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lunedì 7 ottobre 2024

Mercati finanziari, gli occhi sono puntati ancora sugli USA

Ci aspettano giorni intensi sui mercati finanziari, che vivranno dati marco importanti (soprattutto dagli USA), leggeranno i verbali del Fomc e assaggeranno le prime trimestrali di Wall Street.

Gli eventi chiave per i mercati finanziari

Il centro dell'attenzione saranno anche stavolta gli USA, dove saranno pubblicati gli ultimi report riguardo all'inflazione. Le aspettative sono per un calo al 2,3% su base annuale, che sarebbe il minimo da febbraio 2021. Si prevede inoltre che l’IPC principale aumenterà dello 0,1% su base mensile, mentre l’IPC core dovrebbe aver rallentato allo 0,2%. 

Questi dati serviranno a capire se la FED potrà avere un approccio più graduale sui tagli dei tassi, oppure aumenteranno di nuovo le possibilità di sforbiciate aggressive.

I verbali del Fomc

Sempre nel USA ci sarà la pubblicazione dei verbali del FOMC, che forniranno altre informazioni sulla potenziale portata del prossimo taglio dei tassi, con aspettative mitigate dopo che un forte rapporto sull'occupazione ha ridotto la probabilità di un'altra maxi riduzione di 50 punti base.

Ovviamente tutto questo inciderà sulla marcia del dollaro (e gli speculatori sono pronti con i loro indicatori scalping forex), che negli ultimi giorni si è riportato oltre quota 102, per via dell'aumento di domanda di beni rifugio sulla scia dell'escalation di tensione in Medio Oriente.

Cosa accadrà nel resto del mondo

Spostando lo sguardo in Europa, la BCE pubblicherà le minute dell'ultima riunione, quando abbassò i costi di finanziamento di 25 punti base a settembre, il secondo taglio quest’anno. La Germania riferirà sugli ordini di fabbrica e sulla produzione industriale, mentre l’Area Euro fornirà i dati sulle vendite al dettaglio. Il Regno Unito pubblicherà il dato sulla crescita del PIL e l’attività industriale.

Infine, si prevede che la Reserve Bank of New Zealand effettuerà un altro taglio del tasso di riferimento, anche se i mercati sono divisi sull’entità della mossa. Si attendono decisioni sui tassi di interesse chiave da parte di Corea del Sud (pronta al primo taglio dei tassi in oltre quattro anni), India e Nuova Zelanda.

NB. Chi negozia valute può trovare molto utile sfruttate le regole di Gann trading.

Al via la stagione degli utili

Sul fronte societario, la stagione degli utili del terzo trimestre inizierà venerdì con i resoconti delle grandi banche JPMorgan, Wells Fargo e Bank Of New York Mellon.

mercoledì 24 aprile 2024

Borse Europee in ribasso, Milano chiude a -0,2%

Dopo un inizio che sembrava incoraggiante, grazie al buon andamento dei titoli tech, le Borse Europee ripiegano e chiudono in territorio negativo. Senza grandi spunti macro di rilievo, gli investitori si sono mossi soprattutto in scia all'andamento delle trimestrali e alla situazione sul fronte geopolitico mediorientale.

La giornata degli investitori

La Borsa di Milano chiude in calo (-0,27%), con l'indice Ftse Mib termina la seduta a 34.271 punti. Sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che chiude a 36.406 punti.

Sugli altri listini europei gli investitori si sono mossi con cautela. L'indice DAX di Francoforte segna -0,3%, scendono anche Parigi -0,2% e Londra -0,05%. Male anche Madrid -0,4% e Amsterdam -0,09%.

I numeri di Milano

Sul mercato azionario milanese gli investitori hanno scambiato un controvalore pari a 2,85 miliardi di euro, in ribasso (-12,19%), rispetto alla seduta precedente. I volumi scambiati sono passati da 1,13 miliardi di azioni della seduta precedente a 0,69 miliardi.
Per quel che riguarda i singoli titoli, la performance migliore spetta a Stm (+5,3%), grazie ai conti di Asm e al ritorno degli acquisti sui tech. Giornata positiva anche per Prysmian (+1,70%) e Moncler (+1,46%).

Seduta complessivamente fiacca per le banche, anche se Banca Mediolanum strappa al rialzo (+1,31%). Si rialza Telecom (-1,14%).
Gli investitori penalizzano Recordati (-4,98%), vittima dei realizzi. Pesante calo anche per Saipem, che cede oltre tre punti percentuale.

Gli altri mercati

Sul mercato valutario il cambio EURUSD rimane poco sotto 1,07, mentre il dollaro/yen supera quota 155 per la prima volta da oltre 30 anni, alimentando la possibilità di un intervento da parte delle autorità giapponesi (si possono sfruttare in questo caso le regole di Gann trading).
Tra le materie prime, si muove ancora in discesa il prezzo del petrolio mentre l’oro si stabilizza poco sopra i 2.330 dollari l’oncia.

Lo spread peggiora, toccando i +137 punti base, con un aumento di 4 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,94%.