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martedì 9 dicembre 2025

Tassi di interesse, cosa succederà negli USA nel 2026?

Ormai ci siamo, la Federal Reserve sta per alzare il velo definitivamente sulla sua ultima decisione di politica monetaria di questo 2025. I mercati danno per scontato un taglio dei tassi di interesse per 25 punti base, ma lo scenario è comunque molto più complicato di quanto appaia all'esterno.

La view del FOMC sui Tassi di interesse

Bisogna partire da una considerazione importante: di recente ben cinque membri del Federal Open Market Committee si sono espressi contro o comunque con le scetticismo riguardo un ulteriore taglio dei tassi di interesse. Inoltre soltanto 3 membri del Consiglio dei governatori con sede a Washington si sono espressi a favore di un taglio. 

Questo significa che l'animo dovish della Banca Centrale Americana è molto più contenuto di quanto viene raccontato. Questo spiega anche il recente andamento del dollaro, che ha formato un pattern bandiera flag trading.

Il problema dei dati macro

C'è un aspetto che bisogna evidenziare, ossia il forte arretrato di dati economici che non sono stati pubblicati a causa del lungo shutdown governativo (43 giorni, il più lungo della storia americana). Per alcuni aspetti rilevanti la Fed Quindi dovrà ancora decidere senza delle bussole macroeconomiche importanti.

Qualcuno storce il naso

Anche se il mercato rimane comunque abbastanza sicuro che ci sarà un taglio (il 95% ne è convinto), alcuni osservatori credono che le probabilità che la Fed abbassi i tassi di interesse non siano poi così elevate. La cosa che conta maggiormente in realtà è che il mercato sta sottovalutando il rischio che la Fed decida di non tagliare i tassi di interesse nella riunione di dicembre. 

Ad ogni modo, anche se così fosse, bisognerà misurare il dissenso all'interno del board di politica monetaria. Infatti questo potrebbe darci la misura dei possibili interventi che ci saranno nel 2026, anno nel quale - lo ricordiamo - ci sarà anche l'avvicinamento alla guida della banca centrale, visto che il mandato di Powell scadrà.

Le parole di Powell

Uno dei momenti più importanti nella prossima settimana sarà il commento di accompagnamento da parte di Jerome Powell. Diversi esperti si aspettano che il presidente della Fed dichiari conclusa la fase di ricalibrazione della politica monetaria Stella e strisce, e che ulteriori aggiustamenti saranno valutati riunione dopo riunione in base ai dati che arriveranno.

venerdì 25 gennaio 2019

Costi dello shutdown USA sono arrivati alla cifra per la costruzione del muro col Messico

Il Senato USA allunga la durata dello shutdown, e crescono anche i suoi costi. Ha infatti bocciato i due provvedimenti che (anche singolarmente) avrebbero potuto sbloccato la paralisi parziale degli uffici federali.

Costi e problemi dello shutdown

E invece lo shutdown più lungo e costoso della storia - giunto al 35esimo giorno - va ancora avanti, andando ad abbassare il gradimento verso il presidente Trump. Siamo ormai al 34%, dopo un crollo di 10 punti. Probabilmente proprio per questo lo stesso Trump si sta muovendo in prima persona per raggiungere una intesa anti-shutdown, che però non abbia il sapore del dietrofront sulla questione muro col Messico. Ricordiamo infatti che il blocco federale è scattato perché il congresso non ha voluto coprire i 5,7 miliardi di costi per finanziare il muro con il Messico.

La cosa bizzarra è che secondo alcuni conteggi, il costo dello shutdown è pari a quello per il muro stesso. Lo sostiene S&P Global: i costi si aggirano proprio sui 5,7 miliardi di dollari. Ad oggi. Perché se dovesse ancora protrarsi il blocco, finirebbe per costare molto di più della spesa per cui è stato posto in essere. C'è anche altro. La CNN riporta una confidenza del consigliere economico numero uno di Trump, Kevin Hassett, secondo la quale uno shutdown prolungato fino a tutto il primo trimestre, azzererebbe la crescita statunitense.

Le conseguenze sull'economia

E mentre tra gli 800 mila dipendenti federali che non stanno ricevendo la paga da due mesi, aumentano quelli che si riciclano come insegnante, istruttore di yoga, corriere espresso e anche autista di Uber, sembra che la Casa Bianca stia preparando una bozza di proclamazione dello stato di emergenza nazionale al confine col Messico. Questo consentirebbe di ottenere fondi (oltre 7 miliardi di dollari) da destinare alla costruzione del muro, scavalcando il Congresso e ponendo così fino allo shutdown.

Riguardo i 7 miliardi di dollari di costi, circa 3,6 miliardi arriverebbero da fondi per le costruzioni militari, 3 miliardi dai fondi del Pentagono per le opere pubbliche, 681 milioni dai fondi non spesi del Tesoro, 200 milioni dai fondi del dipartimento per la sicurezza nazionale. Se la dichiarazione sarà proclamata saranno dispiegati al confine con il Messico gli uomini del genio militare per la costruzione del muro.