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mercoledì 22 febbraio 2023

Tassi di interesse, arriva la decima stretta della Reserve Bank of New Zealand

Come si aspettavano ampiamente i mercati, la Reserve Bank of New Zealand ha deciso di effettuare una nuova stretta di politica monetaria. L'istituto centrale ha infatti varato un aumento dei tassi di interesse di 50 punti base.

Il nuovo livello dei tassi di interesse

Dopo l'ultimo meeting di politica monetaria, il livello dei tassi di interesse sale così al 4,75%, ossia il massimo da gennaio 2009. Da ottobre 2021 la Banca Centrale ha effettuato ritocchi all'insù del costo del denaro per un totale di 450 punti base. Si tratta del ciclo più aggressivo dal lontano 1999.

Va peraltro aggiunto che le strette non sono ancora finite. Infatti la RBNZ preannuncia ulteriori ritocchi nei prossimi mesi, identificando come possibile livello picco dei tassi al 5,5%. Un segnale senza ombra di dubbio da falco, che come conseguenza ha spinto al rialzo il dollaro neozelandese rispetto a quello americano. 

Il cambio NZD/USD sale infatti oltre quota 0,62, con il CCI Forex che non segnala ancora ipercomprato, anche se il dollaro kiwi rimane sotto pressione per via dell'atteggiamento aggressivo che sta mostrando anche la Federal Reserve ultimamente.

L'inflazione neozelandese

La decisione di alzare ancora i tassi di interesse è stata presa dai policy makers neozelandesi a causa di un'inflazione che rimane ancora molto alta. L'ultimo report ha evidenziato un tasso annuo di crescita dei prezzi al 7,2%. Siamo molto distanti dalla fascia target compresa fra l'1 e 3% annuo fissato dalla RBNZ.
Inoltre l'occupazione è oltre il suo livello sostenibile e la pressione sui prezzi continua ad essere elevata. Per questo motivo la Reserve Bank of New Zealand ha ritenuto necessario stringere ulteriormente sul costo del denaro, così da essere fiduciosi che ci sia un contenimento della spesa sufficiente per riportare l’inflazione all’interno del suo intervallo obiettivo.

Nota bene: anche sul dollaro neozelandese è utile sfruttare qualche indicatore forex affidabile.

Il ciclone Gabrielle

Secondo la Banca Centrale, l'economia neozelandese vivrà una fase di contrazione a partire dal secondo trimestre di quest'anno.
Bisognerà inoltre vedere quali saranno le conseguenze del passaggio del ciclone Gabrielle, che si è abbattuto sul paese provocando diversi morti e danni per miliardi di dollari.
Tutto ciò potrebbe avere delle implicazioni anche sulla politica monetaria, visto che provocherà una frenata dell'attività economica ed una nuova pressione al rialzo sui prezzi di alcuni prodotti.

lunedì 1 agosto 2022

Investitori, ecco gli eventi in focus questa settimana

Questa settimana gli investitori saranno concentrati soprattutto su due appuntamenti. Il primo è quello con il vertice OPEC+, il secondo è il dato sul lavoro negli Stati Uniti.
Ma oltre a questi due eventi, ce ne sono altri che agiteranno ulteriormente il sentiment di mercato.

Il vertice OPEC nel focus degli investitori

Uno degli eventi più attesi dagli investitori è il meeting tra i membri OPEC e non OPEC, che si incontreranno giovedì per discutere le quote di produzione del greggio.
A giugno è stato deciso di attenersi al piano prestabilito, senza accogliere le forti richieste USA di alzare la produzione. I membri dovrebbero discutere delle quote di produzione per settembre e forse per il resto del 2022.

Nel frattempo, il prezzo del petrolio è sempre attorno alla soglia dei 100 dollari la barile, ma è sceso per due mesi consecutivi poiché le prospettive di indebolimento della domanda globale hanno superato i segnali di una continua tensione dell'offerta.

Nota bene: tra le figure che gli investitori devono conoscere anche quando negoziano il petrolio, c'è anche il Pattern pennant trading analisi tecnica.

I dati sul lavoro USA

Se la settimana scorsa gli investitori hanno atteso con ansia il meeting della Federal Reserve, venerdì prossimo si aspettano importanti novità dal mercato del lavoro.
La banca centrale ha aumentato di 75 pb il tasso di interesse, ma ha preannunciato un possibile rallentamento in base ai dati in arrivo. In questa ottica, il report sul lavoro è estremamente importante. Il rapporto del mese scorso ha mostrato che la crescita dei posti di lavoro è stata di +372.000 unità a giugno, mentre i salari sono aumentati dello 0,3 % sul mese.

Potrebbe avere ripercussioni sul dollaro, che si mantiene vicino 106, sui livelli più bassi in quasi un mese poiché c'è il crescente rischio di una recessione degli Stati Uniti. Qualsiasi indicatore forex affidabile adesso segnale un po' più di incertezza riguardo al biglietto verde.

Altri eventi importanti

Oltre ai due appuntamenti clou, ce ne sono altri di forte interesse per gli investitori.
Ad esempio il meeting della Reserve Bank of Australia, che dovrà discutere una decisione sulla politica monetaria. Gli analisti prevedono un altro doppio aumento, vista l'inflazione record.
A seguire mercoledì toccherà alla Bank of England, con gli analisti che prevedono un possibile aumento dello 0,5 %.