Le previsioni FMI sull'economia mondiale
Questo capovolgimento di scenario è stato illustrato nei giorni scorsi dal numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, che ha parlato in occasione delle riunioni di primavera a Washington.Secondo la direttrice dell'Istituto, la crescita dell'economia mondiale sarebbe stata rivista al rialzo per i prossimi mesi, se non fosse nel frattempo intervenuto questo nuovo tragico scenario bellico che ha cambiato completamente le prospettive. Adesso lo scenario migliore prevede una revisione al ribasso della crescita, e probabilmente anche una richiesta supplementare di sostegno da parte dei paesi membri. Tale richiesta viene stimata in un intervallo che va dai 20 ai 50 miliardi di dollari (a seconda di quanto durerà ancora il conflitto).
Cicatrici lunghe da guarire
Secondo l'istituto, gli effetti di questo conflitto sono paragonabili a delle cicatrici che richiederanno moltissimo tempo per essere assorbite dall'economia mondiale. Per questo l'invito agli Stati membri è quello di affrontare la situazione con politiche di bilancio ordinate, evitando interventi precoci e aggressivi, e privilegiando invece un sostegno alla domanda molto calibrato. Il problema maggiore riguarda l'eccessivo debito pubblico che comprime i margini di manovra fiscale per gli Stati membri.
Rischio fame globale
A causa del conflitto c'è stato un fortissimo rincaro dei prezzi dell'energia, che provocherà una brusca accelerazione dell'inflazione per i prossimi mesi. La conseguenza è che milioni di persone che già si trovavano in situazioni di difficoltà economica vedranno ulteriormente aggravarsi questo quadro, e circa 45 milioni di persone potrebbero piombare in uno stato di insicurezza alimentare. Come sottolinea il FMI, il numero di individui che soffrono la fame potrebbe così salire a 360 milioni.

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