Arrivano notizie incoraggianti dalla Cina, tanto da spingere lo Yuan offshore verso i nuovi massimi degli ultimi quattro anni. L'economia cinese infatti ha realizzato una crescita più forte di quanto si aspettava il mercato.
Il report sull'andamento dell'economia cinese
Secondo i dati forniti dall'ufficio di statistica di Pechino, l'economia cinese è cresciuta del 4,5% su base annua nel terzo trimestre del 2026. Oltre a registrare un'accelerazione rispetto al 4,3% del secondo trimestre, si tratta di un dato superiore alle aspettative di mercato che erano per il 4,4%. Sottolineiamo che parliamo di uno dei dati macroeconomici più importanti.
Su base trimestrale invece l'economia cinese è cresciuta dell'1,2%. Anche in questo caso è più di quanto stimato dal mercato (1,1%) e in aumento rispetto al secondo trimestre (0,9%).
Nei primi nove mesi dell'anno l'economia cinese è cresciuta del 4,6%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rientrando così nell'intervallo dell'obiettivo di crescita annuale fissato dal governo, compreso tra il 4,5% e il 5%.
L'effetto degli stimoli di Pechino
È evidente che questo risultato risente del crescente supporto politico da parte di Pechino. Il governo infatti ha intensificato gli stimoli all'economia cinese negli ultimi mesi, ad esempio tagliando in modo mirato i tassi di interesse e fornendo sussidi sui mutui. La crescita dell'economia cinese è stata sostenuta anche dalla resilienza delle esportazioni, in particolare quella dei componenti legati all'intelligenza artificiale, beni maniufatturieri ad alta tecnologia e veicoli elettrici (a scapito dell'Europa, dove l'industria dell'auto viene fatta tremare dal CEO di Volkswagen per gli scenari cupi che l'aspettano).
Nel frattempo si segnala anche l'accelerazione della produzione industriale nel mese di settembre e la crescita delle vendite al dettaglio, mentre il tasso di disoccupazione urbana va in discesa rispetto al massimo quinquennale che era stato rilevato ad agosto.
La reazione del mercato
L'accoglienza positiva del mercato di questi dati ha spinto lo Yuan offshore che si è rafforzato a circa 6,69 rispetto al Dollaro. Il cambio tra le due valute raggiunge così un livello che non si vedeva da giugno 2022. Inoltre sul grafico si va formando una candela hammer trading.
Sul fronte azionario invece l'indice Shanghai Composite ha chiuso in guadagno dello 0,39%, mentre lo Shenzhen Component ha chiuso con un progresso dello 0,13%.
La situazione è stata illustrata da un reportage del Financial Times. Gli armatori devono arrivare a offrire fino a 100.000 dollari al mese a chi comanda le petroliere per convincerlo ad attraversare lo stretto di Hormuz. Inoltre sono previsti bonus per ciascun viaggio, pari anche a 50.000 euro.
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