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mercoledì 20 luglio 2022

Economia italiana a rischio con la crisi politica. L'allarme di Fitch e Moody's

La crisi politica potrebbe avere delle ripercussioni pesanti sull'economia italiana. Lo affermano gli analisti di Fitch in una nota. Secondo l'agenzia di rating, è abbastanza per far scattare un allarme sui conti del nostro Paese. Nel frattempo, Fitch conferma il rating a BBB.

La nota di Fitch su politica ed economia italiana

Le dimissioni annunciate da Mario Draghi potrebbero condurre il Paese verso le elezioni anticipate, che aprirebbero scenari molto gravi. Ma anche se non si arrivasse a questo punto, ci saranno delle conseguenze. Secondo Fitch è molto "probabile che le riforme strutturali e il risanamento di bilancio diventino più impegnativi".

L'agenzia rimarca come le divisioni pre-esistenti tra i partiti che sorreggono la maggioranza, diventeranno sempre più ampie con l'avvicinarsi delle elezioni (attese per giugno del 2023), con inevitabili ripercussioni sull'agenda politica. Di conseguenza, i passi necessari per dare sostegno all'economia italiana diventeranno più ardui da compiere.
Tra i fattori di tensione che Fitch si spetta che aumentino, c'è quello fiscale. Per essere compiacenti nei confronti degli elettori, è probabile un allentamento fiscale nella prossima legge di bilancio.

Elezioni subito: un disastro

Se non ci sarà Draghi-bis e si andasse subito al voto, la stessa legge di bilancio diventerebbe assai difficile da approvare. E renderebbe più difficile per l'Italia centrare gli obiettivi per la prossima tranche dei fondi del NextGeneration Eu a dicembre, o indebolirebbe la capacità delle autorità di distribuire i fondi già ricevuti.

Fitch ha così rivisto alcune previsioni riguardo all'economia italiana. Ad esempio ci dovrebbe essere un deficit maggiore di quello stimato dal governo (5,9% del Pil, contro 5,6%), mentre per l'anno prossimo stima una "modesta riduzione" del deficit al 4,5% del Pil (il governo prevede 3,9%).

Anche Moddy's lancia l'allarme

Ma l'agenza Fitch non è la sola a mostrare preoccupazione per l'economia italiana. Anche Moody's evidenzia che la crisi politica è un evento molto negativo, con ripercussioni anche sull'economia italiana.
In primo luogo perché sarà più difficile attuare politiche valide prima delle elezioni, specie quelle necessarie per sbloccare la terza rata dei fondi di risanamento dell'UE.

Inoltre sarà difficile trovare un accordo sul bilancio 2023, che bisogna presentare alla Commissione UE entro ottobre, o su politiche per gestire i rischi legati alla dipendenza dell'Italia dal gas russo.
"È probabile che il ritorno dell'instabilità politica e il mancato raggiungimento degli obiettivi Pnrr - si legge - indeboliscano la fiducia degli investitori".

sabato 14 gennaio 2017

Moody's, patteggiamento record: 864 milioni di dollari per i rating fasulli

Arriva una mega stangata per Moody's, che dovrà sborsare 864 milioni di dollari agli USA. L'importo è determinato da un patteggiamento che l'agenzia internazionale di rating ha fatto con le autorità federali e statali Usa, dopo l'accusa di aver gonfiato il rating di mutui ipotecari tossici che poi sono stati tra le cause della crisi del 2008.

I contenuti del patteggiamento di Moody's

moody'sPiù della metà circa di questi soldi (437,5 milioni di dollari) andranno al Dipartimento di giustizia, mentre la parte restante è destinata a finire alle autorità giudiziarie di 21 stati Usa, più il District of Columbia. A muovere per primo la causa contro Moody’s era stato lo stato del Connecticut nel 2010, accusando Moody’s di avere alterato i rating, gonfiando volontariamente il giudizio sull’affidabilità dei titoli tossici collegati ai mutui.

Cosa viene imputato all'agenzia di rating

L'errore per il quale è stato punita Moody’s (così come Standard & Poor’s e Fitch) è aver assegnato una bassa eventualità di default a titoli che invece erano molto rischiosi, perché c'erano di mezzo delle enormi commissioni che corrispondevano le grandi banche d’affari, che al tempo stesso erano le emittenti di quei titoli tossici.

Come evitare che l'erorre si ripeta

Il patteggiamento segue ad una parziale ammissione di colpa da parte di Moody’s, che ha riconosciuto di non aver seguito i suoi standard di giudizio per valutare quei titoli, anche se non ha spiegato (men che meno ammesso) il motivo per cui lo ha fatto. Oltre al patteggiamento, Moody’s ha preso anche l'impegno di adottare delle misure tali da assicurare l'integrità dei rating futuri. Tra queste misure c'è quella di non far partecipare gli analisti ai colloqui commerciali con i clienti.