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venerdì 14 gennaio 2022

Banca centrale, la Corea del Sud alza ancora il costo del denaro

Per la terza volta nel corso degli ultimi 6 mesi, la banca centrale della Corea del Sud è intervenuta sul costo del denaro. Nel meeting di politica monetaria di gennaio, l'istituto centrale di Seul infatti ha deciso di alzare il tasso di interesse di 25 punti base, portandolo al 1,25%, ossia ai livelli che c'erano prima dello scoppio della pandemia.

La mossa della banca centrale

Complessivamente tra agosto, novembre e gennaio il rialzo dei tassi di interesse è stato di 75 punti base.
La mossa della banca centrale della Corea del Sud era ampiamente prevista dagli analisti. La BoK ha confermato che continuerà ad adeguare il grado di accomodamento della politica monetaria, tenuto conto che l'economia coreana si sta riprendendo dallo shock pandemico.

Pil e crescita coreana

Riguardo alla crescita del PIL 2022, la banca centrale ritiene che dovrebbe attestarsi intorno al 3%, coerentemente con le previsioni di novembre. L'economia verrà sostenuta da una ripresa dei consumi privati ​​e da una solida crescita delle esportazioni.
L'economia coreana ha rallentato nel terzo trimestre del 2021 al 4,0%, dopo il 6,0% nel secondo trimestre. A causare la frenata sono state le nuove restrizioni legate alla pandemia, che hanno inciso sui consumi privati. Tuttavia le esportazioni sono rimaste robuste, grazie alla forte domanda globale.

Nota: se vi interessa il trading binario sullo Won, allora dovreste capire prima a usare pocket option in Italia.

L'inflazione

L'istituto di Seul valuterà le proprie successive mosse in base all'andamento dell'inflazione, che dovrebbe rimanere ancora per un bel po' di tempo oltre l'obiettivo medio del 2%.
A novembre la Banca centrale ha alzato le previsioni sull'inflazione per il 2021 al 2,3%, e prevedeva che sarebbe rimasta a quel livello anche nella prima metà del 2022, prima di rallentare. La BOK adesso invece prevede che l'inflazione complessiva sarà superiore al 2% quest'anno, mentre l'inflazione core dovrebbe salire 'considerevolmente' al di sopra del 2%.
L'inflazione in Corea del Sud ha superato il 3% negli ultimi tre mesi.

L'andamento della valuta

Nel frattempo la valuta nazionale, il Won coreano, ha ripreso un po' di terreno rispetto al dollaro, disegnando una candela Marubozu rialzista e ribassista. Il cambio USD-KRW aveva toccato il livello più basso da un anno e mezzo a gennaio, superando la soglia dei 1200. Adesso sta testando la Ema50 in qualità di supporto.

venerdì 22 gennaio 2021

Deflazione, il Giappone resta prigioniero dell'incubo. Anche altri dati macro deludono

 Da anni ormai l'incubo del Giappone è la deflazione. Il target inflazionistico fissato dalla BoJ, pari al 2%, viene visto col binocolo. Ancora di più dopo gli ultimi report, che spingono il Paese indietro di 10 anni

Sempre più concreto l'incubo deflazione

Secondo gli ultimi dati macro, a dicembre i prezzi al consumo principali, ossia che esclusi i prodotti freschi, sono diminuiti dell’1% su anno. Si tratta del calo mensile più elevato degli ultimi dieci anni. La deflazione spaventa.
Anche i prezzi al consumo complessivi segnano un analogo flop. Sono diminuiti dell'1,2% su base annua, segnando il calo più netto dall'aprile del 2010.
Su base mensile invece i prezzi al consumo sono scesi dello 0,3% dopo essere scesi dello 0,5%.

Domanda debole e pandemia

La colpa di questa spirale di deflazione è anche della pandemia. Infatti la crisi sanitaria ha continuato a intaccare pesantemente i consumi. I cali più marcati riguardano i servizi di pubblica utilità (-6,1% vs -5,4% a novembre), cibo (-0,8% vs -0,2%), istruzione (invariato a -2,2%), trasporti e comunicazioni (-1,3% contro -1,1%) e cultura e svago (-4,0% contro -3,8%). Nel frattempo, i prezzi per le cure mediche sono scesi di nuovo di uno 0,4% rispetto al -0,5%.

Altri dati macro

Non incoraggiano neppure gli altri dati macro delle ultime ore. Il PMI composito è sceso a 46,7 nel gennaio 2021, segnando la lettura più debole da settembre 2020. Il PMI manifatturiero è sceso a 49,7. Il PMI dei servizi è sceso a 45,7 a gennaio 2020, segnando il dodicesimo mese consecutivo di contrazione e il ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi. Anche i prezzi alla produzione sono diminuiti ulteriormente, mentre l'inflazione dei prezzi degli input è rimasta stabile. Infine, il sentimento si è indebolito.

Annotazione: quando si fa trading sulle notizie, occorre saper conoscere bene le candlestick. Qui si parla di candela Marubozu rialzista e ribassista.

La valuta giapponese

In questo scenario anche la valuta giapponese perde quota contro il dollaro, pur rimanendo dentro al Canale di Keltner channel per volatilità. Lo yen infatti scende a 103,663 contro il dollaro statunitense, in mezzo a un'ondata record di nuove infezioni da coronavirus in tutto il paese. Il governatore della Banca del Giappone Haruhiko Kuroda giovedì ha avvertito dei rischi al ribasso per l'economia colpita da un altro stato di emergenza a causa del nuovo coronavirus, poiché le sue prospettive per l'anno commerciale in corso sono state leggermente ridotte.