E' cominciata sotto una buona stella la
settimana finanziaria in Asia, e con un certo ottimismo quella in Europa. A spingere i listini sono i
dati più positivi del previsto sull’occupazione Usa, combinati con l’
ottimismo sulle trattative commerciali Usa-Cina.
Driver dell'inizio settimana finanziaria
Come detto, il primo impulso di questa settimana finanziaria arriva dal fronte della
guerra commerciale. Il segretario al Commercio Usa Wilbur Ross ha detto a Bloomberg Rv che la
trattativa sui dazi va avanti bene. Ha anche fissato un termine: “Non c’è ragione per pensare che la
fase uno dell’accordo non si chiuderà questo mese”. Il segretario al commercio USA ha anche aggiunto che stanno per essere recapitate alle società che l’hanno richiesta, la licenza speciale per fare affari con Huawei. I segnali di schiarita e di disgelo quindi vanno avanti, anche se nel frattempo il
WTO, ovvero l'organizzazione mondiale del Commercio, ha approvato i dazi cinesi contro beni americani per un valore di 3,6 miliardi di dollari.
Borse asiatiche ed Europee
Se esaminiamo i report dei
Consob broker autorizzati e siti trading, possiamo vedere che
Hong Kong ha segnato un rialzo di 1,3% senza risentire degli scontri tra manifestanti e polizia. La settimana finanziaria alla
Borsa di Tokyo invece comincia con una chiusura per festività. Bene Shanghai (+0,7%) alla vigilia dell’intervento di Xi Jingping al vertice con i partner commerciali di Pechino. In positivo chiusdono pure Seoul (+1,2%) e Taiwan (+1,3%). Nel frattempo anche
le Borse europee aprono in rialzo, nel giorno del primo discorso della neo presidente della Bce, Christine Lagarde. A Milano l'indice Ftse Mib avanza dello 0,49% a quota 23.046 punti. In rialzo anche Madrid (+0,52%), Francoforte (+0,48%), Parigi (+0,46%) e Londra (+0,30%).
Per quanto riguarda le valute,
continua (quinto giorno consecutivo) il calo del cambio dollaro-yuan, a 7,03. Tuttavia, per chi adotta un
sistema di trading forex intraday non è che la giornata regali grandi spunti. Euro dollaro piatto a 1,166 in avvio, mentre tra
gli emergenti rimbalza in rand sudafricano (+1%) che beneficia del mancato declassamento di Moody’s.