lunedì 16 marzo 2026

Costo in crescita per le uova di cioccolata, sarà una Pasqua più amara

Anche quest'anno dobbiamo prepararci in anticipo per festività Pasquali, comprando le famose uova di cioccolata che fanno felici soprattutto i più piccini. Tuttavia il costo segna ancora un incremento, nonostante il prezzo del cacao sia andato in discesa negli ultimi mesi.

Le uova aumentano ancora di costo

Secondo il Codacons, che ha analizzato l'andamento dei prezzi al dettaglio, le uova di Pasqua dovrebbero avere un costo di circa 6-10% superiore rispetto a quello che avevano lo scorso anno. Al chilo infatti il prezzo di un uovo di cioccolato di marca industriale può arrivare a superare nel 2026 i 77 euro, contro i 70 euro dello scorso anno.

Il prezzo medio di quelle artigianali varia tra i 30 e i 40 euro, mentre per le uova gourmet si arriva a superare anche i 100 euro a pezzo. 

Cacao e uova di cioccolata

Come detto, la cosa che fa arrabbiare è il fatto che il rincaro delle uova di cioccolato avviene in concomitanza di un calo del prezzo del cacao. La materia prima infatti ha cominciato a scendere di prezzo della parte finale del 2025. Rispetto al picco di 11.000 dollari a tonnellata raggiunto nel 2024 e in parte del 2025, la quotazione del cacao è scesa addirittura del 65%.

La ragione di questo calo è nelle condizioni climatiche particolarmente favorevoli che ci sono stati in alcuni paesi produttori come Ghana, Costa d'Avorio ed Ecuador. La quotazione del cacao è scesa così sui 2800 dollari per tonnellata, che pur rappresentando un livello di costo alto rispetto al passato, è molto più basso rispetto a quello dello scorso anno e di due anni fa.

La guerra e le speculazioni

C'è però un fattore che ha cambiato le cose negli ultimi tempi: la guerra in Medio Oriente. Il conflitto crea una turbativa alla catena logistica di approvvigionamento, condizionando i trasporti e quindi i costi per i paesi importatori come Europa e Asia. 

Ma in realtà quello che incide maggiormente sul prezzo finale delle uova di cioccolato è la componente speculativa legata all'imminente festività. In sostanza le aziende produttrici cercano di guadagnare di più, anche se alla base non hanno dovuto sostenere i costi maggiori. Le associazioni dei consumatori fanno notare la necessità di limitare questi comportamenti, visto che negli ultimi quattro anni a causa dell'inflazione le famiglie italiane hanno perso circa il 10% del loro potere di acquisto.

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