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sabato 18 novembre 2017

Trader concentrati sulla riforma fiscale USA. Arriva il primo via libera

L'ultimo giorno di negoziazioni sui mercati finanziari ha regalato parecchi sussulti sul fronte del dollaro, che alla fine chiude con un bilancio negativo contro le altre valute principali. La coppia Euro-dollaro è stata scambiata a 1,1791, su di 0,18%, con un andamento isterico del indicatore Zig Zag trading fibonacci.

Gli eventi clou per i trader



Nel corso della mattinata erano cominciate delle pressioni sul biglietto verde. A causarle le voci del Wall Street Journal, secondo cui il procuratore speciale Robert Mueller (che indaga sul Russiagate) avrebbe inviato dei mandati di comparizione a diversi membri dello staff di Trump. Si tratterebbe di oltre una decina di persone che erano impegnate durante la campagna elettorale.
Peraltro un'altra situazione è stata fonte di imbarazzo per la presidenza. Un operatore del Pentagono infatti ha ritwittato (ufficialmente per sbaglio) un post in cui venivano auspicate le dimissioni di Trump.

La riforma fiscale

Il grosso dell'attenzione dei trader si è però spostato sulla serata. Infatti la Camera dei Rappresentanti ha approvato una proposta di legge riguardo la famosa riforma fiscale USA. Il testo prevede la riduzione della tassa sulle imprese al livello più basso dal 1939. Inoltre dà un bel taglio anche alle tasse sulle persone fisiche nel 2018. Inoltre elimina la tassa sulle proprietà immobiliari nel 2015. Certo, la proposta non è ancora legge, ma la prospettiva che ciò accada a breve hanno spinto i fondi federali verso una probabilità del 100% che vi sia un aumento di 25 punti base dei tassi a dicembre.

Consiglio: ricordate sempre che lo spread è il costo che sostenete per fare trading sulle valute. Fate sempre un confronto spread broker più bassi per trovare quello più conveniente.

Guardando al futuro prossimo, il calendario economico non offre grandi spunti settimana entrante. Si tratterà peraltro di una settimana abbreviata dalle festività del Ringraziamento. La carrellata di indagine Markit PMI di novembre è forse la nota più degna di nota in arrivo. Il presidente della Fed Yellen dovrebbe anche parlare alla Stern Business School e saranno pubblicate le minute dell'ultimo incontro del FOMC.

giovedì 28 settembre 2017

Trump lancia la riforma fiscale, il dollaro sale nel Forex

La tanto attesa riforma fiscale promessa da Trump in campagna elettorale è stata ufficialmente lanciata. Nel corso di un intervento a Indianapolis, il presidente degli Stati Uniti ha finalmente tirato giù il velo da uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale (l'altro era l'abolizione dell'Obamacare). "Taglieremo enormemente le tasse per la classe media" - ha tuonato il presidente USA. Poi ha aggiunto: "il nuovo sistema sarà più semplice e giusto".

Il contenuto della riforma fiscale


All'apparenza i numeri sembrano effettivamente quelli di un cambio rivoluzionario, dal momento che le tasse sulle aziende (corporate tax) scenderanno dal 35% al 20%. In pratica quasi si dimezzeranno. Per le imposte sulle persone fisiche invece è previsto un calo a 3 scaglioni: 12%, 25%, 35%. Secondo Trump, questo piano dovrebbe riflettersi positivamente soprattutto sulla classe media, "mentre i posti di lavoro - ha aggiunto - cominceranno a riversarsi nel nostro Paese e le aziende cominceranno a competere per il lavoro americano e gli stipendi continueranno a crescere".

L'annuncio del piano USA ha dato slancio al mercato, come possiamo vedere sulla piattaforma +500 (vedi qui la guida su apertura conto Plus500 registrazione). Il piano fiscale ha messo le ali a Wall Street ha ieri chiuso in rialzo, con tutti i principali indici che hanno terminato in positivo. Forti anche le Borse europee: Milano sale dello 0,05%, Francoforte dello 0,13%, Parigi cresce dello 0,04%. Meno brillante Londra, in calo frazionale.

Consiglio: se cercate un buon operatore per fare trading online, operate sempre un confronto spread broker più bassi così da individuare quello che pratica le condizioni migliori.

Il calo del velo sulla riforma fiscale ha dato slancio anche al dollaro, che ha ripreso forza nel Forex. Il cambio euro/dollaro è scivolato ai minimi da un mese a 1,174, mentre sono schizzati in alto i rendimenti dei bond Usa.