Quando uno Stato deve prendere delle decisioni su come indirizzare la sua attività per favorire la crescita dell'economia, trova uno strumento indispensabile nei dati macroeconomici e gli indicatori macroeconomici.
I più famosi sono senza dubbio il Prodotto Interno Lordo, il tasso di inflazione e quello di disoccupazione, ma il panorama è molto ampio e prende in esame tutti gli aspetti di un'economia.
Cosa sono dati macroeconomici e indicatori?
Come possiamo definire dati macroeconomici e indicatori di un'economia? Sono statistiche o letture di dati che riflettono la situazione economica di un particolare Paese, regione o settore. Attraverso questi dati si riesce a mettere sotto una lente di ingrandimento il comportamento degli aggregati, dalle famiglie alle imprese fino allo Stato, per vedere cosa sta funzionando e cosa si deve migliorare.Va sottolineato che alcuni dati macroeconomici non fotografano una situazione effettiva, ma stimano attese e previsioni di un particolare aggregato (cioè sono rivolti al futuro). Si tratta di sondaggi effettuati presso determinate categorie, molto seguiti perché si ritiene che diano un’indicazione sulla fase del ciclo economico che stiamo attraversando.
A cosa servono dati macroeconomici e indicatori?
L'utilizzo principale di dati macroeconomici e indicatori è da parte di analisti e governi, che grazie ad essi riescono a valutare lo stato di salute presente e futuro dell’economia e dei mercati finanziari.
Proprio per avere un monitoraggio continuo di questi aspetti, gli aggiornamenti dei dati macro avviene a cadenza periodica regolare: settimanale, mensile o trimestrale. La diffusione può riguardare le cosiddette “letture preliminari”, che poi vengono confermate o corrette dalle “letture finali”:
Chi raccoglie questi dati?
La raccolta dei dati macroeconomici e lo sviluppo degli indicatori è un'attività svolta da appositi uffici di studio, ricerca e statistica, di carattere sia nazionale che internazionale.
Per esempio, in Italia abbiamo l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) che ci aggiorna periodicamente su PIL, inflazione, occupazione, deficit, debito, commercio internazionale e via dicendo.
Quali sono i dati macroeconomici più importanti?
Tra i dati macroeconomici e gli indicatori più importanti, come abbiamo detto quelli più famosi sono il Prodotto Interno Lordo, il tasso di inflazione e il tasso di disoccupazione.
Ma sono estremamente importanti i dati sulla produzione industriale, import export e bilancia commerciale, gli investimenti, i consumi, la forza e stabilità della valuta e l'andamento dei salari reali (ossia il rapporto tra retribuzioni e inflazione). E ancora: l'indice di fiducia dei consumatori, degli investitori e delle imprese, i prezzi degli immobili e del settore immobiliare, ecc.
Dato macro nominale e reale
Va precisato che uno stesso dato macroeconomico può essere espresso in due modi: in valore "nominale" quando si esprime in termini assoluti, in valore "reale" quando il dato corretto per gli effetti dell’inflazione.
Per esempio, in termini nominali 100 euro del 2009 possono essere equivalenti a 90 euro del 2019, nel senso che se nel 2009 quei 100 euro bastavano a comprare diversi beni, nel 2019 non bastano più perché l'inflazione se n'è mangiati 10.
Dato congiunturale e tendenziale
C'è un'altra distinzione importante da fare, quella tra dato congiunturale e tendenziale. Il primo misura la variazione in termini assoluti o percentuali rispetto al periodo precedente (per esempio, febbraio rispetto a gennaio). Il dato tendenziale invece misura la variazione in termini assoluti o percentuali, in confronto con lo stesso periodo dell’anno prima (per esempio, marzo 2019 rispetto a marzo 2018).


