Conti in rosso: i numeri
L'allarme è stato lanciato dalla Consulta Nazionale antiusura, che ha illustrato la situazione drammatica delle famiglie italiane dopo gli anni della crisi economica del 2007-2009. Quelle che avevano conti in rosso dieci anni fa erano 1,27 milioni circa. Oggi invece sono salite a 1,96. Inoltre negli ultimi 8 anni ben 527mila case sono state vendute all’asta. Numeri che fanno venire i brividi.I cambiamenti nel sistema bancario hanno aggravato il problema. Infatti ha stretto le maglie della concessione di credito, incrementando il tasso di insolvibilità e creando allo stesso tempo gli spazi di domanda del credito non soddisfatta. Ed è lì che s'è infilata la criminalità organizzata, offrendo prestiti a caro prezzo.
La Legge negli ultimi anni è intervenuta per sostenere soprattutto le aziende, ma occorre aiutare anche le famiglie. Servono immediate politiche che favoriscano la riduzione del debito delle famiglie e allo stesso tempo il loro accesso agevolato ai benefici del welfare. Bisogna cioè favorire il riequilibrio dei loro conti.





Molti dei marchi più prestigiosi del "made in Italy", nel prossimo lustro potrebbero aver bisogno di circa 236mila figure professionali. Ma si stima che circa due terzi di essi non sono reperibili sul mercato del lavoro. Manca il personale qualificato di alto livello. Il problema attraversa in modo trasversale molteplici settori. Dal design al settore alimentare, dall’automotive alla moda. Servirebbero profili tecnici e professionali, progettisti, 