giovedì 15 dicembre 2016

Tassi di interesse: anche la BoE lascia tutto com'è. Cross Gbp-Usd in picchiata

Sembra di essere tornati ai giorni seguenti alla Brexit, guardando il cambio della sterlina contro il dollaro. La valuta britannica infatti è tornata ad accusare gravi perdite, anche se stavolta i motivi sono differenti.

La decisione della BoE sui tassi di interesse

sterlinaLa Bank of England, esattamente come aveva già fatto anche la Banca di Svizzera, ha deciso di non "rispondere" alla FED e di lasciare il livello dei tassi di interesse così com'era. Lo ha annunciato oggi al termine della riunione di politica monetaria.

Il costo del denaro in Gran Bretagna rimane quindi al livello più basso di sempre, quel 0,25% che era stato voluto lo scorso mese di agosto, quando c'era da fronteggiare i pesantissimi effetti della Brexit. Accanto alla decisione di lasciare invariati i tassi di interesse, la BoE ha anche conservato immutato il suo piano di acquisto titoli (quantitative easing), che sarà ancora di 435 miliardi di sterline.

La sterlina a due velocità

Nel Forex intanto, la sterlina ha vissuto una giornata a due velocità. Nei confronti di euro e yen giapponese è rimasta sostanzialmente stabile. Nei confronti del dollaro, come già detto, si registra invece un calo molto pesante. Il cross viene scambiato a 1,2386, quasi un punto e mezzo percentuale meno di ieri. All'orizzonte sembra intravedersi un diamante Diamond pattern.
Ricordiamo che ieri la Federal Reserve ha deciso di dare luogo alla tanto attesa stretta monetaria, portando verso l'alto il costo del denaro.

I dati macro

Il calo della valuta britannica, dopo che la sterlina era stata in crescita nelle scorse settimne, non è stato invece influenzato da alcuni dati macro resi noti oggi. I consumi hanno avuto un'accelerata a novembre, visto che secondo l'Office for National Statistics le vendite al dettaglio espresse sono salite dello 0,2%, mentre quelle su base annua invece registrano un incremento del 5,9%. Entrambi i dati sono stati in linea con le previsioni degli analisti.
Il dato depurato della componente carburante (core) riporta invece una crescita dello 0,5% su mese e un +6,6% su base annua.