Nonostante il report sull'inflazione migliore del previsto, resta forte la prospettiva di una Banca Centrale del Canada aggressiva sul fronte dei tassi e ciò spinge il dollaro canadese sui minimi di circa sui massimi di circa un mese rispetto a quello americano.
Il report canadese sull'inflazione
Come detto, il report sull'inflazione dall'ufficio di statistica ha evidenziato numeri migliori delle aspettative. Il tasso di inflazione annuale è risultato pari al 3, 1%, e sebbene si tratti del livello più alto degli ultimi quattro mesi è inferiore a quanto si aspettavano gli esperti, il 3,2%.
Mentre l'aumento dei prezzi dell'energia ha spinto al rialzo l'inflazione complessiva, gli indicatori di fondo sono rimasti contenuti, con l'indice dei prezzi al consumo (CPI-mediano) in calo all'1,9% e l'indice dei prezzi al consumo (CPI-trim) in flessione all'1,8% a settembre.
Le implicazioni per la Bank of Canada
Malgrado questi numeri, rimane forte il timore che possa esserci una crescita ulteriore dell'inflazione, come sottolineato dai responsabili di politica monetaria della Bank of Canada. Lo stesso governatore Tiff Macklem di recente ha dichiarato che l'istituto prevede di aumentare significativamente le sue previsioni trimestrali sull'inflazione. Ciò significa che la Bank of Canada mantiene delle forti prospettive hawkish. Un aumento dei tassi di interesse ridurrebbe il differenziale tra Bank of Canada e Federal Reserve, e ciò ha fornito carburante a dollaro canadese. Sono lontani i tempi in cui la Banca Centrale del Canada sorprendeva gli investitori con una prospettiva hawkish. Oggi la sorpresa sarebbe il contrario.
La reazione del mercato
Sul mercato valutario infatti l'andamento del cambio USD/CAD continua ad essere ribassista da un paio di settimane, dopo il picco di settembre raggiunto dopo le tariffe commerciali tra USA e Canada. Il rapporto è sceso in prossimità di 1,41, sui minimi di un mese. A livello tecnico bisogna sottolineare che la coppia valutaria sta testando la media mobile a 50 periodi, che agisce in qualità di supporto, e poco sotto c'è la soglia psicologica di 1,40.
Intanto sul mercato azionario, l'indice S&P/TSX Composite ha chiuso in ribasso dello 0,7% a 35.929 punti.Le principali banche hanno registrato ribassi, con RBC in calo dello 0,9%, mentre BMO, CIBC e National Bank hanno perso ciascuna lo 0,8%. Anche i titoli minerari sono calati a seguito delle vendite su oro e argento a causa dei timori di inflazione e strette monetarie.
Nel frattempo il rendimento dei titoli di Stato canadesi a 10 anni è salito a circa il 3,90% a ottobre, il livello più alto in quasi due settimane.