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lunedì 7 settembre 2026

Investitori, il Bitcoin si consolida sugli 80mila dollari

Il mese di agosto è stato estremamente positivo per il Bitcoin, che è riuscito a riportarsi attorno alla soglia degli 80.000 dollari. Gli investitori della regina delle valute digitali adesso si chiedono se c'è spazio per un nuovo scatto in avanti della valuta digitali più famosa al mondo.

Cosa ha alimentato gli acquisti degli investitori

bitcoinLa corsa di Bitcoin durante il mese di agosto è stata in particolar modo alimentata dalla mossa del Ministero del Tesoro americano. Ha infatti annunciato l'intenzione di incrementare gli acquisti di titoli di Stato a lunga scadenza, innescando così una frenata dei rendimenti a lungo termine e anche del dollaro. Al tempo stesso ha spinto gli investitori verso gli asset più rischiosi, come appunto Il Bitcoin.

Anche il mercato degli ETF spot ha registrato un forte aumento di afflussi di denaro in quei giorni, dentro da arrivare ai livelli massimi degli ultimi dieci mesi.
La cosa interessante (e incoraggiante allo stesso tempo) è che una volta esaurito lo slancio, il Bitcoin non ha fatto marcia indietro ma si è consolidato attorno a 80.000 dollari. Segno che gli investitori hanno ancora una forte convenzione nella regina delle cripto.

I fari si spostano sulla Federal reserve

Ma cosa potrebbe muovere il prezzo di Bitcoin a breve termine? Sicuramente il principale driver è la Federal Reserve. Gli investitori si dividono riguardo alla prossima mossa della Banca Centrale Americana, che potrebbe aumentare i tassi di interesse o lasciarli invariati.
Nel primo caso l'appeal degli asset più rischiosi si ridurrebbe, quindi il Bitcoin subirebbe un contraccolpo. Nel secondo caso invece l'interesse verso gli asset a maggior rischio aumenterebbe. Tutto questo si intreccia con la situazione geopolitica, ma del resto da mesi i mercati finanziari hanno al centro la questione mediorientale. 

L'analisi tecnica di BTC

Lo scenario tecnico del Bitcoin nel frattempo sorride agli investitori. Il recente movimento rialzista ha consolidato una zona di resistenza attorno a quota 82.000 dollari, che già a maggio respinse un tentativo di salita. Tuttavia l'imminente passaggio della media mobile a 50 periodi oltre quella a 200 periodi potrebbe innescare un impulso rialzista (confermato anche dai segnali del Parabolic Sar trading), consentendo a Bitcoin e di superare quest'area di resistenza.

martedì 23 settembre 2025

Valute virtuali, il Bitcoin si prepara per un nuovo rally?

A dispetto di un mese di settembre che tradizionalmente viene considerato negativo per le valute virtuali, il Bitcoin sta viaggiando su un bilancio mensile positivo. Inoltre la regina delle cripto continua a consolidarsi oltre la soglia dei 110.000 dollari. Cosa devono aspettarsi gli investitori?

L'andamento recente delle valute virtuali

Nella seconda metà del mese di agosto, dopo l'ultimo record il prezzo di Bitcoin era precipitato fragorosamente, diversi analisti avevano pensato che era una conferma del settembre nero delle valute virtuali.  

Tuttavia da allora il prezzo di Bitcoin ha cominciato a risalire rapidamente, anche se non è riuscito ad aggredire con convinzione la soglia dei 120 mila dollari. Malgrado la correzione in prossimità di questa soglia, lo scenario rimane al momento ancora rialzista.

Il rally di fine anno

Vale la pena sottolineare che, se settembre è un mese tradizionalmente ostico per le valute virtuali, l'ultimo trimestre dell'anno in genere è invece l'esatto opposto. Spesso proprio in quel periodo Bitcoin ha registrato un nuovi record. E spesso sul grafico settimanale è comparsa una Marubozu candela rialzista. Ma al di là dei fattori stagionali, ci sono comunque altri motivi che fanno sperare gli investitori nelle valute virtuali.

I driver del mercato

Il più recente riguarda la politica monetaria degli Stati Uniti. Settimana scorsa la Federal Reserve ha finalmente effettuato il primo taglio dei tassi di questo 2025. Quando la politica monetaria diventa più accomodante gli asset a maggior rischio vengono favoriti, anche perché c'è una maggiore liquidità da investire sui mercati. Durante i cicli passati di allentamento monetario, le valute virtuali hanno quasi sempre aumentato il loro valore.

Un altro aspetto importante è lo scenario normativo che negli Stati Uniti si sta ammorbidendo nei confronti delle valute virtuali, come aveva promesso Trump in campagna elettorale. Inoltre c'è una continua spinta da parte degli investitori istituzionali, il cui interesse crescente verso le valute virtuali sta favorendo il rialzo dei prezzi.

Cosa aspettarsi adesso

Il Bitcoin si è consolidato oltre la soglia dei 110.000 dollari, ma adesso si ritrova a testare la media mobile a 50 periodi. L'esito di questo test potrebbe indirizzare il prezzo della regina delle valute virtuali nelle prossime settimane. Se Bitcoin riuscirà a spingersi oltre, allora potrebbe esserci un breakout duraturo della soglia dei 120.000 dollari.

giovedì 16 gennaio 2025

Valute digitali, Banca Intesa è il primo istituto italiano a comprare Bitcoin

Gli investitori istituzionali continuano ad essere attratti sempre di più dal settore delle valute digitali. E negli ultimi giorni in Italia è accaduto un evento che segna una svolta per il settore. Intesa Sanpaolo ha infatti annunciato di aver acquistato Bitcoin per un milione di dollari, diventando così la prima banca italiana ad investire sulla criptovaluta più famosa al mondo.

La scelta di Intesa sulle valute digitali

Anche se si tratta di una cifra tutto sommato irrisoria, frutto dell'acquisto di 11 Bitcoin, la notizia ha comunque destato grande interesse sin da quando è stata diffusa sui social una mail interna all'istituto che annunciava il primo trade sulla più famosa delle valute digitali.

Banca Intesa non ha dato indicazioni ulteriori riguardo ai dettagli dell'operazione, ne' alla strategia che intende seguire. Ma è fuori di dubbio che quest'operazione rappresenta un importante segnale di una possibile svolta in arrivo nel nostro territorio.

Questione anche di momento...

Non è casuale probabilmente neppure il momento. Nei prossimi giorni si concretizzerà l'insediamento di Trump alla Casa Bianca, e il tycon statunitense ha strizzato l'occhio al settore delle criptovalute sin dalla campagna elettorale video, propiziando peraltro la corsa del Bitcoin fin sopra i 100.000 dollari.
Sempre sotto il profilo temporale, un altro aspetto da considerare è che pochi giorni fa è entrato in vigore il MiCAr, ossia il Regolamento Europeo sulle criptovalute.

Le parole dell'Ad Messina

L'amministratore delegato Carlo Messina ha parlato dell'acquisto di Bitcoin definendolo un "esperimento", che comunque non dovrebbe stupire più di tanto visto che Banca Intesa ha fatto quello che già da tempo fanno tutte le altre banche del mondo.
Messina ha voluto sottolineare che l'acquisto di Bitcoin rappresenta la dimostrazione che Intesa ripone grande interesse verso i canali digitali anche in termini di investimento, e che l'istituto vuole essere pronto nel caso in cui i clienti particolarmente sofisticati decidessero di effettuare investimenti nelle criptovalute.

Tuttavia ha voluto precisare che l'investimento nelle criptovalute sarebbe da riservare solo ad operatori istituzionali e clienti con grandissima professionalità. "Io stesso non investo in Bitcoin", ha sottolineato l'ad di Banca Intesa.

martedì 17 maggio 2022

Criptovalute, la recente crisi segna la fine dell’utopia (democratica) delle settore?

Da diversi anni è sempre più vivace il dibattito tra coloro che sostengono fermamente le criptovalute e quelli che invece le osteggiano. Non c'è dubbio che in questo periodo è il secondo "partito" quello che sta prevalendo.

Il sogno svanito delle criptovalute

Le criptovalute hanno trovato un terreno fertilissimo in tutti coloro che, da diverso tempo, sono convinti che la tecnologia spingerà il mondo verso la democrazia sia politica che economica. Avevano preso le criptovalute come un baluardo di questo spirito innovativo, antiautoritario e decisamente lontano dal modello rapace di Wall Street.

C'era anche chi aveva sostenuto l'ipotesi che le valute digitali potessero diventare una sorta di oro virtuale, ossia un bene rifugio capace. Un asset che fosse una riserva di valore, utile a fronteggiare i momenti di crisi finanziaria e di incertezza.

Doccia gelata

L'evoluzione recente del mercato è stata una doccia fredda. Dopo una settimana terribile, sul settore delle criptovalute si contano i danni. C'è stato un crollo fragoroso di alcune valute digitali, che è stato nel complesso superiore allo scivolamento vissuto dalle Borse di tutto il mondo. Se i titoli azionari della tecnologia hanno perso in sei mesi circa un terzo del loro valore, molte criptovalute ci sono riuscite in poche settimane. C'è chi in due giorni ha bruciato l'intera capitalizzazione.

Tornano così di attualità le parole di un grande saggio della finanza come Warren Buffett. Aveva definito Bitcoin "un veleno per i topi". Va detto però che la realtà racconta che la sua Berkshire hai investito un miliardo di dollari in una banca per criptovalute.

Il crollo recente

Nel momento in cui il mercato ha cominciato a vacillare, i primi che sono scappati sono stati i fondi speculativi. Proprio quelli che nel recente passato avevano favorito la crescita dei prezzi delle criptovalute.
Il disastro più evidente è stato quello TerraUSD, una stablecoin il cui valore era ancorato al dollaro in base ad un sofisticato algoritmo ed una valuta gemella, Luna. Il castello è crollato in poche ore,  ma mentre Terra ha perso più di tre quarti del suo valore (dopo aver disegnato una broadening formation megafono trading), Luna ha praticamente azzerato tutto.

Annotazione: quando si negoziato le valute digitali, è importante osservare la media mobile 200 periodi EMA200 rispetto all'andamento del prezzo.

I dubbi riguardo al futuro

È chiaro che gli investitori, mentre si leccano le ferite, si chiedono anche se questa situazione sia una vera crisi oppure si tratti di una frenata fisiologica del percorso di crescita. Del resto la bolla tecnologica che fu vissuto nel 2000, servì a ripulire il mercato che poi ripartì di slancio.

Che si pensi ad una cosa oppure all'altra, di sicuro non è giusto ritenere che le criptovalute siano un fenomeno destinato ad essere transitorio. Ormai infatti ha assunto una dimensione talmente grande da essere importante anche sui mercati ufficiali.

venerdì 7 gennaio 2022

Valute digitali, continua la caduta di Bitcoin (che torna ai livelli di settembre)

Non sono giorni facili per il settore delle valute digitali. A cominciare dalla regina delle crypto, ossia il Bitcoin, è una pioggia di segni rossi su tutto il mercato.

Cosa succede alle valute digitali

Il ribasso è iniziato dopo la diffusione dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve (Fed) degli Stati Uniti mercoledì. Da essi è emerso come la banca centrale stia valutando un rialzo dei tassi più veloce del previsto nei prossimi mesi e una riduzione del proprio bilancio, allo scopo di combattere l'inflazione crescente. 

La Fed più aggressiva di quanto alcuni si aspettassero, e la prospettiva di un rapido aumento dei tassi negli Stati Uniti (e poi a cascata altrove) ha allarmato gli investitori, che si sono ritirati da investimenti rischiosi come le criptovalute.

Approccio risk off dei mercati

La caduta dei prezzi delle valute digitali sarebbe quindi una reazione 'risk off', ovvero l'avversione al rischio. Del resto, anche il mercato azionario globale ha subito lo stesso shock di quello delle valute digitali, con perdite diffuse su tutti i listini. Chi conosce il significato day trading forex, ha visto dei riflessi importanti anche sul mercato delle valute tradizionali.

La caduta del Bitcoin

La valuta cibernetica più grande e più antica si sta avvicinando pericolosamente alla soglia dei $ 40mila. Il prezzo ha toccato il livello più basso in più di tre mesi, tornando al livello che aveva a settembre. Anche se ha trovato supporto vicino al livello di 40.600, se il prezzo non riuscirà a recuperare sopra i 42.500, potrebbe innescare un calo più netto nelle prossime sessioni.
Sembra passato un secolo da quando la regina delle valute digitali era arrivato al massimo storico di 69mila, lo scorso novembre.

Intero mercato fiacco

Ma la fiacchezza non riguarda soltanto Bitcoin, bensì tutto l'universo delle valute digitali, come può vedere chiunque sfrutti dei broker paypal trading.
Ethereum è sceso di quasi il 9% al minimo di tre mesi di $ 3.129, mentre Ripple XRP è sceso sotto il livello di 0,75 USD.
Dall'inizio dell'anno, Bitcoin ed Ethereum sono già diminuiti rispettivamente di circa il 10% e il 14%.

mercoledì 8 settembre 2021

Bitcoin, la svolta di El Salvador provoca un sell off a quota 46mila

Dal 7 settembre la Repubblica di El Salvador è ufficialmente il primo paese al mondo a conferire ad una criptovaluta valore legale. Bitcoin infatti può essere utilizzato in alternativa alla moneta nazionale, che è il dollaro americano.
Secondo il governo salvadoregno, questo affiancamento permetterà ai cittadini di risparmiare ogni anno circa 400 milioni di dollari in commissioni. Il 20% del PIL del paese deriva infatti dal denaro inviato dagli emigrati che sostengono a distanza le loro famiglie.

La svolta non fa bene al Bitcoin

Ma questo appuntamento storico non è andato proprio benissimo. Sia per El Salvador, che ha avuto molti problemi nel gestire questo lancio. Ma soprattutto per Bitcoin, che in poche ore è recipitato di oltre il 10% sui mercati.

Dopo che lo stesso presidente Nayid Bukele, tramite social, ha dato il via alla svolta affermando che il suo Paese sia destinato "a fare la storia", sono cominciati i problemi.
E' stato necessario bloccare "Chivo", il portafoglio Bitcoin gestito dal governo, che in teoria dovrebbe permettere a chi scarica l'App di ricevere $ 30 in Bitcoin. Ufficialmente la disconnessione è servita per miglioramenti al software.

Le conseguenze sul prezzo

Bitcoin ha intanto vissuto un sell off pesante. Dopo aver faticato tanto per ritrovare la soglia dei 50mila, la crypto più famosa non ha avuto il tempo di consolidarsi oltre questa soglia (era giunta a 53mila).
Il crollo delle ultime 24 ore ha spinto il prezzo verso 46mila (ma era andato anche più in basso), in caduta di quasi 15 punti percentuali in una giornata. Si può constatare sulle Consob piattaforme trading.
Chi ha approfittato della caduta è stata proprio El Salvador: aveva in protafoglio 400 Bitcoin, grazie alla caudta nel ha comprati altri 150.

Anche se tecnicamente il quadro è ancora rialzista, i mercati sono dubbiosi. Il timore è che Bitcoin possa non farcela a ritrovare slancio, e rischis eriamente di incappare in una discesa pesante, come accaduto prima dell’estate. Dal punto di vista tecnico, il Parabolic Sar trading indicatore sta per diventare negativo e ribassista.

venerdì 6 agosto 2021

Bitcoin prende slancio grazie alla svolta di JPMorgan

Dopo aver avuto un atteggiamento apertamente anti-Bitcoin (soprattutto per bocca del suo Ceo Jamie Dimon), JP Morgan adesso effettua una virata di 180 gradi e offre Bitcoin ai propri clienti.
Evidentemente, la crescente domanda di trading sulle Crypto da parte della sua clientela più importante, deve aver convinto la banca americana a lanciarsi in questo mercato.

Cosa farà JP Morgan con Bitcoin

Senza grande clamore, l'istituto a stelle e strisce ha infatti dato il via a un’offerta di nuovo fondo bitcoin creato con la società di criptovalute New York Digital Investment Group (NyDig). Un fondo assai simile a quello offerto da NYDIG ai clienti di Morgan Stanley.

Lo scorso febbraio, Nydig presentò insieme a Morgan Stanley una richiesta ETF da Bitcoin alla commissione di Borsa degli Stati Uniti (SEC).
Secondo alcune fonti, il fondo sarà presentato ai clienti come il veicolo di investimento di Bitcoin "più sicuro ed economico", tra quelli disponibili nei mercati privati.

Due settimane di svolta

Il fatto si verifica un paio di settimane dopo il 19 luglio, quando dopo aver attaccato Bitcoin, JP Morgan è diventata la prima delle grandi banche statunitensi a offrire servizi di investimento a Bitcoin e altri criptomonete ai loro clienti al dettaglio.
JPMorgan implementò l’accesso a quattro fondi di Grayscale Investments e uno di Osprey Funds, tutti legati alle maggiori criptovalute.

Tuttavia, il Fondo Bitcoin che vuole adesso offrire JP Morgan è gestito passivamente, ossia il manager non prende decisioni sulle strategie da seguire ma segue solo un indice. Tuttavia, è un fondo interno, il che significa che è gestito da JP Morgan, a differenza degli strumenti di investimento esterni annunciati lo scorso luglio.

Suggerimento: anche per chi è interessato a fare investimenti su Bitcoin, è utile conoscere strategia fibonacci forex come funziona.

Gli effetti sul mercato

Gli effetti di questa notizia sul mercato si sono visti subito, e sono ben chiari a chi adotta strategie forex di breve periodo. Il Bitcoin sta risalendo e si è già riaffacciato in area 41.000 dollari, ma nelle ultime 24 ore ha fatto un po' di saliscendi.

giovedì 29 aprile 2021

Criptovalute, il Bitcon è sotto accusa anche per il consumo energetico

Non è soltanto il fattore economico e speculativo che induce a parlare di Bitcoin. Negli ultimi giorni, si è alzato un po' di polverone anche in relazione all'aspetto ambientale. Sarebbe enorme infatti, il consumo energetico connesso all'attività di "mining" (ossia la generazione delle criptovalute).

Quanto consuma la regina delle criptovalute

Il Bitcoin è una moneta affamata di energia, al punto che nel 2020 sarebbe stato consumato l’equivalente energetico dell’intera Argentina per produrre questa crypto. Il che non la rende certo "simpatica", visto che ci si batte tutti per scongiurare gli effetti nefasti del cambiamento climatico. Oggi una sola transazione della regina delle criptovalute, è pressoché equivalente all'impatto di un volo da Parigi a Mosca.

Sembrano discorsi poco attinenti all'aspetto finanziario, ma non è così. Dobbiamo infatti ricordare che negli ultimi mesi è cresciuta l'attenzione verso la sfera ESG. Ossia i fattori di sostenibilità ambientale e sociale. Presentarsi quindi con certi dati, non rende Bitcoin molto popolare sotto questo punto di vista. Vale lo stesso comunque per tutte le criptovalute.
Anche per questo molti analisti vedono per il Bitcoin un futuro tutt'altro che roseo, e pronosticano che il momento della verità si sta avvicinando.

Annotazione: anche per le valute virtuali si possono trovare segnali opzioni binarie affidabili gratis, basta cercarli bene.

Dubbi anche sotto il profilo finanziario

Ma anche dal punto di vista strettamente finanziario, il Bitcoin e le altre criptovalute devono patire qualche altro colpo pesante. Ad esempio, le critiche di Consob e Bankitalia, che hanno messo in guardia gli investitori dicendo che si tratta di “un investimento altamente rischioso”. Del resto è ben nota a tutti l'estrema volatilità che caratterizza questo asset.
Senza poi considerare l'aspetto assai nebuloso riguardo al quadro normativo e fiscale nei diversi ordinamenti.

Il mercato delle criptovalute

Nel frattempo, il Bitcoin non sembra comunque accusare grandi contraccolpi. E' vero che è precipitato dopo aver orbitato sui 64mila dollari, ma la quotazione attuale sui 54mila rappresenta comunque un boom notevole rispetto all'inizio dell'anno. All'orizzonte insomma non si vedono pattern inversione candlestick che possano mettere in allarme i tori.

giovedì 15 aprile 2021

Valute digitali, mercoledì d'oro: debutto di Coinbase e record per Bitcoin

Oltre alle trimestrali, l'evento più atteso sui mercati azionari USA era senza dubbio il debutto di Coinbase al Nasdaq. Si tratta della piattaforma per lo scambio al dettaglio delle maggiori valute digitali (Bitcoin, Ehter, Litecoin,ecc).
L'evento era atteso perché si trattava della prima volta che un crypto-exchange sbarcava a Wall Street con una quotazione diretta.

Cosa significa per le valute digitali

Il debutto al Nasdaq è stato per Coinbase all'insegna della volatilità e del successo. Il prezzo del titolo, che era partito da 250 dollari per azione, è schizzato subito del 52%, per poi arrivare a 430 in un paio d'ore appena. Analogamente a quanto succede per le valute digitali, il prezzo poi è ridisceso per chiudere a 328,28 (capitalizzazione iniziale di mercato di 85,8 miliardi).

Al di là dell'andamento della quotazione, lo sbarco di Coinbase sul Nasdaq è una questione soprattutto di prestigio per l'intero mondo delle valute digitali.
La "criptomania" non è più una moda, ma un evento che è penetrato a buon diritto nei mercati finanziari internazionali. Per la prima volta si sono incontrati il mercato tradizionale di Wall Street e quello molto alternativo delle criptovalute.
Il tutto succedeva mentre Bitcoin fissava un nuovo record, salendo oltre i 63 mila dollari. Inoltre le figure di continuazione del trend trading danno ancora ottimismo ai "tori".

Aziende che ci credono, banche centrali e FED

Ricordiamo però che se Wall Strett e le crypto si sono ufficialmente incontrati ieri, molte grandi aziende quotate avevano da tempo strizzato l'occhio alle valute digitali. Tesla, Amazon, Paypal, e via dicendo.
Ma anche e soprattutto le banche centrali si stanno ponendo il problema della circolazione parallela di valute il cui valore ha superato i 2 mila miliardi di dollari.

Nota operativa: uno dei modi per fare investimenti sulle valute digitali è quello di sfruttare la teoria delle onde di elliott wave.

Va detto anche che, nonostante il successo di Coinbase, lo scetticismo delle più alte sfere della politica economica mondiale rimangono ancora scettici verso le criptovalute. Appena ieri Powell (capo della fED), ha ribadito di ritenerli "strumenti speculativi", per nulla assimilabili alle monete tradizionali. Cosa che invece vogliono fare le banche centrali: creare euro digitale, dollaro digitale, che però siano mezzi di pagamento non aleatori come le criptovalute.

martedì 23 febbraio 2021

Valute digitali, profondo calo dopo le parole della Yellen. A cominciare da Bitcoin

Dopo aver raggiunto un nuovo record a quota 58mila, il prezzo del Bitcoin scivola in modo assai pesante, arrivando anche a 46mila. La regina delle valute digitali è stata penalizzata dalle parole di Janet Yellen, tutt'altro che tenere nei confronti di questo tipo di asset.

La Yellen e la regina delle valute digitali

Il Segretario del Tesoro USA (nonché ex presidente della Federal Reserve) Janet Yellen ha attaccato Bitcoin durante una intervistata alla Cnbc. La Yellen ha parlato della valuta digtiale come un asset “altamente speculativo” ed "estremamente inefficiente per condurre transazioni". Ma è andata anche oltre, dicendo che si presta a condurre "finanziamenti illeciti", ma anche che "l’ammontare di energia che viene consumato nel lanciare quelle transazioni è impressionante” (in effetti secondo alcuni studi realizzati dall’università di Cambridge, il bitcoin consuma circa 121,36 terawattora all’anno).

Insomma, un attacco a 360 gradi alla valuta digitale, che eppure nell'ultimo periodo aveva suscitato l'interesse dei grandi investitori. Proprio questo interesse crescente, era del resto stato il trampolino di lancio delle quotazioni verso nuovi record storici.

Annotazione: non cercate di utilizzare la Belkhayate centre of gravity cog per il Bitcoin, dal momento che sulle valute digitali non sembra funzionare granché.

Quando hanno pesato le parole della Yellen

Senza dubbio le parole della Yellen hanno avuto un ruolo determinante nell'innescare il calo del Bitcoin, tuttavia era qualcosa che molti si aspettavano. Infatti succede quasi sempre che dopo corse folli ci siano profonde cadute. A maggior ragione quando - come adesso - il prezzo si era spinto in territori mai esplorati.
L'uscita della Yellen potrebbe quindi essere vista come la miccia che ha acceso le vendite, alle quali molti erano già pronti. La Yellen ha fornito una sorta di pretesto a chi voleva prendere profitto, per aggredire il mercato. molti trader dei broker forex regolamentati Consob aspettavano solo un segnale per vendere.

Qualcosa di analogo era accaduto appena un paio di giorni fa. Elon Musk, cofondatore di Tesla che di recente ha investito 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin, aveva commentato via twitter sul prezzo della valuta digitale (“sembra alto”), e proprio quella sua uscita social aveva innescato una forte correzione.

venerdì 29 gennaio 2021

Bitcoin, strappo importante dopo che Musk cambia la sua bio su Twitter

Basta una parola su Twitter per scatenare un movimento di prezzo impetuoso di Bitcoin. Il fatto è che quella parola la scrive Elon Musk, ossia l'uomo col patrimonio più grande al mondo.

Cosa ha innescato lo sprint di Bitcoin

L'imprenditore australiano ha corretto la sua biografia sul noto social, eliminando la menzione a Dogecoin e inserendo quella a Bitcoin. La reazione del mercato è stata immediata e veemente, perché l'euforia si è propagata subito tra gli investitori.
Basta vedere sulle piattaforme trading online migliori come si è mosso il prezzo di Bitcoin. E' scattato di oltre il 15% arrivando verso i 38mila dollari, dove non giungeva da una decina di giorni. Poco prima della "mossa" di Muks, i prezzi stavano scendendo da $34.400 a $32.000.

I messaggi di Musk

Oltre a cambiare la sua biografia su Twitter, Musk ha anche cambiato il suo tweet in evidenza, con un messaggio criptico: “Col senno di poi, era inevitabile”. Non si comprende se sia proprio riferito a questo cambiamento della bio, o ci siq qualcosa di altro sotto.

Bisogna peraltro ricordare che Musk ha già più volte lasciato intendere il suo interesse per Bitcoin e le altre valute digitali. In passato aveva anche aperto alla possibilità di acquistare Bitcoin come strategia di investimento.
Non solo, verso la fine dello scorso anno, un altro tweet fece molto discutere: "Bitcoin è la mia parola sicura", ma poi fece marcia indietro: "scherzavo".

Annotazione operativa: a prescindere dal tipo di asset che negoziate, dovete sapere l'oscillatore stocastico trading cos'è e come utilizzarlo nel modo corretto.

I tori possono ricominciare a sognare

Dal punto di vista tecnico, il prezzo di Bitcoin sembra adesso abbastanza forte da riprendere il principale trend rialzista. Negli ultimi giorni ha vissuto una fase correttiva intensa, ma il mancato raggiungimento del supporto a 28.050 $ era un buon segnale per i tori. Forse la fase correttiva è terminata, e i rialzisti riprenderanno il pieno controllo.
Intanto la price action ha stampato un modello Double Bottom aggiungendo pressione rialzista e attirando più acquirenti.

mercoledì 3 giugno 2020

Bitcoin, tre settimane dopo l'halving nulla è cambiato. Anzi...

A distanza di quattro mesi dall'ultima volta in cui c'era riuscito, Bitcoin ha superato nei giorni scorsi la soglia psicologica dei 10mila dollari. Anche se la crypto più famosa la mondo è poi ridiscesa da questi valori (vicini ai massimi dell’anno registrati a metà febbraio poco sotto i 10500 dollari), i riflettori comunque si sono riaccesi sul mondo della criptovalute.

Prezzo del Bitcoin e soglia dei 10mila

L'escursione di Bitcoin oltre il 10.000 USD è durata circa mezza giornata. Poi, come spesso succede nel mondo degli asset digitali, è avvenuto un repentino cambio di rotta che ha fatto bruciare tutti i guadagni maturati nelle ultime 24 ore. Resta il fatto comunque che BTC è riuscito a crescere dell'8% in una settimana e del 14% in un mese, trainando il resto del settore. Se consideriamo aprile e maggio, il guadagno arriva a circa il 50%. Il superamento del ‘tappo’ dei 9800 dollari, che per tutto il mese di maggio per ben tre volte aveva respinto l’attacco dei tori di BTC, è comunque un fattore importante.

Lo scenario post-halving

Nelle scorse settimane la criptovaluta principale del panorama è stata interessata da un halving, ovvero un dimezzamento. Lo scorso 12 maggio infatti, il premio per i miner è stato dimezzato per la terza volta (a partire dal blocco 630000), fino a un premio di 6,25 BTC. Un evento che ha catalizzato l'attenzione dei mercati, ma che in definitiva non ha avuto grandi scossoni per Bitcoin. Non c'è stato alcun movimento anomalo, e ormai la volatilità è tornata ai livelli pre-Covid19. Chi conosce il calcolo indicatore RSI forex, non ha visto movimenti anomali neanche di questo strumento.

Clima di fiducia attorno alle crypto

In generale, il settore delle criptovalute ha resistito alla tempesta di panico che ha avuto luogo a marzo, con la fase acuta del Covid. Adesso sembrano pronte a beneficiare di una vasta gamma di interessi istituzionali in crescita. Non a caso molti investitori al dettaglio cercano il trading con bonus senza deposito iniziale, proprio per cominciare a tradare il BTC.

E' interessante osservare anche un altro aspetto, ovvero la crescita della fiducia verso le criptovalute in Europa. Due terzi degli europei intervistati dall'exchange di criptovalute bitFlyer Europe, ritiene che il mondo della digital currencies continuerà a vivere almeno fino al 2030.

venerdì 5 aprile 2019

Il Bitcoin perde appeal, volumi di scambi ai minimi di due anni

Le criptovalute attraggono di meno gli investitori. Sembra dire questo il dato evidenziato da TradeBlock, fornitore di strumenti per il trading di valuta digitale. A marzo infatti il volume degli scambi sulla più importante e famosa valuta virtuali, il Bitcoin, è sceso ai minimi di due anni. Ha infatti totalizzato 2,14 miliardi di dollari il mese scorso, il minimo da aprile 2017 quando il volume era di soli 845,7 milioni.

Il minore appeal del Bitcoin

Ma cosa ha allontanato gli investitori dal Bitcoin? Probabilmente incide la prospettiva di un maggiore controllo normativo. Un'ondata di regolamentazioni globali - a partire dalla Commissione per i titoli e gli scambi negli Stati Uniti - ha creato preoccupazioni in merito a una maggiore supervisione, e quindi alla minore possibilità di sfruttarli come strumento speculativo.

Suggerimento: se vi piacciono le criptovalute, prima di negoziarle davvero sfruttate il training con una forex piattaforma demo trading online.

Le quotazioni che oscillano

Molti investitori peraltro sono rimasti scottati dalle montagne russe vissute da Bitcoin un annetto e mezzo fa. Il BTC - ma più in generale tutte le criptovalute - erano arrivate a valere tantissimo, fino a far ipotizzare che presto avrebbero sostituito il denaro tradizionale. A dicembre 2017 un Bitcoin valeva 20mila dollari, cifra astronomica, ma nel giro di poche settimane è scesa di oltre il 70% (si può verificare su tutti i migliori siti Forex gratis). Un crollo che si è propagato a tutte le valute digitali.

Da allora la marcia delle criptovalute è stata ondivaga ma senza mai rivivere un boom. All'inizio di questa settimana, tuttavia, il Bitcoin ha recuperato un po' per raggiungere il picco di cinque mesi a $ 5,345. A scatenare questa improvvisa ascesa è stato un ordine complessivo da 100 milioni di dollari, piazzato su tre diversi exchange – Coinbase, Kraken e Bitstamp – sulla base di un algoritmo, ma riconducibile a una stessa entità. Bitocin ha così fatto registrare un incremento a doppia cifra del suo valore, pari a quasi il 20% rispetto alla situazione dei giorni precedenti.

venerdì 7 settembre 2018

Criptovalute di nuovo in calo, pesa la vicenda Goldman Sachs

Tornano ad addensarsi le nubi sul settore delle criptovalute. Questa settimana c'è stata una nuova ondata di vendite sui mercati, che ha colpito in modo trasversale tutte le monete virtuali a cominciare ovviamente da Bitcoin.

Basta prendere uno qualsiasi dei migliori siti per fare trading online, per vedere che Bitcoin è scesa verso i 6400 dollari (precipitando da quota 7.370 in meno di 24 ore). Ethereum dal canto suo è crollato fino a toccare stamattina quota $210, minimo dal settembre dello scorso anno. La capitalizzazione dell'intero settore è arrivato verso i 200 miliardi di dollari, perdendone 37 soltanto nella giornata di giovedì.

I rumors e le criptovalute

A trascinare l'intero mercato in territorio negativo sono le pessime notizie riguardo gli sviluppi sul contesto giuridico delle cripto. Gli investitori sono sempre meno convinti della possibilità che i regolatori possano dare legittimità a Bitcoin. Su questo aspetto si inserisce poi l'indiscrezione secondo la quale Goldman Sachs avrebbe ridurre le ambizioni rispetto alla creazione di una piattaforma di scambio per criptovalute.

Proprio questi rumors hanno innescato una polemica tra Martin Chavez, direttore finanziario di Goldman Sachs, e Business Insider che aveva rilanciato l'indiscrezione. Chavez ha negato le indiscrezioni, ma ha pure aggiunto "Quando abbiamo parlato della nostra intenzione di esplorare il mercato degli asset digitali, abbiamo detto che l'analisi avrebbe richiesto del tempo. Forse qualcuno si è entusiasmato parecchio, pensando che avremmo lanciato un'attività di market making con i Bitcoin. Ma non siamo ancora a questo punto". In sostanza, tanto l'indiscrezione che la smentita della stessa, hanno gelato i mercati delle criptovalute.

Consiglio: se pensate di adottare una tecnica martingala trading Forex alle criptovalute, vi invitiamo a desistere dal proposito perché rischiereste di bruciare tutto il capitale.

Dal punto di vista tecnico, per quel che riguarda Bitcoin siamo ancora in presenza di un solido supporto a quota 5600-5700, ma se fosse violato allora la discesa potrebbe essere molto più sostenuta.

venerdì 27 luglio 2018

Criptovalute, la SEC dice ancora non agli ETF dedicati. E le quotazioni calano

Il settore delle criptovalute incassa una nuova brutta notizia, che ha inevitabilmente spinto al ribasso le quotazioni. Dal fronte SEC (Securities and Exchange Commission, ovvero la versione americana della Consob) ha negato ai fratelli Winklevoss la creazione di un ETF sulla criptovaluta BTC. Si tratta del secondo tentativo che finisce con un naufragio.

Il diniego della SEC e le ripercussioni sulle criptovalute

Secondo la SEC ci sono almeno due forti preoccupazioni riguardo i fondi ETF su Bitocin. Anzitutto la liquidità, in secondo luogo la custodia. Secondo la Commissione americana i mercati delle criptovalute non sono affatto resistenti alle manipolazioni, visti anche i precedenti recenti. Inoltre c'è una certa apprensione riguardo al fatto che le maggiori quantità di BTC vengono scambiate in mercati esterni agli USA, quindi ancora meno controllabili.

La seconda bocciatura da parte della Commissione ha di nuovo sprofondato i mercati verso la sfiducia. Questo spiega perché il Bitcoin è tornato sotto gli $8.000 (qui si parla del cfd su bitcoin trading italia), anche per via di alcune prese di profitto dopo il recente rally che l'aveva riportata di recente ai massimi di fine maggio. Il diniego della SEC ha affossato le quotazioni anche delle altre principali criptovalute. Ad esempio Ethereum è scivolato verso quota 465 dollari, Ripple a 0,450 dollari. Litecoin invece si appresta a chiudere la settimana in calo dopo un promettente inizio che aveva visto i prezzi raggiungere quota 90$, ma da cui puntualmente sono partite le vendite portando i corsi a ridosso di 81.

Cambiano gli scenari?


Di sicuro questa partita non si è ancora chiusa. Il rifiuto della SEC potrebbe essere temporaneo, ma non è detto che un domani non possa essere modificato. Dipenderà dalle condizioni. Un vero peccato per gli amanti del trading sulle criptovalute, quelli che cercano solo i miglior Forex broker trading che propongono asset sulle valute digitali. Negli ultimi giorni infatti si era pensato a un prepotente ritorno di interesse verso Bitcoin e compagnia, ma adesso si addensano nuove ombre sul futuro.

mercoledì 18 luglio 2018

Valute digitali, siamo di fronte a un nuovo rally?

Nel giro di poche ore il Bitcoin è tornato a piazzare un improvviso sussulto. La quotazione del BTC - la più famosa delle valute digitali - è infatti schizzata di circa il 10% nel giro di poche ore, tornando verso i 7400 dollari. E adesso tutti quanti si chiedono se i segnali che arrivano dal mercato non possano far intendere un nuovo rally al rialzo. Effettivamente, qualche spunto in tal senso esiste, anche se solo fino a poche settimane fa tutto ciò sembrava molto complicato.

I driver del mercato delle valute digitali

Chi adotta tecniche trading forex intraday ha colto degli importanti segnali grafici, a parte il rally stesso. Ma ci sono pure ragioni più concrete, dovute alle notizie recenti su IBM. Il colosso tech ha infatti annunciato una partnership con Stronghold (una start-up fintech) per creare una stablecoin per entrare nel mondo delle criptovalute. La moneta virtuale di IBM sarà ancorata alle oscillazioni del dollaro per limitare la propria volatilità e le sue riserve saranno detenute da Prime Trust, un asset manager focalizzato su blockchain e tecnologie digitali. Questa notizia ha reso euforici gli investitori in valute digitali, e a beneficiarne è stato l'intero settore.

Il rally del Bitcoin infatti ha trascinato con sé tutte le altre altcoin, basta guardare le trading online piattaforme migliori per verificarlo. Cardano ad esempio ha messo un guadagno di quasi il 20%. Il valore di Stellar è salito del 17%. Avanzano in modo significativo anche Bitcoin Cash (+10%) e Ripple (+7%).

Ma basta questo scatto per dire che spira un vento nuovo sul settore delle valute virtuali? Probabilmente no. Anche se in questo momento c'è un clima generalizzato di euforia, molti investitori mantengono un approccio più scettico e cauto. Del resto un’altra famosa stablecoin - Tether - rappresenta un esempio negativo che spaventa: venne utilizzata per manipolare il prezzo del Bitcoin. Ma da qui a dire che siamo di fronte a una situazione simile ce ne passa, e i trader lo sanno.

martedì 23 gennaio 2018

Bitcoin, sondaggio "autogol" della BCE. Per il 75% può essere l'alternativa alle monete tradizionali

Ha davvero il sapore dell'autogol, il sondaggio riguardo Bitcoin lanciato qualche giorno fa dalla BCE via Twitter. L'istituto centrale da diverso tempo ha ammonito gli investitori e i mercati riguardo i tanti buchi neri delle criptovalute. Eppure nessuno ha pensato ad una cosa ovvia, ovvero che la domanda: "Bitcoin sarà la moneta alternativa rispetto alle tradizionali?" potesse rivelarsi un boomerang. E così è stato, visto che il 75% dei partecipanti ha detto di sì.Solo il 13% s'è detto contrari mentre ammonta al 12% la quota di indecisi.

L'istituto di Francoforte da diverso tempo sta prendendo le distanze dal fenomeno Bitcoin. Altri paesi addirittura si sono spinti oltre mettendo al bando le criptovalute. Strumenti finanziari che comunque continuano a riscuotere grande successo presso il pubblico, basta fare una registrazione Plus500 apertura conto e vedere quanto siano "spinte" dai broker le criptovalute.

Banche centrali e Bitcoin

Qualche mese fa, proprio il numero uno della BCE Mario Draghi, ebbe modo di dire la sua riguardo al fenomeno delle valute virtuali. Rispose che la Bce non ha il potere di proibirle o regolamentarle. Al tempo stesso però avvertì l'Estonia sulla impossibilità di creare una propria valuta virtuale: nessuno della UE può introdurre una propria valuta. Lo stesso Draghi parlò in seguito della tecnologia che è fulcro delle monete digitali, ovvero blockchain. "Non è ancora matura perché venga considerata dalle banche centrali come uno strumento di politica monetaria".

Insomma, però un bel po' di tempo le criptovalute continueranno ad essere uno strumento da utilizzare solo sulla piattaforma Forex demo trading online, mentre nella vita reale no. Non è un mistero che le criptovalute non vanno a genio alle banche centrali perché puntano alla decentralizzazione della politica monetaria. In pratica trasferiscono il potere di battere moneta ad un algoritmo di estrazione. Le Banche rinuncerebbero mai a questo potere?

giovedì 4 gennaio 2018

Criptovalute, le banche centrali chiedono regole

La febbre da criptovalute continua ad alimentare dibattiti e polemiche. E adesso anche dal fronte politico emerge la richiesta di maggiore trasparenza, maggiore regolamentazione e magari anche maggiori restrizioni per il mercato delle criptovalute. A 9 anni dalla estrazione del «blocco 0» di Bitcoin, lo scenario si è evoluto in modo incredibile. La rivoluzione delle valute digitale finora è nota soprattutto per i grossi profitti che ha consentito a chi ha avuto la lungimiranza di puntare su questo asset.

Il dibattito sulle criptovalute

bitcoinI guadagni messi assieme da Bitcoin sono stati spaventosi. E se qualcuno ha sfruttato i broker Forex bonus senza deposito ha davvero fatto bingo, assciurandosi un profitto straordinario senza investire manco un euro. Però è chiaro che a remunerazioni elevate e rapide corrispondono anche rischi fortissimi e zone d'ombra tutte da svelare. Per questo si solleva un coro di richieste di maggiore regolamentazione.

Il governatore della Banca Centrale austriaca ha rilanciato il tema nella BCE. Serve una stretta regolatoria, tenuto conto che la criptovaluta si presta ad essere uno strumento per il riciclaggio di denaro sporco. Anche il ministro delle Finanze francese aveva sollevato il problema con l'intento di sottoporlo al G20 di aprile. C'è chi dice che una stretta occorre anche e sorpattutto se gli Stati vogliano mantenere il controllo sulla creazione di
moneta.

Ma non è facile imporre delle regole a questo mercato. Il vice direttore di Banca d'Italia ha messo in allerta i piccoli investitori dalle valute digitali contratti altamente speculativi e simili a una scommessa. Peggio ancora se si comprende cos è la leva finanziaria forex trading e come agisce in questi casi. Però dal momento che gli scambi avvengono al di fuori del mercato, è molto probabile che un'azione legislativa nazionale possa rivelarsi del tutto inefficace. Bitcoin e le altre valute sono infatti strumenti finanziari regolamentati solo dalla rete. L'appiglio però sta nella direttiva europea 849/2015, quella che prevede già l'estensione agli exchange (le attività che fanno compravendita sulle criptovalute ndr) della normativa antiriciclaggio. In sostanza, le piattaforme di scambio di valute digitali dovrebbero far crollare il privilegio dell'anonimato.

martedì 24 ottobre 2017

Criptovaluta che passione, il 2017 è stato l'anno del boom


La criptovaluta è la grande protagonista dei mercati finanziari di questo 2017 che sta volgendo ormai termine. E quando si parla di valute digitali, senza dubbio in primo luogo ci si riferisce a Bitcoin, la madre nonché più famosa di tutte. Passando attraverso i suoi eccessi positivi e negativi, Bitcoin è riuscito a conquistare sempre più consensi e utilizzatori nel popolo degli internauti. Quanto sia riuscito a farlo è sotto gli occhi di tutti: da inizio 2017 Infatti le quotazioni di Bitcoin sono cresciute quasi del 700% (dati di markets.com, cos'è come funziona puoi vederlo qui).

L'ascesa della criptovaluta 

La criptovaluta piu famosa al mondo vale adesso circa 6000 dollari. Se consideriamo soltanto l'ultimo mese di negoziazioni, l'aumento che ha fatto registrare è stato di 1500 dollari. Chi a inizio anno aveva pronosticato un tracollo finora è rimasto deluso. Bisogna però ammettere che una forte ondata speculativa sta continuando a spingere le criptovalute, e che non è tutto oro quel che luccica. Insomma, i rischi sono sempre dietro l'angolo. Basta aprire una qualunque piattaforma di trading (vedi qui come si fa l'apertura conto Plus500 registrazione) per vedere come il grafico di Bitcoin abbia avuto oscillazioni paurose negli ultimi mesi.

Ovviamente la crescita e la spinta che ha ricevuto Bitcoin hanno alimentato la nascita di tantissime altre valute digitali. Attualmente se ne contano circa un migliaio, per una capitalizzazione complessiva che supera i 170 miliardi di dollari. Numeri che secondo gli esperti confermano che il settore delle valute digitali è ormai in piena concorrenza con quello delle valute tradizionali. E' chiaro che rimangono ancora molti punti oscuri in questo mondo crypto finanziario. I rischi infatti sono sempre dietro l'angolo e come si è già visto in passato le oscillazioni dei prezzi possono portare oltre a grandi guadagni anche a clamorose perdite.

La crescita fuori dai mercati


Nel frattempo però, il fenomeno delle criptovalute non si esaurisce soltanto nei mercati finanziari. L'utilizzo di queste monete infatti sta crescendo anche fuori di internet, soprattutto per il pagamento di servizi. Ma c'è chi (il municipio di Chiasso) ha dato il via al pagamento di una parte delle tasse locali in Bitcoin; anche scuole e organizzazioni umanitarie hanno deciso di accettare pagamenti in criptovalute, come farà l'università Australiana.

domenica 24 settembre 2017

Criptovalute nel mirino, ma ai trader continuano a piacere

Piacciano o meno, le criptovalute continuano ad essere degli asset sempre più apprezzati dai trader. Un po' per il fattore novità, molto di più perché i guadagni che hanno messo assieme negli ultimi mesi sono stati esorbitanti. Insomma, la grande maggioranza dei trader non sembra dare peso alle parole di Jamie Dimon - ceo di JPMorgan - che senza mezzi termini ha bollato come "frode" la valuta digitale (e tutte quelle venute dopo).

Di sicuro su una cosa ha ragione: il trading sulle criptovalute non è assimilabile in niente al trading normale. Stiamo parlando di strumenti ad altissimo rischio, le cui oscillazioni non sono influenzate da reali fattori economici sottostanti, come accade invece per le normali valute. In pratica, anche se scegliete di fare investimenti con la migliore piattaforma opzioni binarie, non pensate che questo vi faciliterà il compito.

Fari accesi sulle criptovalute


Dopo lo stop di Pechino agli scambi per i cinesi, le quotazioni sono crollate perché il mercato si è innervosito parecchio. Le quotazioni sono scivolate da 5mila dollari fino a 3mila nel giro di un paio di settimane appena. Nel frattempo però Bank of America Merrill Lynch ha condotto un sondaggio tra i maggiori fund manager globali, dal quale emerge che Bitcoin è il trade più hot del momento. Più di Nasdaq e dollaro.

Ribadiamo con forza un concetto: l'altissima volatilità che caratterizza questi mercati, corrisponde anche ad un altissimo rischio, tanto più che bitcoin non offre alcuna garanzia e potrebbe in teoria valere zero. Ecco perché se spulciamo l'elenco migliori forex broker online, non tutti lo propongono (ma quasi).

Nel frattempo i fratelli Winklevoss, quelli che fecero causa a Mark Zuckerberg per rivendicare l’idea di Facebook, continuano a tentare inutilmente di ottenere dalla SEC il via libera per un Etf su bitcoin.