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giovedì 2 aprile 2020

Mercato del latte, quello fresco ha subito un tracollo dopo la chiusura degli Ho.Re.Ca

Il Covid-19 sta creando danni enormi anche al mercato del latte fresco. Da quando l'epidemia è scoppiata in tutta la sua gravità, innescando le misure restrittive da parte del Governo, c'è stato un crollo dei consumi. Parliamo di oltre il 25% in meno, ovvero 15mila tonnellate di latte che non ha più sbocco commerciale.

Il dramma del mercato del latte fresco

Il principale problema è la chiusura del canale Ho.re.ca. (hotel, bar, ristoranti e pizzerie) che ha provocato un abbattimento delle richieste. Ma sul mercato del latte fresco incide anche il logico adeguamento delle abitudini dei consumatori, che preferiscono rifornirsi di latte non fresco ma a lunga scadenza. Non è un caso infatti che le tonnellate perse dal latte fresco siano state recuperate invece da quello a lunga conservazione.

La conversione produttiva

Molte aziende hanno fatto fronte a questo problema convertendo il latte fresco in altri prodotti, come latte uht, mozzarelle e yogurt. Tuttavia, se questo è un discorso che possono affrontare le grandi aziende, le piccole imprese invece sono lasciate allo scoperto di fronte alla crisi. Vale soprattutto per i piccoli imprenditori, in particolare del Sud, specializzati in produzioni più artigianali come mozzarelle e burratine, che servivano quasi esclusivamente i ristoranti. Dal momento che i ristoranti hanno tutti la saracinesca abbassata, per loro è un dramma.

La questione scadenza

Uno dei possibili rimedi da adottare per dare un po' di sollievo al mercato del latte fresco, è quello di mettere mano alla legge sulla scadenza. Quella italiana risale ormai al 3 marzo 1989, oltre trent'anni fa. Da allora le tecniche di conservazione e trattamento del latte sono cambiate, e le aziende ritengono che possa essere allungata senza alcun rischio la scadenza dagli attuali 6 fino a 10 giorni. Questo tenuto conto che in nessun altro Paese europeo esiste una legge che impone una data di scadenza al latte alimentare.

giovedì 18 aprile 2019

Consumi di latte scesi del 30% in sei anni. Allarme dei produttori

C'è una importante e preoccupante tendenza che riguarda le abitudini alimentari degli italiani. C'è stata infatti una fortissima riduzione dei consumi di latte, che nel corso degli ultimi 6 anni sono calati addirittura del 30%.

Consumi di latte in calo

Eppure parliamo di uno dei latti migliori del mondo, tenuto conto dell'altissima qualità del prodotto e dei controlli rigorosi lungo tutta la filiera. Ricordiamo che dal nostro latte derivano decine e decine di formaggi di eccellenza, famosi in tutto il mondo, primi tra tutti il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Pecorino. Ma se i consumi nel mondo non calano (ed anzi in molti casi crescono), in Italia il latte viene bevuto sempre di meno.

Le ragioni di questo calo sono duplici, e affondano entrambe nel mercato delle informazioni. Nel corso degli ultimi anni è cresciuto il numero di coloro che credono di avere una intolleranza al latte. In molti casi questa intolleranza è frutto di una indagine fai-da-te, di una convinzione del tutto personale che magari si basa su informazioni reperite sui forum. In secondo luogo, soprattutto sui social si sono diffuse moltissime campagne "demonizzatrici", stranamente in coincidenza con la crescita di prodotti alternativi al latte.

Proprio per questo motivo l'Alleanza Cooperative Agroalimentari ha deciso di lanciare una campagna di comunicazione autofinanziata per valorizzare la filiera lattiero casearia italiana. Si chiama «Verde latte Rosso», e nel logo c'è il Tricolore e una goccia di latte che si espande.

L'importanza del latte per l'economia italiana

Dal punto di vista economico, il mercato del latte è una colonna portante del nostro sistema. La filiera lattiero-casearia italiana vale 15 miliardi di euro. Quasi il 20% di esso proviene dall’export. Il 50% di tutto il fatturato nazionale è generato dalle cooperative che detengono e trasformano il 70% della materia prima nazionale. Ogni anno 12 milioni di tonnellate di latte servono sono destinati alla produzione (e ai consumi) di formaggi Dop (50%), per utilizzi industriali o per la porduzione di latte fresco o Uht da consumo.