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giovedì 5 marzo 2026

Consumi di biologico in crescita, ma la produzione non avanza

C'è un paradosso che sta riguardando il settore dell'alimentazione biologica. A livello europeo i consumi di biologico stanno crescendo, eppure nonostante questa spinta che arriva dal lato dei consumatori non c'è un adeguata espansione delle superfici agricole destinate alla coltivazione bio.

I numeri sui consumi di biologico

Secondo un report di Fibl e Ifoam (la più ampia organizzazione internazionale dell'agricoltura bio), nel 2024 le vendite al dettaglio di prodotti biologici hanno sfiorato i 50 miliardi nei 27 stati dell'Unione Europea. Ciò significa che l'incremento dei consumi rispetto all'anno precedente è stato del 3,6%. 

Hanno in particolar modo brillato Germania, Francia e Italia dove le vendite al dettaglio di prodotti biologici sono stati rispettivamente 17 miliardi di euro, 12, 2 miliardi e 5, 2 miliardi. L'interesse verso il biologico è confermato dal numero di piccole e medie imprese che vi si dedicano.

Per quanto invece riguarda i consumi di biologico pro capite, la leader europea e la Svizzera dove si registra una spesa media di 481 euro all'anno per abitante, e dove le vendite di prodotti biologici sono il 12,3% del totale delle vendite alimentari (primato a livello mondiale).

La superficie destinata al bio

Dai numeri sembrerebbe quindi che la spinta dei consumi di biologico possa giustificare ampiamente un incremento delle aree destinate alla produzione di questi cibi. E invece non è così.

Nonostante l'Europa rimanga caratterizzata da un'ampia superficie destinata al Bio, circa 18,1 milioni di ettari (l'11% del totale delle superfici coltivabili). Nell'ultimo anno infatti la crescita delle superfici destinate all'agricoltura biologica è stata pressoché impercettibile. Addirittura, se consideriamo l'intero vecchio continente, c'è stata una lieve flessione.

La discrepanza che merita un intervento

Questo scenario evidenzia una discrepanza chiara tra le preferenze dei cittadini, che stanno orientando sempre più i loro consumi verso il biologico, e la risposta che viene data a questo bisogno. Serve che l'incremento delle vendite di prodotti bio viaggi di pari passo con l'aumento delle produzioni. Per questo motivo occorrono delle strategie a livello comunitario che sostengano lo sviluppo agro-ecologico.

mercoledì 13 gennaio 2021

Mercato biologico, in Italia continua la crescita (accelerata dal Covid)

Oltre a stravolgere completamente le nostre vite, la pandemia ha anche modificato il nostro rapporto con la nostra salute. E di conseguenza con l'alimentazione. E' infatti cresciuto l'interesse verso il mercato biologico, come evidenzia il Rapporto Bio Bank 2020.

La crescita del mercato biologico

Senza dubbio la crisi sanitaria ha portato all'attenzione di tutti quanto sia importante nutrirsi nel modo corretto, per avere un corpo sano e dal punto di vista immunitario più forte. E lo ha fatto mettendo in evidenza quanto siamo vulnerabili. Da qui si spiega il maggiore interesse verso il mercato biologico.
Del resto un meccanismo simile ha anche amplificato l'attenzione verso il tema della tutela ambientale.

Il Rapporto Bio Bank

Tornando al mercato biologico, secondo il Rapporto Bio Bank 2020 il volume di affari raggiunto in Italia è stato di 6,9 miliardi di euro.
Il mercato interno, pari a 4,3 miliardi di euro, continua a crescere in modo forte. D'altronde è più che raddoppiato in dieci anni (+118%). In termini di crescita, è riuscito però a fare meglio l'export, che ha raggiunto 2,6 miliardi di euro (+131%).

Quello che è interessante notare, sono le dinamiche interne a questo mercato. La grande distribuzione si sta dedicando sempre di più a intercettare la crescita. Le sue vendite hanno infatti superato i 2 miliardi di euro (+279%), mentre gli altri canali distributivi sono cresciuti del 58%. Crescono ancora le superfici bio, quasi 2 milioni di ettari (+33,5% in 10 anni), pari al 15,8% dell’area coltivata in Italia.
Crescono però soprattutto le attività di e-commerce di alimenti bio, che sono arrivati a quota 405 (+41,6%). In questo senso la pandemia ha funto da grande acceleratore.

Nota: qui si parla di pomodori, classifica dei maggiori produttori.

A livello geografico

Dal punto di vista geografico, il Nord si conferma la culla del mercato biologico. Lombardia ed Emilia-Romagna sono in vetta alla classifica per numero assoluto di attività bio, mentre al terzo entra il Veneto. In queste tre regioni si concentra circa il 40% di tutte le attività presenti sul territorio.