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giovedì 15 aprile 2021

Valute digitali, mercoledì d'oro: debutto di Coinbase e record per Bitcoin

Oltre alle trimestrali, l'evento più atteso sui mercati azionari USA era senza dubbio il debutto di Coinbase al Nasdaq. Si tratta della piattaforma per lo scambio al dettaglio delle maggiori valute digitali (Bitcoin, Ehter, Litecoin,ecc).
L'evento era atteso perché si trattava della prima volta che un crypto-exchange sbarcava a Wall Street con una quotazione diretta.

Cosa significa per le valute digitali

Il debutto al Nasdaq è stato per Coinbase all'insegna della volatilità e del successo. Il prezzo del titolo, che era partito da 250 dollari per azione, è schizzato subito del 52%, per poi arrivare a 430 in un paio d'ore appena. Analogamente a quanto succede per le valute digitali, il prezzo poi è ridisceso per chiudere a 328,28 (capitalizzazione iniziale di mercato di 85,8 miliardi).

Al di là dell'andamento della quotazione, lo sbarco di Coinbase sul Nasdaq è una questione soprattutto di prestigio per l'intero mondo delle valute digitali.
La "criptomania" non è più una moda, ma un evento che è penetrato a buon diritto nei mercati finanziari internazionali. Per la prima volta si sono incontrati il mercato tradizionale di Wall Street e quello molto alternativo delle criptovalute.
Il tutto succedeva mentre Bitcoin fissava un nuovo record, salendo oltre i 63 mila dollari. Inoltre le figure di continuazione del trend trading danno ancora ottimismo ai "tori".

Aziende che ci credono, banche centrali e FED

Ricordiamo però che se Wall Strett e le crypto si sono ufficialmente incontrati ieri, molte grandi aziende quotate avevano da tempo strizzato l'occhio alle valute digitali. Tesla, Amazon, Paypal, e via dicendo.
Ma anche e soprattutto le banche centrali si stanno ponendo il problema della circolazione parallela di valute il cui valore ha superato i 2 mila miliardi di dollari.

Nota operativa: uno dei modi per fare investimenti sulle valute digitali è quello di sfruttare la teoria delle onde di elliott wave.

Va detto anche che, nonostante il successo di Coinbase, lo scetticismo delle più alte sfere della politica economica mondiale rimangono ancora scettici verso le criptovalute. Appena ieri Powell (capo della fED), ha ribadito di ritenerli "strumenti speculativi", per nulla assimilabili alle monete tradizionali. Cosa che invece vogliono fare le banche centrali: creare euro digitale, dollaro digitale, che però siano mezzi di pagamento non aleatori come le criptovalute.

mercoledì 3 luglio 2019

Riksbank svedese pronta alla stretta nei prossimi mesi

Non sono emerse novità dal meeting di politica monetaria della Riksbank, ovvero la banca centrale svedese. Con un voto unanime è stato infatti deciso di lasciare il costo del denaro a -0,25%, mantenendo invariato anche il piano di acquisto titoli di Stato per 45 miliardi di SEK (fino a dicembre 2020).

La Riksbank preannuncia la stretta

Cosa più importante, il governatore dell'istituto Stefan Ingves ha confermato che è intenzione della Riksbank di operare una stretta monetaria entro la fine di quest'anno o al massimo entro l'inizio del prossimo. Secondo l'istituto svedese i rischi connessi agli scenari internazionali non fanno ritenere possibile una recessione globale, ma comunque potrebbero influire sulle prospettive economiche e sulle prospettive di inflazione della Svezia.

Le previsioni economiche dalla Riksbank sono in chiaroscuro. L'inflazione dovrebbe calare in modo temporaneo nei prossimi mesi, probabilmente anche a causa del recente rafforzamento della Corona sul mercato valutario. Ad ogni modo questo non dovrebbe pregiudicare il raggiungimento del target. Secondo la Riksbank l'inflazione arriverà al 2,2% nel 2020, mentre scenderà al 2% nel 2020 (contro una previsione precedente dal 2,3%). La crescita economica è vista in aumento all'1,8%, ma calerà quella dell'anno prossimo.

Suggerimento: quando si fa analisi tecnica sulle valute, occorre conoscere bene molti strumenti. Ad esempio come funzionano le fan Gann trading Forex.

Sul mercato delle valute

Nel frattempo, come abbiamo accennato poco fa, la Corona SEK prosegue una tendenza all'apprezzamento che è cominciata a metà del mese di maggio, con tanto di figure di continuazione trading in corso di formazione. Tanto contro l'euro che contro il dollaro, la valuta svedese continua a rosicchiare terreno, dopo che è tornata concreta l'ipotesi di una stretta monetaria da parte della Riksbank. La coppia EUR-SEK scende a quota 10,514, mentre la coppia USD-SEK scende a quota 9,3141 (ad aprile scorso era stato toccato il livello massimo da 17 anni).

lunedì 1 ottobre 2018

Dollaro Canadese in volo dopo l'accordo sul nuovo NAFTA

I mercati brindano al nuovo accordo sul NAFTA e il dollaro canadese mette il turbo sui mercati valutari. L'accordo per rinnovare il patto trilaterale tra USA, Canada e Messico è stato raggiunto proprio alla scadenza prefissata del 30 settembre. C'è voluto uno sprint forte e una intensa rete di colloqui telefonici tra le parti per sbloccare una situazione che appena pochi giorni fa sembrava compromessa. 

Il nuovo Nafta e il dollaro canadese

La notizia ha subito fatto scattare l'entusiasmo attorno al dollaro canadese. La valuta nordamericana ha messo infatti il turbo apprezzandosi contro tutte le altre valute. Sulla piattaforma Plu500 abbiamo visto la coppia Usd-Cad scendere a 1,2819, mentre l'Eur-Cad scende a 1,4857 (qui c'è la guida plus500 come funziona webtrader).

Il patto di libero scambio è un tassello prezioso per l'economia USA, dal momento che coinvolge i suoi principali partner economici. Trump aveva messo in discussione la bontà dei contenuti dell'accordo - siglato nel 1994 - appena insediatosi alla Casa Bianca. Da allora in poi è stata una corsa contro il tempo, ma dopo un lungo e travagliato percorso ieri è arrivato il via libera, che ha reso felici gli investitori e fatto bene al dollaro canadese. Manca adesso l'ultimo passaggio formale, ovvero l'analisi del testo e l'approvazione da parte del Congresso americano, che ha 60 giorni di tempo per completare il tutto.
Il nuovo accordo prevede per gli Stati Uniti delle condizioni maggiormente convenienti per l’accesso al mercato canadese dei prodotti lattiero-caseari. Verrà coinvolto anche il settore automobilistico.

Suggerimento: per fare investimenti online sulle valute occorre studiare bene alcuni concetti, come ad esempio le figure di continuazione trading.

Il Canada scongiura l'isolamento


Vale la pena ricordare che il Canada era stato lasciato fuori dall'accordo preliminare raggiunto qualche settimana fa con il Messico, e nelle settimane scorse il Presidente Usa aveva minacciato di imporre pesanti dazi alle importazioni di auto e altri prodotti canadesi se le trattative tra i due Paesi non fossero andate a buon fine.

lunedì 4 giugno 2018

Dollaro australiano, avvio di settimana con un netto rialzo

E' cominciata nel modo migliore la settimana del dollaro australiano, che sta marciando a ritmo spedito contro dollaro e Yen. L'aussie è spinto dalla ritrovata propensione al rischio dei mercati e da alcuni dati macro (specie quelli sulle vendite al dettaglio) che sono andati meglio del previsto.
Per quanto riguarda i report, basta aprire uno qualsiasi dei siti Forex trading online gratis per vederli sul calendario economico. Gli inventari del primo trimestre sono aumentati dello 0,7% t / t, molto meglio delle aspettative. I profitti del Q1 sono aumentati del 5,9% t / t, quasi raddoppiando il consenso. Ma soprattutto sono andate bene le vendite al dettaglio, cresciute dello 0,4% m / m (dopo mesi di vendite deboli).

Focus sulla RBA per il dollaro australiano

Adesso però il focus di chi commercia dollaro australiano si sposta tutto sull'incombente riunione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia. Gli economisti sono unanimi nell'aspettarsi che la RBA mantenga il suo tasso di liquidità costante all'attuale minimo storico dell'1,5% per il 22esimo mese consecutivo. Del resto l'inflazione australiana è ancora sotto il limite inferiore dell'intervallo target che va dal 2% al 3%. Ci sono quindi poche ragioni perché l'istituto australiano debba prendere in considerazione un rialzo.

Non a caso il mercato ha ridotto la probabilità di un aumento della RBA entro la fine dell'anno ad appena il 5%. Il motivo di questo atteggiamento prudente è rafforzato dai recenti aggiornamenti del mercato del lavoro, con una disoccupazione intorno al 5,5% e salari che rimangono stagnanti e quindi limitano la spesa dei consumatori.

Questa mattina intanto l'AUD / USD sta volando di circa un punto percentuale a 0.7642 (il maggior guadagno di un giorno da agosto 2017). I tori potrebbero essere alla ricerca di 0.7740 come livello di resistenza. Tuttavia non vediamo figure di continuazione trading (bandiere, flag, rettangoli) all'orizzonte. Invece il cambio da sterlina a australiana è sceso dello 0,76% a 1,7464.