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mercoledì 12 marzo 2025

Tassi di interesse, sforbiciata di 25 punti base in Canada

La riunione di politica monetaria della banca centrale del Canada si è conclusa come da previsioni. L'istituto centrale del paese nordamericano ha deciso di effettuare un altro taglio dei tassi di interesse per 25 punti base, portandoli così al 2,75%. 
Ma il percorso futuro della politica monetaria canadese adesso si fa molto incerto.

La decisione della BoC sui tassi di interesse

Per la settima riunione consecutiva la Bank of Canada decide quindi di dare una sforbiciata ai tassi di interesse. Da quando ha cominciato il ciclo di allentamento monetario a giugno del 2024 l'istituto ha effettuato tagli per 225 punti base.

La mossa della banca centrale si giustifica con il rallentamento della pressione inflazionistica, che si è stabilizzata attorno all'obiettivo del 2%. Tuttavia i responsabili di politica monetaria canadesi ritengono che di qui a breve ci sarà una fiammata dell'inflazione, per via della fine dei crediti di imposta durante il mese di marzo.

Le preoccupazioni sulla guerra commerciale

Il grosso problema sottolineato dalla banca del Canada e dal suo governatore Macklem è la battaglia dei dazi contro gli Stati Uniti. Le tariffe imposte da Donald Trump (entrate in vigore oggi) e la risposta canadese possono innescare un conflitto commerciale dannoso per tutti, secondo l'opinione della banca centrale canadese. Le conseguenze potrebbero essere forti tanto sull'inflazione, che tornerebbe a crescere, che sulla situazione economica del Canada che al momento rimane solida ma potrebbe subire brutti contraccolpi se l'escalation con i vicini Stati Uniti dovesse proseguire.

NB. Il dollaro canadese può essere negoziate anche sui broker opzioni binarie No ESMA.

Prospettive

Proprio per via di questo stato di incertezza, il percorso futuro riguardo ai tassi di interesse rimane ancora in bilico. La Banca Centrale del Canada prenderà le sue decisioni in relazione a come si svilupperanno le tensioni commerciali e alle conseguenze che si avranno su l'inflazione, perché la priorità dell'istituto è garantire la stabilità dei prezzi.

La reazione del mercato

Dopo la riunione dell'istituto centrale, il dollaro canadese ha comunque guadagnato quota rispetto a quello americano. Il cambio USDCAD è sceso sotto 1,44, allontanandosi così dai massimi di un mese toccati pochi giorni fa (con diversi segnali di ipervenduto utilizzando i parametri stocastico 5 3 3 o 20 14). 
Secondo gli investitori del mercato valutario, la Banca Centrale del Canada effettuerà altri 50 punti di tagli ai tassi di interesse nel corso di quest'anno.

martedì 6 agosto 2024

Tasso di interesse, la RBA australiana conferma ancora il 4,35%

Le turbolenze sui mercati di questi giorni hanno spinto ancora di più la Reserve Bank of Australia (RBA) a non cambiare il suo programma. Così l'istituto centrale ha deciso di lasciare invariato il tasso di interesse al 4,35% (il massimo degli ultimi 12 anni), come si aspettavano gli analisti.
Il comitato ha inoltre mantenuto il tasso sui saldi di regolamento del cambio al 4,25%.

La scelta di confermare il tasso di interesse

La RBA sta mantenendo il costo del denaro su questo livello da novembre scorso, quando lo alzò per l'ultima volta. Da allora, per 6 riunioni consecutive ha deciso di congelarlo. 

La banca centrale evidenzia che l'inflazione è diminuita dal picco del 2022, poiché il tasso di interesse più elevato ha contribuito ad avvicinare domanda e offerta aggregate all'equilibrio. Tuttavia la RBA resta comunque preoccupata poiché è ancora al di sopra dell’intervallo target del 2-3%, soprattutto a causa dei persistenti costi dei servizi.

Non si escludono altri rialzi

Secondo la RBA, "le prospettive economiche sono incerte", come evidenziato dalla lenta crescita del PIL, dall’aumento del tasso di disoccupazione e dall’intensa pressione su molte imprese. Inoltre i dati recenti hanno dimostrato che il processo di "ritorno dell'inflazione al target è lento e accidentato".
Per questo il consiglio ha ribadito la necessità di restare vigili sui rischi di inflazione, senza escludere o escludere nulla poiché si baserà sui dati. Non esclude quindi ulteriori aumenti del tasso di interesse per controllare l'inflazione.

NB. Anche per negoziare il dollaro australiano occorre scegliere bene i parametri Stocastico 5 3 3 o 20 14, per dare maggiore efficacia ai trade.

La reazione del mercato

Dopo la decisione della RBA, il dollaro australiano non si è mosso granché. Il cambio AUDUSD resta su 0,65, per via dei crescenti timori di una recessione negli Stati Uniti (l'Aussie è assai sensibile all'andamento dell'economia e alla domanda di materie prime). 

Lunedì, il dollaro australiano è crollato fino a toccare il minimo di 0,635 dollari prima di recuperare quasi tutte le perdite. La valuta australiana ha trovato supporto nelle aspettative secondo cui la Federal Reserve dovrà tagliare i tassi di interesse in modo più aggressivo, ma questo non basta per sperare di vedere un pattern di inversione candlestick.
Nel frattempo il rendimento dei titoli di stato australiani a 10 anni è salito al 4%.