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giovedì 3 novembre 2022

Tasso di interesse anche la Norvegia procede ad una nuova stretta

Nel giorno in cui la Bank of England ho alzato il costo del denaro di 75 punti base, anche la Norges Bank effettua una manovra restrittiva sul tasso di interesse. L'istituto centrale norvegese ha infatti aumentato il costo del denaro di 25 punti base, portandolo al 2,5% nel meeting di novembre.

La mezza sorpresa sul tasso di interesse

La decisione della Norges Bank ha colto parzialmente di sorpresa i mercati. Infatti gli analisti si aspettavano un aumento più corposo, pari a 50 punti base, perché l'istituto centrale deve combattere la galoppata dell'inflazione. Inoltre la Norvegia può vantare un contesto economico solido ed un mercato del lavoro robusto, fattori che rendevano fattibile una manovra più aggressiva.

Invece i responsabili politici della Norges Bank hanno deciso di andare più morbidi sul tasso di interesse, perché hanno avvisato alcuni segnali di rallentamento in certe aree dell'economia.
L'istituto centrale norvegese ha preannunciato una possibile nuova stretta monetaria nel mese di dicembre, senza però darne certezza.

L'inflazione in Norvegia

Nel paese scandinavo l'ultimo report sull'inflazione ha segnalato un inaspettato balzo del 6,9%, con un'accelerazione che non si vedeva dal 1988. A spingere la corsa dei prezzi sono stati principalmente gli aumenti di cibo, trasporti e altre spese familiari.

Nota operativa: si può negoziare il cambio tra corona norvegese e dollari sfruttando anche le App trading bonus senza deposito iniziale.

La reazione del mercato

Dopo la decisione della Norges Bank sul tasso di interesse, la corona norvegese è rimasta fiacca rispetto al Dollaro statunitense. Il cambio USDNOK marcia di nuovo in salita a quota 10,55 e sta testando il lato superiore del pattern bandiera flag, formatosi nell'ultimo mese. Di recente il cambio ha toccato il massimo di due anni a quota 10,80.
A pesare sull'andamento di questo rapporto di cambio è soprattutto l'atteggiamento da "falco" tenuto da Jerome Powell nella conferenza stampa che ha fatto seguito al meeting della Federal Reserve di mercoledì.

lunedì 10 dicembre 2018

Economia giapponese, il PIL evidenzia un ulteriore rallentamento

L’economia del Giappone ha registrato nel terzo trimestre una fortissima frenata, la peggiore da oltre 4 anni. La terza economia mondiale è stata penalizzata da una serie di catastrofi naturali (che hanno spinto in basso sia la domanda interna che quella estera, entrambe in calo dello 0,5%) ma anche dal crescere dei rischi globali, con particolare riferimento alla tensione USA-Cina (che hanno già manifestato effetti sui dati macroeconomici in Cina e Australia).

La debolezza dell'economia giapponese

Il nuovo segnale di indebolimento dell’economia giapponese è stato evidenziato dall'Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese. La lettura finale del Prodotto Interno Lordo (PIL) nei tre mesi luglio - settembre è stata rivista in calo del 2,5% a livello tendenziale contro il -1,2% della stima preliminare. Si tratta del livello più basso dal 2° trimestre del 2014. Nel secondo trimestre era cresciuto del 2,8%, mentre le previsioni degli analisti erano per una flessione dell'1,9%. Anche su base trimestrale il Prodotto Interno Lordo ha deluso le attese: il PIL è stato rivisto al -0,6% dal -0,3% della lettura precedente. Nel 2° trimestre dell'anno, l'economia era cresciuta dello 0,7% su trimestre e del 2,8% su anno.

Consiglio: se vi interessa fare investimenti online, non cercate per forza delle app bonus trading senza deposito.

Altri dati macro sono stati resi noti oggi. Il surplus delle partite correnti dell'economia Giapponese è calato in settembre a 1.310 miliardi di yen dai 1.822 miliardi di settembre (1.838 miliardi in agosto). Il dato segna un crollo del 40% annuo. Inoltre i prestiti erogati dagli istituti di credito del Sol Levante sono saliti del 2,1% annuo. I consumi privati (che pesano per il 60% sul Pil) inoltre hanno segnato un calo sequenziale dello 0,2% nel terzo trimestre, contro il progresso dello 0,7% del secondo.

Sul mercato valutario intanto lo Yen comincia con una lieve flessione dopo questi dati sull'economia giapponese. Non occorre scegliere qual è il miglior sito forex trading per scoprire che la valuta nipponica è in calo contro l'euro ma pure contro il dollaro, che a sua volta rimane penalizzato dai dati deboli sul lavoro visti venerdì scorso.