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domenica 1 gennaio 2017

Tariffe: il canone RAI scende a 90 euro e sarà spalmato a rate in bolletta

Cambiano nuovamente le regole per il pagamento del canone RAI. Nell'anno che è appena cominciato infatti, l'importo della tariffa per l'utilizzo del servizio radiotelevisivo scenderà di 10 euro, passando da 100 a 90, ma sarà anche spalmata a rate tra i diversi mesi dell'anno. In particolare, le rate si intendono scadute il primo giorno del mese, da gennaio a ottobre.

Canone RAI, ecco le nuove regole sulle tariffe

raiL’addebito in bolletta è collegata alla residenza anagrafica, ma comunque il canone è addebitato su una sola fornitura anche nell’ipotesi in cui per un medesimo codice fiscale risultino più forniture rispetto alla residenza.
L’addebito avviene in base ad una "presunzione" che sia detenuto una tv là dove c’è un’utenza elettrica che coincide con la residenza anagrafica.

L'inversione dell'onere della prova

Proprio per questo motivo, spetta all'utente dimostrare che la presunzione è sbagliata, e che non c'è alcun apparecchio Tv in casa. Chi lo ha fatto dal 31 luglio 2016 al 31 gennaio 2017 sarà esonerato dal pagamento del canone per l’intero anno. Chi lo farà dal 1° febbraio al 30 giugno 2017 sarà esentato dal canone per il secondo semestre 2017 (fonte Akonter).

L’Agenzia delle Entrate inoltre ha fornito delle tabelle con gli importi delle rate del canone per le utenze già attivate e per quelle nuove, che vengono allineate al mese in cui si accende l’abbonamento. Se l’utenza è attivata dopo il 1° ottobre, le 3 rate 2017 si pagheranno in unica soluzione nel gennaio 2018.

mercoledì 14 settembre 2016

Rimborso Canone RAI. Da domani si può chiedere online

Dal 15 settembre sarà possibile presentare domanda di rimborso per Canone RAI non dovuto. Possono presentare domanda tutti coloro che hanno inviato la dichiarazione di non possesso del televisore entro il 16 maggio, ma ciò nonostante hanno subito un addebito di 70 euro. La richiesta potrà essere presentata per via telematica, attraverso il sito dell'Agenzia delle entrate

Chi può chiedere il rimborso canone RAI

canone rai Chi può presentare domanda di rimborso? Quelli che, come detto, hanno già fatto dichiarazione di non possesso entro il 16 maggio, ma anche coloro i quali hanno avuto un canone addebitato su due utenze della stessa famiglia anagrafica.
Caso tipico è quello di prima e seconda casa. In questo caso il modello consente anche di comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone sulla sua bolletta. Questi è il solo a doverlo continuare a pagare.

I contribuenti over 75

Hanno diritto al rimborso anche quei contribuenti over 75 che hanno reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro. In questo caso - spiega dituttounbloggg - infatti loro erano dispensati dall'onere dalla presentazione della dichiarazione per richiedere l'esenzione. Un altro caso riguarda coloro che sono esentati dal pagamento del canone per via di accordi internazionali (diplomatici e militari stranieri).

Come chiedere il rimborso?

Per avere il rimborso - precisa Hellyricci - occorre inviare richiesta a partire dal 15 settembre, attraverso l'applicazione web del sito dell'Agenzia delle entrate. Per l'invio ci si può rivolgere anche ad un Centro di Assistenza Fiscale (Caf). La terza opzione è utilizzare il modello cartaceo reperibile sul sito dell'Agenzia e sul sito Rai dedicato al canone tv. In quest'ultimo caso, il modello può essere inviato insieme ad una copia di un documento di riconoscimento, con raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino.

Tempi e modi del rimborso

I rimborsi verranno accreditati dalle imprese elettriche entro 45 giorni dalla ricezione dell'apposita comunicazione. Questa sarà a sua volta inviata dall'Agenzia delle entrate (A proposito, a breve il Fisco italiano sarà come il Grande Fratello perché potrà spiarci). Discorso diverso per le società, che avranno facoltà di scegliere tra l'accredito dei 70 euro sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità (ad esempio invio di assegno).