giovedì 4 aprile 2024

Risparmio, sempre più italiani scelgono di aprire un conto deposito

Anche se le somme di denaro che rimangono parcheggiate sui conti correnti restano fin troppo elevate, sempre più italiani scelgono di aprire un conto deposito per evitare che l'elevata inflazione eroda il proprio risparmio.

Il conto deposito a salvaguardia del risparmio

Questo scenario emerge da un'indagine che è stata effettuata dal portale Facile.it. Negli ultimi 12 mesi, i risparmiatori italiani che hanno deciso di aprire un conto deposito sono stati ben 4 milioni e mezzo

Ma anche un altro fattore testimonia il sempre maggiore interesse verso questo strumento di impiego del proprio risparmio, ossia il fatto che le ricerche online di questi prodotti sono cresciute del 169% tra il 2022 e il 2023.

Forse può interessare: le ricerche più frequenti su Google nel 2023.

Attenzione a non confondersi

Bisogna sottolineare un aspetto importante. Il conto corrente e il conto deposito sono due cose completamente differenti.
Il primo infatti garantisce un'operatività molto ampia, ma ha dei rendimenti praticamente nulli e per questo il risparmio che vi è allocato viene eroso dall'avanzare dell'inflazione. Il conto deposito invece può offrire discreti tassi di rendimento (quelli con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno una redditività lorda che può arrivare al 4,75%), ma al tempo stesso presenta un operatività molto più ridotta.
In sostanza le operazioni classiche che si possono fare sul conto corrente, nella maggior parte dei casi non sono disponibili con il conto deposito.

L'identikit

L'indagine ha consentito anche di tracciare un profilo dei risparmiatori che hanno deciso di aprire un conto deposito. Se la media nazionale è pari a 10,7%, nella fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni siamo al 14,6%, che raggiunge addirittura il 16,4% nella fascia di età compresa tra i 25 e 34 anni.

La maggior parte di coloro che hanno aperto un conto deposito ha utilizzato il canale on-line (circa due terzi del totale), mentre appena il 7% ha utilizzato un agente mediatore fisico. A livello geografico, la richiesta è stata molto più accentuata al nord ovest, dove il 40% degli intervistati ha dichiarato di averne almeno uno.

martedì 2 aprile 2024

Economia cilena, non si vedono ancora spiragli di luce

La frenata economica e la recente fiammata dell'inflazione hanno aperto scenari più deboli per il futuro dell'economia cilena, già da anni in difficoltà. Anche per questo motivo la Banca centrale del Paese ha deciso di intervenire attraverso misure molto più accomodanti.

Gli ultimi numeri sull'economia  

L'attività economica in Cile negli ultimi mesi è tornata a ristagnare. Il PIL è cresciuto soltanto dello 0,2% su base annua nel 2023, segnando un forte rallentamento rispetto alla crescita rivista al ribasso del 2,1% dell’anno precedente. Anche l'ultimo trimestre ha vissuto una frenata, con un +0,4% nel quarto trimestre.

NB. Se vi interesse negoziare asset sull'andamento dell'economia cilena, imparate i concetti di buy sell limite ordine.

L'andamento dell'inflazione

Quello che preoccupa è anche l'andamento dell'inflazione annuale, salita al 4,5% a febbraio. Si è trattato del primo aumento dell’inflazione dopo 14 mesi consecutivi di rallentamento.

Nonostante questi picchi di volatilità dell'inflazione, la Banca Centrale ha deciso di essere più aggressiva sul fronte dei tagli ai tassi di interessi. Ha infatti tagliato il tasso di riferimento di 100 punti base nella sua ultima riunione. Questo dovrebbe dare un piccolo impulso all'economia, che ultimamente sta ristagnando.
Il mercato si aspetta ulteriori tagli dei tassi di interesse per 300 punti base. Questo significa che entro fine anno il costo del denaro dovrebbe arrivare al 4,25%. Mentre il tasso di interesse reale scenderebbe al 1,25%.

Le pressioni sul peso cileno

Questo scenario potrebbe alimentare le pressioni sul peso cileno, che ha già perso circa il 10% nell'ultimo anno. Tanto più se l'istituto centrale deciderà di riavviare il programma di accumulo di riserve valutarie.
Il cambio USDCLP scambia sui massimi storici e si è riavvicinato alla soglia psicologica dei 1000. Diversi analisti ritengono che la supererà durante il secondo trimestre dell'anno, e anche i segnali forex gratis in tempo reale vanno in questa direzione.

Scenario cupo

La verità è che l’economia cilena non cresce più da un decennio e il sistema sanitario privato in crisi potrebbe trascinare nel baratro anche quello pubblico, per non parlare del fatto che dal 2019 tutti gli indici sociali ed economici sono peggiorati.

lunedì 1 aprile 2024

Acquisizione ITA, braccio di ferro sempre più forte con Bruxelles

Il matrimonio annunciato tra Lufthansa e Ita Airways sta incontrando sempre più difficoltà, per via dei bastoni tra le ruote che l'antitrust dell'Unione Europea sta ponendo a questa acquisizione.
Tuttavia le due compagnie non vogliono rinunciare all'operazione e stanno valutando come aggirare gli ostacoli posti dall'Europa.

Cosa frena l'operazione di acquisizione

L'operazione alla quale si stava lavorando prevedeva l'ingresso dei tedeschi nel capitale di ITA attraverso un aumento riservato del capitale sociale di 325 milioni per ottenere il 41% della nostra compagnia (nata dalle ceneri del fallimento Alitalia), attualmente controllata dal Ministero delle Finanze (MEF).

Bruxelles ha interessato della questione l'antitrust guidata da Margrethe Vestager. Per dare il via libera all'acquisizione del vettore italiano da parte della compagnia tedesca sono stati chiesti grossi grossi sacrifici, che vengono ritenuti inaccettabili tanto da Lufthansa quanto da Ita.

I dubbi di Bruxelles

L'antitrust Europea però ha messo i bastoni tra le ruote a questa operazione per via dei pericoli che potrebbe comportare alla libera concorrenza.
La Commissione teme che l'operazione possa ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l'Italia con i Paesi dell'Europa centrale, ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone e infine creare o rafforzare la posizione dominante di Ita presso l'aeroporto di Milano-Linate, rendendo più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto da e per questo Hub.

Le soluzioni possibili

Lufthansa e Mef hanno ora l'opportunità di rispondere alla comunicazione degli addebiti della Commissione, e presentare rimedi in qualsiasi momento del procedimento fino al termine del ricorso, che attualmente cade il 26 aprile 2024.

Per aggirare l'ostacolo, così da non dover chiedere il via libera all'Unione Europea, si lavora sulla possibilità di un'acquisizione da parte dei tedeschi sempre del 41%, ma senza che ci sia un cambio di controllo. Lufthansa avrebbe 2 membri sul 5 nel CDA e non nominerebbe l'amministratore delegato. Questo tipo di manovra sarebbe "forzata", mentre più agile sarebbe l'alternativa che prevede l'ingresso dei tedeschi fino al 19,9% così da evitare l'obbligo di notifica per via del controllo sulle concentrazioni.