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giovedì 13 settembre 2018

Ethereum, il crollo degli ultimi tempi porta su nuovi minimi

Non è affatto un bel momento per Ethereum, che dopo aver infranto al ribasso la soglia psicologica di 200 dollari, si avvia ad aggiornare ancora i minimi annuali dopo averlo già fatto nella giornata di mercoledì.

Il crollo di Ethereum e altre altcoins

La caduta di Ethereum non è certo un fatto isolato nel panorama delle valute virtuali, ma di sicuro è il più eclatante. Lo scivolone degli ultimi giorni segnato dalle altcoins, ha riportato il mercato delle criptovalute sui livelli del mese di ottobre del 2017, quindi prima del grande rally a cavallo tra dicembre e gennaio 2018 che spinse tutte le criptomonete a nuovi massimi storici. Altri tempi rispetto a quello che succede oggi. Da quel picco di gennaio, la capitalizzazione complessiva delle valuti digitali ha perso qualcosa come 640 miliardi di dollari.

Consiglio: se volete fare investimenti su asset digitali, studiate bene il trading con i bitcoin come funziona in Italia.

Le turbolenze dell'ultimo periodo sono dovute ada alcune notizie. Ad agosto le autorità Usa hanno dato un nuovo stop ad alcuni exchange-traded fund, ovvero strumenti finanziari derivati che "replicano" l'andamento delle criptovalute. Un segnale di inaffidabilità, hanno interpretato i mercati.

I numeri

Tornando ad Ethereum, è balzato all'onore delle cronache per un crollo intorno al 10% in avvio di settimana, dopo un week-end già difficile (suggeriamo di vedere l'andamento dell'indicatore Relative volatility index RVI). Nella seduta di mercoledì le contrattazioni si sono aperte a 185,17 e chiuse a 183,17 dollari. Nel frattempo erano stati toccati nuovi minimi a 167,32 dollari. Adesso è in atto un piccolo recupero, ma se il mercato non riuscisse a consolidare sopra il supporto posto a 200 dollari, allora potremmo assistere a nuove vendite. Peggio ancora se invece dovessimo infrangere l'altro supporto posto a quota 150.

Questo declino di Ethereum non fa altro che accrescere il tasso di dominanza di Bitcoin, al punto tale che molti analisti ritengono che alla fine di questa lunga mattanza, forse il solo Bitcoin sul mercato delle cripto sarà l'unico sopravvissuto.

sabato 27 gennaio 2018

Criptovalute al centro dei discorsi anche al World Economics Forum di Davos

La quarantottesima edizione del World Economic Forum (Wef) che si è svolto a Davos ha avuto come grande protagonista il presidente USA Donald Trump. Ma tra i tanti argomenti discussi c'è stato posto anche per le criptovalute, le grandi protagoniste del 2017 sui mercati finanziari. Se non fosse stato proprio per la ingombrante presenza di Trump e dei populismi, sarebbe diventato probabilmente il tema centrale del Wef.

Che Bitcoin e compagnia siano diventati un argomento di primo piano è fuori di dubbio. E non potrebbe essere diversamente visto che il valore di mercato delle criptovalute è passato in poco tempo da meno di 20 a oltre 540 miliardi di dollari (qui si parla di trading con i bitcoin, come funziona e dove farlo in Italia). Ma a dire il vero le attenzione del Wef non sono state proprio positive. Il direttore generale dell'Fmi, Christine Lagarde, ha infatti lanciato un monito forte: "è inaccettabile l'utilizzo delle criptovalute per occultare gli illeciti come il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio".

Dubbi e scetticismo sulle criptovalute

Non c'è in ballo solo lo scetticismo sulla capacità delle valute digitali di affiancare o sostituire le monete tradizionali come mezzo di pagamento, ma soprattutto il timore che lo sfruttamento di questo strumento possa innescare delle bolle micidiali, oppure alimentare utilizzi illeciti (come il riciclaggio). Tuttavia c'è grossa fiducia nella tecnologia che le sorregge le criptovalute, ovvero la blokchain. I suoi possibili utilizzi sono al centro dell'attenzione delle grandi istituzioni finanziarie, e sono tutti da esplorare e non sono in vista aspetti deteriori.

Nel frattempo non si ferma la loro diffusione presso i trader. Ormai tutti i miglior broker trading online consentono di fare trading sulle moneta virtuali, anche se le recenti scottature si fanno sentire. Dal momento del picco, raggiunto a metà dicembre, il valote di Bitcoin è crollato di circa la metà. Molti investitori sono rimasti scottati e adesso attorno a questi asset finanziari c'è molta più prudenza.