martedì 10 gennaio 2017

Prezzi alle stelle per frutta e ortaggi. Il gelo offre la scusa buona a chi ci specula sopra

Il gelo si fa sentire sulla salute degli italiani, ma anche sulle loro tasche. L'economia sente il freddo alimentato da chi specula sui consumi di prodotti agricoli. L'ondata di freddo artico che ha colpito l'Italia, e in particolar modo le regioni del Mezzogiorno hanno avuto un contraccolpo durissimo sui prodotti della terra. Proprio dal Meridione infatti proviene gran parte delle produzioni orticole, quelle che poi finiscono sugli scaffali.

La giustificazione all'aumento dei prezzi

Ecco allora che i prezzi di alcuni ortaggi sono aumentati in misura clamorosa, in certi casi il loro aumento medio è giunto al 200% nel passaggio dal campo alla tavola. Questo è quel che sostiene Coldiretti.
Il punto è che sono decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali, quelli ormai prossimi alla raccolta (come carciofi, rape, cavolfiori e finocchi), così come danni sono stati causati agli agrumeti e vigneti di uva da tavola.

C'è poi il dramma di quelle aziende e stalle isolate che con molta fatica sono riuscite a conservare la loro produzione, ma poi non riescono a consegnare il latte quotidiano e le verdure per via delle strade impraticabili. Ad esempio, la consegna di ortaggi dalla Puglia è crollata del 70%. Alcuni prodotti sono addirittura scomparsi dai banchi dei supermercati.

Secondo il Centro ortofrutticolo di Roma, questi sono gli aumenti registrati: +225% spinaci, +350% bietole, +233% cipollotti, +170% lattuga, 157% zucche, 150% cavoli.
Sono tutti davvero aumenti giustificati? Secondo l'associazione degli agricoltori, sono del tutto speculativi gli aumenti sui prodotti già raccolti da tempo, come mele, pere e kiwi. Si sa però che niente ferma i furbetti.