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martedì 20 agosto 2024

Denaro, gli italiani continuano ad usare molto il contante

Il legame tra gli italiani ed il contante continua ad essere molto forte, come conferma l'ultimo dato riguardante il denaro grazie ad un report del Centro Studi di Unimpresa. Ogni giorno del 2023 sono stati prelevati dai bancomat circa un miliardo di euro.

Gli ultimi report riguardano l'utilizzo del denaro

Il dato in sé sembra dire poco, ma invece è un'informazione importante se confrontata con l'ammontare dei prelievi giornalieri del 2022. In quell'anno infatti i prelievi complessivi sono stati 350 miliardi di euro, significa quindi che è stato prelevato denaro per un ammontare inferiore al miliardo quotidianamente. 

Dal 2022 al 2023 la cifra dei prelievi presso il bancomat e quindi cresciuta di 10 miliardi, ossia del 2%. Anche rispetto al 2021 i prelievi sono cresciuti visto che allora furono 352 miliardi in tutto.

Crescono anche i pagamenti digitali

Nonostante l'utilizzo del denaro contante sia ancora molto forte, bisogna dire che anche l'utilizzo della moneta virtuale e dei pagamenti digitali segnano una crescita rispetto all'anno precedente. Queste operazioni infatti sono arrivate a 11.000 miliardi di euro, in prevalenza frutto dell'utilizzo di bonifici che coprono il 94% dell'ammontare totale (il resto sono assegni bancari e circolari, carte di credito e di debito).

Aumenta il numero di tessere

L'incremento di prelievi di denaro contante non argina lo sviluppo della moneta di plastica, che viene utilizzata molto più frequentemente rispetto al passato. Nel 2023 infatti sono state regolate in questo modo circa 426 miliardi di euro di transazioni. Si tratta dell'11,5% in più rispetto all'anno precedente, visto che nel 2022 la cifra si fermò a 382 miliardi di euro.

Una conferma di questo dato arriva anche dalla maggiore diffusione delle tessere in circolazione, che sono arrivate ad oltre 120 milioni tra carte di credito (21 milioni), carte di debito (67 milioni) e carte prepagate (33 milioni). Rispetto al 2022 sono state emesse oltre 5 milioni di carte in più, ossia il 4,5%.
La cosa interessante da notare è che è sempre più frequente l'utilizzo da parte dei minorenni delle carte prepagate per gestire le paghette settimanali (cresciute del 7,1%, ossia 2,1 milioni).

venerdì 13 agosto 2021

Costi delle carte di credito, una stangata che arriva a 85 euro annui

Il piano per fare dell'Italia un paese meno votato al contante e più propenso al cashless, potrebbe trovare un forte ostacolo nei costi delle carte di credito.
Spesso molti non sanno neppure l'ammontare preciso degli oneri che gli vengono addebitati per la loro gestione. Se lo conoscessero, probabilmente incapperebbero in sgradite sorprese.

Il trend in crescita dei costi delle carte di credito

Secondo una recente indagine infatti, la gestione di una carta di credito può arrivare a costare anche 85 euro l'anno, tra spese di vario genere.
Si tratta di un incremento che ha viaggiato sull'8,5% nell'ultimo biennio. Proprio questo trend risulta allarmante, se si pensa agli sforzi di persuasione che il Governo sta sostenendo per invogliare all'utilizzo delle carte, anche come forma di contrasto all'evasione fiscale.

L'ampio ventaglio dei costi delle carte di credito

Ma da dove arrivano questi costi?
Anzitutto dal canone mensile. Quello che viene applicato da banche e società finanziarie va da un minimo di 0 euro a un massimo di 6,30 euro, a seconda del tipo di carta utilizzata.
Attenzione poi alla fregatura che si nasconde spesso nel "canone zero" proposto da molti istituti. In realtà questo beneficio è limitato nel tempo soltanto al primo anno di utilizzo della carta. In seguito invece il canone viene applicato eccome, e il costo dello stesso aggiornato di anno in anno.

Altre spese...

Oltre al canone mensile, sul costo delle carte di credito gravano anche quelli di attivazione ed emissione della carta, che possono raggiungere i 10 euro.
A tutto questo va poi aggiunto il costo per le commissioni, che vengono applicate quando si effettua un prelievo con carta di credito presso gli sportelli Atm. E si tratta di costi salatissimi, perché vanno dal 4% fino al 5,2% in caso di prelievi all’interno di un paese extra Ue (circa il 4% in area Ue).
Ad esempio, se prelevate 1000 euro, ben 50 li trattiene la vostra banca come commissione.

Ma il panorama dei costi non finisce qui, perché purtroppo capita che la carta di credito venga smarrita o rubata. E in quel caso si paga anche per il blocco e la  sostituzione della carta.
E ancora, ai costi delle carte vanno aggiunti pure quelli per l'invio dell’estratto conto cartaceo, o le commissioni di cambio valuta applicate nei casi di pagamenti effettuati all’estero, ecc.