Visualizzazione post con etichetta aud. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aud. Mostra tutti i post

venerdì 3 marzo 2017

Quotazione del AUD ancora forte, ma l'azione di Fed ed RBA potrebbe cambiare tutto

La migliore valuta nel paniere G10 durante questo primo scorcio dell'anno è stato il dollaro australiano, l'Aussie. Il suo guadagno nei confronti del dollaro è andato oltre il 6%, e questo trend non sembra fermarsi. L'economia dell'Australia inoltre segna una crescita forte, visto che il Prodotto interno lordo (Pil) ha segnato nel quarto trimestre del 2016 una espansione dell'1,1%, mentre gli analisti si aspettavano una crescita trimestrale dello 0,8%.

La doppia spinta alla quotazione del AUD

dollaro audIl motivo dell'apprezzamento sensibile del dollaro australiano va però ricercato soprattutto in due fattori. Da una parte il deprezzamento del dollaro nel corso di gennaio e buona parte di febbraio, dopo il rally che aveva fatto seguito all'elezione di Trump.

Dall'altra il forte aumento dei prezzi del ferro, che assieme al recupero dei prezzi delle materie prime, ha fatto da traino all'intera economia australiana.
Non per niente l'AUD è una valuta fortemente legata all'andamento delle esportazioni, che rappresentano il 20% del PIL australiano. E queste ultime sono a loro volta strettamente correlate all'economia cinese, che è il primo importatore di merci australiane.

La sostenibilità del trend

Ma questo andamento del cross Aud-Usd è sostenibile nel lungo periodo? Qualche dubbio c'è, per cui se volete tradarlo almeno assicuratevi un buon spread (approfondisci il tema miglior spread trading cos'è). Proprio per quanto detto poco fa, bisogna guardare con molto sospetto al fatto che l'inventario dei minerali di ferro della Cina ha raggiunto quasi 130 milioni di tonnellate. Ci si avvia quindi a uno squilibrio tra domanda e offerta, che potrebbe penalizzare le esportazioni australiane.

In secondo luogo la crescita dell'AUD (tornato ai livelli dell'estate 2015) fa sorgere qualche preoccupazione nella RBA. La banca centrale infatti ha sostenuto più volte che di fronte a un aussie troppo forte è pronta a varare una manovra espansiva, tagliando quindi i tassi. Ecco perché molti pensano che questo accadrà, e che a breve la coppia AUD/USD potrà ritornare verso quota 0,75.

mercoledì 7 dicembre 2016

Forex, la banca del Canada mantiene i tassi invariati. Cross Usd-Cad ancora in ribasso

La Banca del Canada ha deciso di lasciare il tasso di interesse invariato. L'istituto ha preso una decisione in linea con le previsioni degli analisti, che ha finito per non mutare o incidere su quel trend ribassista in atto per il cross Usd-Cad nel mercato valutario. Il livello del tasso di interesse è rimasto allo 0,5%.

Le scelte della banca del Canada e il Forex

canadaPer quanto riguarda l'andamento del cross con il dollaro americano, oggi per la valuta canadese è stata un'altra giornata positiva. Nel pomeriggio la coppia Usd-Cad ha infatti segnato 1,3256, secondo la piattaforma eToro, per cui siamo ai livelli che si registravano prima delle elezioni presidenziali USA (vedi qui Etoro Opinioni).

Le ragioni della cautela

La scelta della banca centrale è più che altro suggerita da una condizione necessaria di attesa. Ci sono infatti alcune situazioni in atto che inducono alla cautela, perché potrebbero avere grosse ripercussioni sullo stato di salute economico del Canada.

Ad esempio ci sono le imminenti decisioni della FED riguardo ai tassi che potrebbero incidere. Sappiamo infatti quando il differenziale tra quello Usa e quello Canadese incide molto sul rapporto tra le due valute. E a proposito di Usa, bisogna ancora capire che intenzioni ha Trump riguardo al trattato NAFTA. E poi c'è la situazione del petrolio che direttamente o indirettamente fa sentire i suoi effetti anche sul Dollaro canadese.