giovedì 19 febbraio 2026

Banca centrale USA, si riducono le aspettative di altri tagli dei tassi

Continua a prevalere la linea della prudenza all'interno del board della Fed. E' quanto emerge dai verbali della riunione di politica monetaria che si è svolta a fine gennaio (pubblicati nella giornata di mercoledì). Al termine di quel meeting, la banca centrale USA decise di mantenere i tassi di interesse invariati.

Cosa pensano i membri della banca centrale

Quasi tutti i membri del Federal Open Market Committee della Federal Reserve hanno votato a favore di quella decisione che lascia il costo del denaro nell'intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%. Soltanto due governatori (Waller e Miran) avrebbero voluto una riduzione di un quarto di punto percentuale. 

Dai verbali emerge invece che una vasta maggioranza dei partecipanti ha una visione meno aperta riguardo possibili ulteriori sforbiciate al costo del denaro da parte della banca centrale USA, almeno in un'ottica di breve termine. 

La questione tassi di interesse

La Federal Reserve aveva tagliato i tassi di interesse per tre volte consecutive per 25 punti base. La scelta di non ritoccare ulteriormente il costo del denaro, così come si legge nei verbali, dipende dal miglioramento delle prospettive di crescita economica e del mercato del lavoro.

Se dopo la riunione della banca centrale USA c'era stato un ulteriore indebolimento del dollaro sul mercato valutario, con il Dollar Index che scivolo sotto quota 97, dopo la pubblicazione dei verbali, visto l'atteggiamento più aggressivo della Fed, la valuta a stelle e strisce verso quota 97,7 anche se rimane chiusa dentro un pattern rettangolo trading.

I timori relativi all'inflazione

I funzionari della board di politica monetaria della banca centrale USA hanno evidenziato nuove preoccupazioni riguardo l'andamento dell'inflazione, tanto che diversi membri hanno addirittura paventato l'ipotesi che in futuro la FED potrebbe dover di nuovo aumentare i tassi di interesse, qualora l'inflazione continuasse a viaggiare sopra l'obiettivo.

Va detto che dopo la riunione di politica monetaria di fine gennaio, nuovi dati macroeconomici hanno evidenziato un'accelerazione della crescita, una stabilizzazione del mercato del lavoro e una frenata dell'inflazione. Ciò significa che qualche membro della Fed potrebbe essere più aperto adesso a nuovi tagli ai tassi di interesse.

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