Ci sono una notizia buona e una cattiva riguardo l'andamento del patrimonio degli italiani. Se da un lato continua a crescere, dall’altro la ricchezza resta nelle mani soltanto di pochi fortunati.
I numeri sul patrimonio degli italiani
La fotografia della situazione è stata scattata da un report di Banca d'Italia che ha calcolato la ricchezza netta media, ossia il valore complessivo delle attività possedute dalle famiglie (sia quelle finanziarie che quelle reali) al netto dei debiti.
Da questo calcolo viene fuori che nel quarto trimestre del 2025 il patrimonio medio delle famiglie ha raggiunto i 453 mila euro, segnando un incremento rispetto ai 431 mila registrati l'anno precedente. Pochi mesi fa emers einoltre che è stato stabilito un nuovo record di asset di patrimonio detenuti all'estero.
La distribuzione della ricchezza
Il dato medio sul patrimonio tuttavia racconta soltanto una parte della storia, quella più bella. Ma c'è un'altra parte meno gratificante. Un'enorme fetta di ricchezza è nelle mani di pochi. Secondo i calcoli infatti il 10% più ricco della popolazione possiede da solo il 60,6% della ricchezza netta complessiva. Il patrimonio del 50% per cento delle famiglie meno abbienti invece detiene appena il 7,2% della ricchezza totale. Significa che c'è un fortissimo squilibrio nella distribuzione del patrimonio tra gli italiani, c'è un forte divario tra le diverse fasce della popolazione.
Dove sono investite le ricchezze
Chi ha un grande patrimonio tende a diversificare notevolmente la distribuzione della propria ricchezza. Le famiglie più benestanti infatti, accanto a immobili e depositi, collocano la loro ricchezza presso diversi tipi di strumenti finanziari. Magari anche in Bitcoin, che si consolida sugli 80mila dollari.
Le famiglie meno abbienti invece hanno per il 90% del loro patrimonio rappresentato da abitazioni e depositi. Le abitazioni rappresentano addirittura il 73,6% delle attività, mentre i depositi di 17,5%. Il patrimonio delle famiglie meno ricche risulta quindi fortemente legato alla casa e alla liquidità depositata presso gli intermediari finanziari.
In generale c'è una tendenza globale riguardo alla ricchezza sempre più fluida, i grandi Paperoni sono multi-location non soltanto nel nostro Paese ma in tutto il mondo.