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venerdì 16 luglio 2021

Inflazione USA, la Yellen avverte: "Ci saranno molti altri mesi di rapida crescita"

Il tema dell'inflazione è uno di quelli più caldi dell'ultimo periodo. Con tutti quegli stimoli pompati nell'economia globale, era inevitabile che ci sarebbe stata una pressione sui prezzi. La rapida impennata però da diversi mesi tiene sull'allerta i mercati, che temono un prematuro dietrofront da parte delle banche centrali.

La Yellen e il problema inflazione

In questo quadro si innestano le ultime dichiarazioni di Janet Yellen, che oggi è segretario al Tesoro USA e che in precedenza è stata il capo della FED.
Nel corso di una intervista a CNBC, ha avvertito che con le fiammate dell'inflazione bisognerà conviverci ancora a lungo.
Pur ribadendo che nel medio periodo i prezzi torneranno su livelli sostenibili, ha ammesso che "avremo molti altri mesi di rapida inflazione. Ovviamente, dobbiamo tenerla d'occhio".

La Yellen sta attenta a dosare bene le parole, mescolando avvertimenti e toni più rilassati e rassicuranti. L'ex presidente della Federal Reserve infatti dice che "le aspettative di inflazione sono ancora abbastanza contenute nel medio termine", aggiungendo che tutto si sistemerà.
Inoltre secondo l'economista, le pressioni inflazionistiche non rischiano di bloccare la ripresa economica sostenuta degli Stati Uniti.

Anche Powell avverte e rassicura

Nella giornata di giovedì anche l'attuale capo della FED, Powell, è tornato a difendere l'approccio della banca centrale di fronte all'inflazione, ribadendo la natura transitoria e la volontà di offrire politiche monetarie di sostegno all'economia finché la ripresa sarà completata. Un appuntamento importante per chi fa tecniche trading intraday.

Al di là delle rassicurazioni, c'è ancora il timore che l'inflazione finisca per diventare troppo elevata, inducendo le banche centrali a ridurre gli stimoli economici. Sui mercati finanziari questo ha indotto le borse alla prudenza negli ultimi giorni, con i segnali trading gratuiti affidabili che invitano alla cautela. Ieri invece c'è stata una brusca sessione in calo.

martedì 23 febbraio 2021

Valute digitali, profondo calo dopo le parole della Yellen. A cominciare da Bitcoin

Dopo aver raggiunto un nuovo record a quota 58mila, il prezzo del Bitcoin scivola in modo assai pesante, arrivando anche a 46mila. La regina delle valute digitali è stata penalizzata dalle parole di Janet Yellen, tutt'altro che tenere nei confronti di questo tipo di asset.

La Yellen e la regina delle valute digitali

Il Segretario del Tesoro USA (nonché ex presidente della Federal Reserve) Janet Yellen ha attaccato Bitcoin durante una intervistata alla Cnbc. La Yellen ha parlato della valuta digtiale come un asset “altamente speculativo ed "estremamente inefficiente per condurre transazioni". Ma è andata anche oltre, dicendo che si presta a condurre "finanziamenti illeciti", ma anche che "l’ammontare di energia che viene consumato nel lanciare quelle transazioni è impressionante” (in effetti secondo alcuni studi realizzati dall’università di Cambridge, il bitcoin consuma circa 121,36 terawattora all’anno).

Insomma, un attacco a 360 gradi alla valuta digitale, che eppure nell'ultimo periodo aveva suscitato l'interesse dei grandi investitori. Proprio questo interesse crescente, era del resto stato il trampolino di lancio delle quotazioni verso nuovi record storici.

Annotazione: non cercate di utilizzare la Belkhayate centre of gravity cog per il Bitcoin, dal momento che sulle valute digitali non sembra funzionare granché.

Quando hanno pesato le parole della Yellen

Senza dubbio le parole della Yellen hanno avuto un ruolo determinante nell'innescare il calo del Bitcoin, tuttavia era qualcosa che molti si aspettavano. Infatti succede quasi sempre che dopo corse folli ci siano profonde cadute. A maggior ragione quando - come adesso - il prezzo si era spinto in territori mai esplorati.
L'uscita della Yellen potrebbe quindi essere vista come la miccia che ha acceso le vendite, alle quali molti erano già pronti. La Yellen ha fornito una sorta di pretesto a chi voleva prendere profitto, per aggredire il mercato. molti trader dei broker forex regolamentati Consob aspettavano solo un segnale per vendere.

Qualcosa di analogo era accaduto appena un paio di giorni fa. Elon Musk, cofondatore di Tesla che di recente ha investito 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin, aveva commentato via twitter sul prezzo della valuta digitale (“sembra alto”), e proprio quella sua uscita social aveva innescato una forte correzione.

mercoledì 29 marzo 2017

Mercati finanziari rassicurati dalla Yellen: confermati altri due rialzi dei tassi

Sui mercati c'era molta curiosità di conoscere il pensiero di Janet Yellen - presidente della Federal Reserve - dopo gli scossoni economici a seguito del primo grosso flop politico di Trump (bocciata la sua proposta di riforma sanitaria). Ebbene, la Yellen ha parlato ieri sera confermando sostanzialmente il programma operativo dell'istituto centrale americano. Si andrà avanti verso il doppio rialzo dei tassi di interesse previsto in questo 2017.

Cosa ha detto la Yellen ai mercati finanziari

fedParlando a Washington, tuttavia, la Yellen ha dato la sensazione che un briciolo di quell'ottimismo iniziale è effettivamente calato, e che il costo del denaro sarà ritoccato solo altre due volte e non tre come era stato ipotizzato.
I mercati hanno “abbracciato” questo scenario ormai da diverse settimane, come testimoniato dall’indebolimento del dollaro del 2,5% nell’ultimo mese sulle principali divise mondiali (se volete fare trading binario, ricordatevi di scegliere operatori affidabili. Qui c'è un elenco broker opzioni binarie consob).

La reazione del dollaro

Il dollaro nella giornata di ieri ha chiuso in leggero rialzo sull’euro (e questa mattina poco dopo orario forex apertura era a quota 1,0784), ma fino a quando non ha parlato Yellen gli acquisti erano stati contenuti. Solo dopo le rassicurazioni del capo della FED la spinta s'è fatta più forte. Sul mercato obbligazionario si segnala l’asta di CTz del Tesoro che ha venduto l’importo massimo di 2,5 miliardi di euro fronte di una domanda di 4,4 miliardi. Il tasso è sceso di 11 centesimi a -0,085%.

La fotografia dell'economia USA

Il leader della FED ha confermato indirettamente che il quadro è buono ma non eccezionale, mettendo l'accento sulla “disoccupazione ombra”, spiegando che ci sono ancora delle sacche di disoccupazione alta. Insomma se il tasso di disoccupazione ufficiale è tutto sommato buono (4,7%), quello reale forse necessita di miglioramento.
Intanto dopo otto ribassi di fila (serie peggiore dal 2011) la borsa di Wall Street risale di quasi un punto percentuale. Da inizio mese, tuttavia, resta in passivo (-1,5%) e con ogni probabilità si avvia a chiudere marzo in rosso. Il primo bilancio negativo dell'era Trump.

mercoledì 15 febbraio 2017

Mercati valutari, le dichiarazioni della Yellen danno una bella spinta al Dollaro

Dopo Trump, anche la Yellen dà una bella spinta al dollaro, che viaggia al rialzo sui mercati valutari. La numero uno della Federal Reserve ha infatti tenuto un discorso preparatorio rispetto all'audizione alla Commissione bancaria del Senato, preannunciando il prossimo rialzo dei tassi di interesse.

La FED e i mercati valutari

fedPer la precisione, la Chairwoman ha detto che la Fed dovrà ritoccare il costo del denaro in uno dei prossimi meeting in programma (il primo sarà tra un mese), perché "aspettare troppo tempo prima di alzare i tassi non sarebbe saggio".
Queste dichiarazioni hanno immediatamente modificato il sentiment del mercato rispetto alla prospettiva di un rialzo dei tassi. Se prima del suo discorso erano date al 25%, subito dopo c'è stata una impennata fino al 35%, se osserviamo i futures sui Fed Fund.

Ricordiamo che secondo il cronoprogramma della Federal Reserve (riportato da economia-impresa.info) nel corso del 2017 verranno attuati ben tre rialzi dei tassi di interesse. Sotto questo punto di vista, finora i dati macro sono stati coerenti con tali aspettative.

Il dollaro si mette a correre

Un altro effetto immediato si è visto nel Forex, dove gli operatori hanno già cominciato a prezzare il probabile aumento del tasso, mettendolo in conto per marzo.
Il cambio eur/usd, che già ieri aveva toccato un minimo di lungo corso, oggi continua il suo movimento discendente e viaggia a 1,055.
Il movimento in discesa dell'euro-dollaro messo negli ultimi giorni testimonia che il biglietto verde ha ripreso a marciare con vigore dopo aver vissuto un mese e mezzo in chiaroscuro. Occhio anche ai segnali dell'indicatore MACD.

venerdì 14 ottobre 2016

Fed, parla la Yellen. Rialzo dei tassi possibile, ma con cautela

Ha difeso la propria politica monetaria, la presidente della FED Janet Yellen, e al tempo stesso non si è sbilanciata riguardo il rialzo dei tassi di interesse, facendo intendere che potrebbe esserci il rialzo, ma non sarà un movimento brusco e ad alto impatto.
Negli ultimi giorni, proprio la prospettiva di un innalzamento del costo del denaro ha spinto verso l'alto il dollaro. Oggi l'euro è tornato sotto la soglia 1,10 dollari, così come il biglietto verde ha raggiunto livelli record contro sterlina e yen.

Il tira e molla della presidente FED

fedLa numero uno della Federal Reserve ha parlato di una economia ad alta pressione che può essere utile contro i danni generati dalle recessioni, ma al tempo stesso molto costosa. Insomma il mantenimento dei tassi bassi può essere un bene che nasconde qualche male, per cui va "maneggiato" con prudenza.
A molti, perciò, il discorso della presidente FED alla conferenza economica a Boston, sembra indicare che la via sarà quella di un rialzo del costo del denaro, ma attuato con gradualità per non vedere peggiorare i dati macroeconomici più importanti.

Domanda e mercato del lavoro

Secondo la Yellen, una politica espansiva può fungere da stimolo alla capacità produttiva perché stimola la domanda e incoraggia gli investimenti aggiuntivi. La domanda stimola la richiesta di lavoro e anche la transizione da un’occupazione all’altra, migliorando l’efficienza del sistema. La domanda quindi sarebbe il fulcro di tutto, e non l’offerta.

Il pericolo di instabilità finanziaria

Questa fase del discorso, che sembra strizzare l'occhio al mantenimento dei tassi bassi, viene però poco dopo smontato: «Un orientamento monetario accomodante - ha infatti aggiunto la leader FED - a lungo andare può avere costi che superano i benefici aumentando il rischio di instabilità finanziaria o danneggiare la stabilità dei prezzi». Siamo punto e da capo, quindi. Dopo aver indotto a credere nel rinvio della stretta monetaria, la Yellen fa subito dietrofront.
A conti fatti, quindi, secondo Hellyircci tutto fa pensare a una stretta monetaria soft. Magari cominciando da dicembre.

lunedì 10 ottobre 2016

Forex in attesa della FED. In settimana parlano 7 esponenti

La settimana sui mercati valutari sarà segnata soprattutto dalla FED. Nel corso dei prossimi giorni, infatti, è previsto l'intervento di ben 7 membri del l'istituto centrale statunitense, che sarà senza dubbio catalizzatore dell'attenzione dei forex trader.  Il culmine ci sarà venerdì, quando parlerà la presidente Janet Yellen.

La FED e il forex

fedL'interesse per questi interventi nasce dalla volontà di capire qualche cosa in più in merito al rialzo dei tassi di interesse. Nelle scorse settimane c'è stato un tira e molla sulla possibilità che la Federal Reserve aumentasse il costo del denaro, dando il via a una svolta restrittiva. Tuttavia un evento del genere non si è mai verificato.

Secondo gli analisti potrebbe accadere ancora entro il 2016, ma soltanto verso fine anno. Ecco perché assumono importanza i discorsi dei membri della FED, per capire se alluderanno con minore o maggiore forza a un rialzo del tasso a dicembre, che si ritiene probabile al 65%.

Cosa accade al dollaro

Al momento sul fronte Forex, il dollaro continua a sembrare abbastanza solido (se volete investire sfruttando i bonus senza deposito Forex guardate qui). Ma ci si chiede sempre di più se questa situazione rimarrà tale nel caso in cui la FED deciderà ancora di rinviare l'appuntamento con il rialzo dei tassi. In quel caso diventerebbe più probabile una spinta al rialzo del cross EUR/USD.
Il suo valore oggi è di 1,1156, secondo i dati della piattaforma copy trading eToro.

Le presidenziali USA

Ricordiamoci poi di un altro fattore molto importante nel breve periodo: le lezioni. Durante il dibattito presidenziale tra Trump e Clinton non si sono affrontate questioni davvero rilevanti per i mercati dei cambi. Ma nel prossimo faccia a faccia, e nell'imminenza delle votazioni, di sicuro verrà toccato anche l'argomento.