giovedì 19 gennaio 2017

Brexit, il ministro del commercio estero inglese rivela "trattative informali con molti paesi"

La Gran Bretagna si è appena tolta dal mercato unico, ma si è già rimessa sul mercato... libero. Qualche giorno fa la premier Theresa May annunciò la rottura con l'Europa, cosa che probabilmente ribadirà oggi nell'atteso discorso che terrà a Davos. Rivendicherà ancora il ruolo della GB come paladina del libero scambio.

L'ultima sfida della GB dopo la Brexit

Intanto però, il ministro del Commercio Estero Liam Fox ha rivelato che sono già in corso trattative informali numerosi paesi che sarebbero ansiosi di stringere accordi commerciali con la Gran Bretagna. Cosa che sa di sfida a Bruxelles, visto che Londra formalmente non può avviare negoziati commerciali con altri Paesi prima di avere formalmente lasciato l’Unione europea.

Si tratterebbe di oltre una dozzina di paesi. Sarebbero già partite consultazioni con Paesi dall’India all’Australia, dalla Norvegia all’Arabia Saudita e dalla Corea del Sud alla Nuova Zelanda per delineare accordi commerciali che potrebbero poi essere siglati rapidamente appena Londra lascerà la Ue nel 2019. Secondo Fox, la Brexit sarà «la chiave della prosperità per la Gran Bretagna».

Fox ha anche evidenziato il motivo per cui appoggia la Hard Brexit: «C’è un mondo grande là fuori con cui possiamo fare business, e per farlo abbiamo bisogno della maggiore libertà possibile. Proprio per questo motivo escludiamo la piena partecipazione all’Unione doganale».

Si sa inoltre che ben presto la premier May avrà un incontro con i leader di Wall Street, non fosse altro che per rassicurarli sul ruolo di Londra come centro finanziario di primo piano nel mondo.
Un passaggio che si rende necessario dopo che diverse grande banche, tra le quali Hsbc e JPMorgan Chase, hanno deciso di trasferire i loro uffici e il personale da Londra ad un altro paese della UE, proprio per via della Brexit.