaria. La Svizzera sarebbe diventata l’unico paese in Europa, e probabilmente al mondo, ad utilizzare un simile sistema.
A ottobre 2018 infatti ci saranno le elezioni, il cui esito appare decisamente in bilico. I mercati temono che il prossimo scenario politico possa rallentare o interrompere il processo di riforme di cui il paese ha bisogno. Questo spiega perché la coppia UsdBrl sia arrivata in prossimità oltre quota 3.90 nei giorni scorsi, prima di ritornare leggermente sotto tale livello a seguito dell'intervento della BCB. Non occorre andare a cercare 

Analizzando il PIL italiano del primo tirmestre, si evince come la crescita dell’economia italiana sia stata trainata soprattutto dalla ricostituzione delle scorte e dai consumi delle famiglie. Le scorte hanno dato il contributo più consistente all’espansione del Pil (+0,7 punti). Probabilmente le imprese sono tornate ad accumulare dopo due trimestri consecutivi di smaltimento. Bene anche l’apporto positivo della spesa delle famiglie (+0,3 punti), in un contesto di ripresa in cui prosegue la