La guerra del Golfo ha reso il commercio di petrolio sempre più difficile. Il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz ormai da mesi avviene a singhiozzo perché i viaggi per questa striscia marittima sono pericolosi. Proprio per questo tutti i costi connessi al viaggio, incluso gli stipendi di chi si imbarca, hanno raggiunto cifre altissime.
Lievitano gli stipendi per il commercio di petrolio
La situazione è stata illustrata da un reportage del Financial Times. Gli armatori devono arrivare a offrire fino a 100.000 dollari al mese a chi comanda le petroliere per convincerlo ad attraversare lo stretto di Hormuz. Inoltre sono previsti bonus per ciascun viaggio, pari anche a 50.000 euro.
Ma sono cresciuti anche i costi delle altre figure a bordo: i marinai, il cui stipendio mensile normalmente si aggira a 1.500 dollarie e i capitani che di solito arrivano a 15.000. Ebbene quando si passa per lo stretto di Hormuz queste cifre crscono dalle 4 alle 6 volte.
Anche in questo caso questo l'aumento deriva dal maggior rischio causato degli attacchi. Del resto il transito attraverso Hormuz del petrolio è l’arma tattica di Teheran in qeusto conflitto.
Il prezzo del noleggio
Per quanto riguarda il costo per il noleggio delle petroliere, c'è stata una fortissima impennata. Se prima della guerra il prezzo oscillava tra 20mila e 50mila dollari al giorno, con il conflitto in Medio Oriente le tariffe sono schizzate alle stelle toccando anche il valore record di 1,3 milioni di dollari al giorno. Bisogna evidenziare che tra l'ingresso nello Stretto di Hormuz e l'uscita passano generalmente circa quattro giorni. Quindi un viaggio soltanto può comportare costi per noleggio superiori ai 5 milioni di dollari.
Già questi numeri fanno capire perché le vicende del Medio Oriente ogni settimana sono gli eventi clou per l'economia globale.
Le altre spese: assicurazione e carburante
Il conto complessivo di un commercio che prevede il transito nello Stretto di Hormuz deve essere poi ritoccato anche in base all'assicurazione. Gli armatori devono sottoscriverla contro i rischi di guerra e qui il costo oscilla tra il 6 e il 10% del valore dello scafo. Tradotto in termini numerici, una super-petroliera potrebbe costare in assicurazione fino a 20 milioni di dollari per un viaggio nel Golfo.
Ultimo ultimo aspetto riguarda il carburante.Gli interventi dell'OPEC+ non bastano, il mercato petrolifero è in tensione da mesi. Sembra un paradosso, ma le petroliere che sono alla base delle forniture del carburante devono sostenere i costi enormi proprio per il rifornimento.